giovedì 1 dicembre 2011

Julia

Ieri notte mi sono svegliata era mezzanotte e mezza, forse dovrei dire stamattina, non stavo bene ero agitata, ho pensato a Julia, ne ho già parlato di lei, una persona straordinaria, un mito, ha 96 anni e per caso ho scoperto che sta male, da quando ho parlato con sua figlia le telefono una volta alla settimana, stanotte è stato strano, non avevo sonno e pensavo a lei, forse era dovuto al fatto che ne avevo parlato con degli amici francesi o al fatto di avere l' impressione di essere accarezzata con affetto nel dormiveglia, chissà? Oggi ho preso il telefono ed ho composto il numero di casa, ero decisa ad avere notizie dalla figlia, il telefono suona libero: Allô, un soffio di voce, Julia, proprio lei, riconosco la sua voce e riconosco quel soffio di fatica e sofferenza che aveva anche la zia prima di ....
Sono Fiore (panico, non posso affaticarla, ma le voglio bene, tanto bene) volevo augurarti buongiorno, TI VOGLIAMO TANTO BENE, ma ora ti lascio, non voglio affaticarti.
Merci
So che è stata l' ultima volta che ho parlato con Julia, so che le ha fatto piacere, so che da lassù quando ci arriverà metterà una buona parola per noi ma mi spiace e le lacrime scendono.
Quando mi avvertiranno della sua partenza per la Terra promessa non farò un post, lo faccio ora, Julia è la memoria storica di una casa, è IL CUORE DI QUELLA CASA, se dovessi spiegarvi chi è Julia ve lo spiegherei così:
Una volta la responsabile della casa fece la seguente domanda: Come fare a convertire la gente (ovvero parlare di Dio)??
Qualcuno aveva delle ricette, altri non sapevano, quando prese la parola Julia disse:
COMINCIAMO AD AMARLI PER QUELLO CHE SONO, POI SI VEDRA'
Queste parole sono Julia, perché Julia quelle parole le vive non parla a vanvera Julia,
Julia è il cuore, un cuore che mi porta all' AMORE di  Dio che ci ama per quelli che siamo e non per quello che dovremmo o vorremo essere.
Ciao cara amica e GRAZIE di tutto quello che hai fatto e che farai.

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