martedì 3 febbraio 2015

Indifferenza

Oggi sono andata in ospedale, niente di particolare, però dovevo passare dall’ oncologo in un orario diverso dalle mie solite visite annuali e quindi mi sono ritrovata ad aspettarlo in mezzo ai malati che dovevano fare le cure oncologiche, sapete dopo quello che mi è capitato mi rendo conto che più passa il tempo e meno voglio avere a che fare con la sofferenza, direi che cerco di essere il più indifferente possibile a quello che mi circonda, oggi però c’ è stato tutto un concatenarsi di cose che mi portano a scrivere questo post. C’ è tanta gente che deve fare la chemio, volti sofferenti, sguardi forti da lottatori, gente giovane in carrozzella alcuni spinti dal genitore anziano, donne e uomini grintosi e lì il cuore si stringe per loro e per i loro familiari, torno a casa guardo la tv, di episodi cruenti ce ne sono ma generalmente la rete che guardo non li trasmette ed io evito di guardare quello che molti guardano per un gusto del macabro, stasera stavo guardando un’altra rete, vedo un assassino che accende la sabbia, vedo un uomo che prega e… piango, penso a tutti coloro che vengono assassinati, ai bambini a cui viene tolta l’ infanzia a TUTTI senza distinzione di credo. Ho versato solo una lacrima non di più, ma mi sentivo come se mi avessero preso a pugni nella pancia.
   Ho letto un mucchio di libri di cui certe volte faccio fatica a ricordare la trama oppure mi confondo, oggi  però  ricordavo il senso delle parole, sapevo dove cercarle: erano l’ introduzione del libro di Hemingway  le ho copiate sotto,  per quanto io cerchi di evitare la sofferenza, lei c’è ed io non sono sola, posso sforzarmi, posso indurire il mio cuore, ma gli altri esistono, dovrò cercare di risolvere la cosa.
Per chi suona la campana
Nessun uomo è un'Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo
del Continente, una parte della Terra.  Se una  Zolla viene portata
dall'onda del Mare, l'Europa  ne è diminuita, come se
un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica o la
 tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io
partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi
 suona la campana: Essa suona per te.

                                             John Donne (1573 -1651)  (ho copiato da Oscar Mondadori)

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