domenica 20 febbraio 2011

Non è mai troppo tardi

Io sono nata con la televisione e l' ho vista anche quando non ce l' avevamo in casa perché in alcune occasioni tipo Lascia o raddoppia ci si ritrovava  al bar oppure a casa del vicino che metteva la sua televisione a disposizione degli altri condomini, poi nel 1960 la befana mi portò  la televisione che mi fu compagna in tutti gli anni a seguire, in più essendo stata abbastanza nottambula io sono stata una dei pochi bimbi ad essere esentati da andare a letto dopo Carosello per cui mi sono vista tutti gli cartoni animati, spettacoli, film, commedie e documentari. La TV mi è sempre piaciuta fino a quando nel ' 80 non sono dovuta stare a letto per tre mesi e li ho cominciato a dubitare della mia amica, perché ai miei tempi la TV educava, il professor Cutolo spiegava l' italiano, Padre Mariano con il suo: "Pace e bene a tutti" spiegava che era più simpatico ed educato dire porca l' oca rispetto ad altro e poi c' era il mio programma preferito: Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta iniziato il 15 novembre 1960 con il maestro Alberto Manzi, da Wikipedia: mandata in onda a cadenza giornaliera dalla RAI e organizzata col sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione. Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi, che ne era stato anche l'ideatore, e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che avevano superato l'età scolare, ma che non ne erano ancora in grado. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire "multimediali" giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della felice mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava efficaci schizzi e bozzetti su una lavagna a grandi fogli. Il linguaggio era semplice e piacevole e per nulla pedantesco. La davano alla sera prima di cena ricordo che le persone anziane o giovani che non avevano la televisione potevano andarla a vedere nelle scuole. Pensate io bambina che aspettavo con ansia di vedere il maestro, non avete idea di quanto fosse simpatico e di come spiegasse bene, so che c' è stato un altro insegnante, io mi sono fermata con Alberto. Lo rividi a delle trasmissioni in cui si parlava di scuola, era un accanito sostenitore che gli insegnati dovevano  essere educati ad insegnare e che dovevano fare degli esami come all' estero sulla loro capacità all' insegnamento, le poche volte che l' ho sentito parlare ha sempre detto cose che mi sono piaciute, di sicuro era una persona retta, ricordo di aver letto che aveva rifiutato parecchie volte di far la pubblicità a dei prodotti perché dal momento che la gente si fidava di lui non voleva ingannarla, rinunciare ai soldi per non ingannare la gente che ha fiducia in noi, questo è essere Uomini. Mi è capitato di vedere personaggi  famosi fare pubblicità al gioco del poker, gente che di soldi ne ha, eppure pubblicizza un gioco che può portare alla malattia del gioco che rovina non solo il giocatore ma anche chi gli sta intorno. Certo che è vero che non sono giovane ma almeno ho avuto la fortuna di conoscere UOMINI (inteso per maschi e femmine) famosi e no, che mi hanno trasmesso idee e lezioni di vita.

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