venerdì 11 marzo 2011

Di tutto un po'

Scena: gruppo di donne "Cosa posso regalare ad un bambino che fa la Comunione? I G...... ?  Ma è una comunione!, dico io, e allora? - I bambini vogliono giochi! - Ma è una cosa spirituale, ribadisco io, dalle risposte che ho ricevuto non sembrava, gente, nella Comunione incontri Gesù uno e Trino, lo so, io per prima non sempre riesco a rendermi conto dell' INCONTRO di quel momento, ma se pensassi che è solo un' ostia sarebbe veramente un' autentica perdita di tempo andare a Messa e a fare la Comunione. E' vero l' aspetto coreografico è importante nelle cerimonie ma i sacramenti sono cose molto più serie ed importanti, io e Titti ci siamo sposati solo in Comune, quando ci siamo sposati in Chiesa l' abbiamo fatto per il sacramento e perché entrambi  ne eravamo convinti e notate bene che sono passati 17 anni dal primo matrimonio.
Certe volte mi vergogno di essere italiana soprattutto quando sento certi discorsi da parte di certi politici e da certa gente, però amo il mio paese e buona parte dei suoi abitanti, so che ci sono persone oneste, lavoratrici, serie, geniali anche in quelli che non la pensano come me, avendo abitato in più regioni dell' Italia nord, centro, sud ed anche in Francia ho imparato che non si può fare di tutta l' erba un fascio, il marcio, i cattivi e gli idioti per fortuna non hanno un' unica nazionalità, sono cittadini del mondo, così come lo sono i veri UOMINI e DONNE essi hanno religioni, razze, ideologie diverse, tutta questa chiaccherata per dirvi che ho appeso la bandiera italiana al balcone, Titti mi ha chiesto: E' una provocazione? No, gli ho risposto, se poi la vogliono intendere come una provocazione non è un mio problema. Sono fiera di appartenere a questo paese con lo stesso orgoglio con cui mi sento cittadina del mondo e voglio rendere onore a tutti quelli che hanno pagato con la vita per il nostro Paese.

2 commenti:

  1. Ciao Fiore, ero preoccupata perchè non leggevo più nula che usciva dal tuo cuore.
    Sono felice della sintonia che c'è tra noi poichè anch'io ho appeso una vecchia bandiera italiana al cancello della mia casa. Tu sai che non ho balconi l'unico che ho è così nascosto che nessuno avrebbe visto il simbolo di cui io sono fiera: il nostro tricolore. Anch'io penso un po' come te che gli "idioti" non hanno nazionalità d'altronde c'è il detto che la madre degli imbecilli è sempre incinta quindi in giro ce ne devono essere parecchi. magari io sono uno di questi imbecilli anzi una.
    In questi giorni però il mio pensiero è vicinissimo al Giappone che ho affidato a Maria e alle tante persone che in questo momento vicino a me (parenti ma non solo) stanno veramente soffrendo nel corpo. Ieri ho avuto un piccolo diverbio con A. sul nostro essere popolo. Lui è categorico non c'è unità tra la gente, ma io gli ho risposto ma noi io e te cosa facciamo per l'unità. Finchè si parla di un nord e di un sud non ci sarà mai unità. Personalmente penso che ci sarà solo quando parleremo di persone, di esseri umani che hanno lo stesso colore del sangue, la pelle può essere diversa, il sangue no a meno che non guardi al gruppo sanguigno, ma quello è un altro discorso.
    Finito con questo "falso filosofeggiare" ti abbraccio con tanto tanto affetto e anch'io, forse l'ho già detto, sono orgogliosa di essere italiana anche se in questo momento soffro per la nazione che mi ha visto nascere e di cui ho respirato il profumo fino a sentire la nostalgia nel profondo del cuore.
    Un bacio
    Torty

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  2. mi sento italian fin dentro le midolla
    non mi sono mai vergognata di esserlo

    quello che mi fa schifo, la vergogna non è la mia, è cose che vedo in questo ultimo periodo
    ne ho veramente disgusto

    poi guardo le persone con sui ho a che fare nella vita e ne vedo tante che si rimboccano le maniche per aiutare chi è in difficoltà, persone che combattono perchè ci sia più bene comune.

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