venerdì 25 febbraio 2011

Il fascino della notte

Io trovo che la notte sia affascinante, non parliamo poi camminare di notte, se sapessi che in giro non ci fossero esseri umani (è vero che il mondo è pieno di gente buona, ma basta incontrarne uno cattivo .....)  uscirei sovente a camminare di notte, mi è già capitato, ma ero in compagnia, in città può essere affascinante ma in campagna è spettacolare, passeggiare  in una notte di plenilunio ... provare per credere (anche se io mi sono portata la pila dietro per prudenza). Siccome non mi risulta che il genere umano sia sparito e Titti dorme eccomi qui a scribacchiare, ora vi lascio con due poesie sulla notte di Alda Merini e vado a vedere un po' di creatività.
Superba è la notte

La cosa più superba è la notte
quando cadono gli ultimi spaventi
e l'anima si getta all'avventura.
Lui tace nel tuo grembo
come riassorbito dal sangue
che finalmente si colora di Dio
e tu preghi che taccia per sempre
per non sentirlo come rigoglio fisso
fin dentro le pareti.


(da "Superba è la notte-1°ed.Einaudi 2000)

"Ogni poeta
laverà nella notte
il suo pensiero
ne farà tante lettere
imprecise
che spedirà all’amato
senza un nome".      
da Clinica dell’abbandono / di Alda Merini. - Torino : Einaudi, 2004.)

giovedì 24 febbraio 2011

Animali in città


Durante le mie escursioni nella metropoli mi capitò di transitare su una passerella pedonale in una bella giornata di sole e  rimasi affascinata dal paesaggio, purtroppo i miei occhi non hanno un congegno che gli permetta di scattare foto per cui mi ripromisi, la prima volta che tornavo in passeggiata in una bella giornata di sole avrei portato la macchina fotografica, ed oggi l' ho fatto. L' idea era fotografare paesaggi ma poi ho cominciato a vedere un anatra, gabbiani, airone? e quello che mi sembrava un grosso topo di fogna, i miei occhi non ci vedono gran che, me ne sono accorta quando un vecchietto mi ha detto che era una nutria ed io mi sono persa a guardarle anche perché non le avevo mai viste.



Possiamo pensare

Sentendo la cronaca straniera di questi giorni oltre alla pena per tutti quei morti ed altri sentimenti, mi ha colpito   la notizia non so se vera o meno, del pilota che si è rifiutato di bombardare, questo fatto mi ha fatto ricordare una poesia che avevo letto a scuola che mi era piaciuta e di cui ricordavo ben poco ma internet è incredibile e fortunatamente a forza di tentativi l' ho trovata e ve la copio

Generale, il tuo carro armato è una macchina potente
spiana un bosco e sfracella cento uomini.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un carrista.
Generale, il tuo bombardiere è potente.
Vola più rapido d'una tempesta e porta più di un elefante.
Ma ha un difetto:
ha bisogno di un meccanico.
Generale, l'uomo fa di tutto.Può volare e può uccidere.
Ma ha un difetto:
può pensare. 
                      
Bertolt Brecht (Germania, 1898-1956)

Spero di riuscire a pensare sempre ed avere un minimo di coraggio.
Dedicato a tutti gli uomini e donne che hanno pensato, agito, lavorato e pagato, conosciuti e no.

domenica 20 febbraio 2011

Non è mai troppo tardi

Io sono nata con la televisione e l' ho vista anche quando non ce l' avevamo in casa perché in alcune occasioni tipo Lascia o raddoppia ci si ritrovava  al bar oppure a casa del vicino che metteva la sua televisione a disposizione degli altri condomini, poi nel 1960 la befana mi portò  la televisione che mi fu compagna in tutti gli anni a seguire, in più essendo stata abbastanza nottambula io sono stata una dei pochi bimbi ad essere esentati da andare a letto dopo Carosello per cui mi sono vista tutti gli cartoni animati, spettacoli, film, commedie e documentari. La TV mi è sempre piaciuta fino a quando nel ' 80 non sono dovuta stare a letto per tre mesi e li ho cominciato a dubitare della mia amica, perché ai miei tempi la TV educava, il professor Cutolo spiegava l' italiano, Padre Mariano con il suo: "Pace e bene a tutti" spiegava che era più simpatico ed educato dire porca l' oca rispetto ad altro e poi c' era il mio programma preferito: Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta iniziato il 15 novembre 1960 con il maestro Alberto Manzi, da Wikipedia: mandata in onda a cadenza giornaliera dalla RAI e organizzata col sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione. Il programma era condotto dal maestro e pedagogo Alberto Manzi, che ne era stato anche l'ideatore, e aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che avevano superato l'età scolare, ma che non ne erano ancora in grado. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire "multimediali" giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della felice mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava efficaci schizzi e bozzetti su una lavagna a grandi fogli. Il linguaggio era semplice e piacevole e per nulla pedantesco. La davano alla sera prima di cena ricordo che le persone anziane o giovani che non avevano la televisione potevano andarla a vedere nelle scuole. Pensate io bambina che aspettavo con ansia di vedere il maestro, non avete idea di quanto fosse simpatico e di come spiegasse bene, so che c' è stato un altro insegnante, io mi sono fermata con Alberto. Lo rividi a delle trasmissioni in cui si parlava di scuola, era un accanito sostenitore che gli insegnati dovevano  essere educati ad insegnare e che dovevano fare degli esami come all' estero sulla loro capacità all' insegnamento, le poche volte che l' ho sentito parlare ha sempre detto cose che mi sono piaciute, di sicuro era una persona retta, ricordo di aver letto che aveva rifiutato parecchie volte di far la pubblicità a dei prodotti perché dal momento che la gente si fidava di lui non voleva ingannarla, rinunciare ai soldi per non ingannare la gente che ha fiducia in noi, questo è essere Uomini. Mi è capitato di vedere personaggi  famosi fare pubblicità al gioco del poker, gente che di soldi ne ha, eppure pubblicizza un gioco che può portare alla malattia del gioco che rovina non solo il giocatore ma anche chi gli sta intorno. Certo che è vero che non sono giovane ma almeno ho avuto la fortuna di conoscere UOMINI (inteso per maschi e femmine) famosi e no, che mi hanno trasmesso idee e lezioni di vita.

sabato 19 febbraio 2011

Foto dalla montagna

Nel mio periodo di riposo in campeggio ho scoperto i bastoncini non so se li uso bene o meno, so che sono riuscita camminare senza troppa fatica in salita,
riflettendo, respirando ammirando il paesaggio, facendo foto, sopra: groviglio, mi ricordava certi pensieri o situazioni della vita, poi la luce riflessa nel  ghiaccio, l' ho già detto la luce mi piace


sentiero,  come la vita, non dritta, non piana, ombre e luci ma affascinante ed il tramonto, la fine della giornata e di nuovo il fascino del sole e della luce.

venerdì 18 febbraio 2011

Sono viva!

Non so se dalle pagine del blog si capisce ma posso tranquillamente affermare che ne abbiamo sempre una, inutile tediare il prossimo con i propri problemi anche perché, problemi di varia natura ci sono in tutte le famiglie, oggi (17/2) mentre ero in macchina con la mia sorellina siamo state tamponate, danni alla sua macchina e un leggero dolore alla parte inferiore del cranio per me, ridendo le ho detto che forse dovremmo andare a farci benedire, poteva non succedere ma poteva anche andare molto peggio, questo episodio mi ha fatto riflettere anche perché in un giorno ho appreso di una morte nel giro di una settimana di un sessantenne, un uomo della mia età si sta spegnendo e un ragazzo di 44 anni che conosco è in rianimazione con scarse probabilità di sopravvivenza. La preghiera di lode o di ringraziamento è la più difficile in certe situazioni eppure è quella che ti aiuta ad alzare gli occhi dal tuo ombelico anche se alcune volte è fatta a denti stretti, io do anche per scontato alcune cose che così scontate non lo sono, la mia vita ad esempio, do per scontato di essere viva, in realtà è un dono, un miracolo che si ripete ogni giorno, la mia sorellina è splendida anche questo non è così scontato,  come la mia mamma, Titti pur con i suoi difetti, così tenero e ..., Luce così uomo pur essendo sempre il mio bimbo, Gamberetto così fragile, la ricchezza della mia vita nella sua banalità, i veri amici, e tutte quelle cose di cui ti accorgi della loro importanza quando non le hai più o se ti soffermi a pensarci attentamente.
A titolo informativo il dolore al cranio sta scomparendo e nonostante tutte le problematiche: GRAZIE PER ESSERE VIVA!!!


martedì 8 febbraio 2011

Chiuso per riposo

Questo blog sarà chiuso per riposo, spero non eterno,  almeno, non avrei questa intenzione per il momennto ma questo non dipende da me. Arrivederci a presto!!

DOMANI

Oggi guardando la TV ho appreso che domani sarà la "Giornata nazionale degli stati vegetativi" così ho cercato nei vari blog, alla fine in questo ho trovato i testi delle tre lettere nel blog che cito sotto, per me non è semplice prendere una posizione perché certe cose bisogna provarle sulla propria pelle, ora come ora credo però che sia giusto che ognuno possa scegliere, mi piacerebbe essere certa che il mio desiderio fosse rispettato,  per questo che ho messo entrambe le lettere,  nel corso della mia vita ho imparato che i vecchi detti racchiudevano la verità ad esempio si dice che tra il dire e il fare c' è di mezzo il mare ed è vero, vi posso però dire cosa penso a caldo, provo una profonda pena per la scelta della data, non per la giornata in se stessa, ma per la data, penso al dolore di un padre e mi spiace per lui e per tutti coloro che conoscevano E.
Domani per me dovrebbe essere la giornata del rispetto: rispetto per coloro che desiderano una cosa e rispetto ed aiuto per quelli che vogliono andare avanti, che ognuno possa scegliere ed avere quello che desidera. 
“Caro Beppino Englaro,
il 9 febbraio sarà la “Giornata nazionale degli stati vegetativi”. Decretata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si inserisce tra due iniziative importanti in Italia: la “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – vale la pena” testimonial Alessandro Bergonzoni promossa dall’associazione “Gli amici di Luca” con il patrocinio de La Rete (Associazioni Riunite per i Traumi Cranici e le Gravi Cerebrolesioni Acquisite) e la Giornata sui Traumi Cranici promossa da FNATC (Federazione Nazionale Associazioni Traumi Cranici). Non so se la terminologia usata per la “Giornata nazionale degli stati vegetativi” sia ancora quella giusta (ci siamo battuti come associazioni per portare i clinici su parole più comprensibili anche per i famigliari), non sono convinto che la data, il giorno della morte di sua figlia, sia da tutti considerata rispettosa. Però una cosa è certa: questa può essere l’occasione importante per pacificare gli animi, per trovare un ragionevole punto di comprensione.
Credo che tutti quanti ne potremmo avere reciproca soddisfazione se si guardasse a questo mondo con gli occhi della coerenza. Nessuno ha in animo di contrapporre un movimento pro vita ad un altro pro morte. Noi vorremmo soltanto che non si contrapponesse la libertà di scelta al diritto di cura. Che quella dignità di vita che devono avere le persone in stato vegetativo (lo ha detto anche lei da Fazio e Saviano) trovasse adeguata comprensione anche quando è lei ad andare in televisione per comunicare il suo punto di vista. Noi vogliamo darci da fare per salvaguardare i diritti di queste minoranze, per costruire un’Italia diversa che guardi alla diversità. Crediamo che si debba avere rispetto per queste persone e le loro famiglie, senza commiserarle ma per considerare le loro difficoltà, i loro bisogni, per accettare le loro rivendicazioni e convincere Governo e Regioni che vanno aiutate, anche economicamente Guardiamo con soddisfazione allo stanziamento di 100 milioni di euro per la SLA, malattia grave che ha bisogno di assistenza e ricerca, ma anche con preoccupazione perché non sostiene altre patologie; sapendo che l’incidenza della Sclerosi Laterale Amiotrofica è nettamente inferiore rispetto alle Gravi Cerebrolesioni quale anche lo Stato Vegetativo ne è parte. Un fondo ad hoc andrebbe costituito. Io, lei, tanti come noi, sanno cosa vuol dire aver perso un figlio ed essere passati attraverso la disperazione. Molti sanno cosa vuol dire accudire una persona gravemente disabile, ricostruendole attorno quei momenti di normalità che rappresentano un diverso stile di vita. Lei potrebbe darci una mano a non “armare questa giornata” ma come scriveva il poeta Roberto Roversi riferito al nostro Luca ad: “armare la speranza, corazzarla di vita per riprendere a tessere il filo fragile del proprio destino”. Per questo la invito a Bologna al Teatro Duse il 9 febbraio prossimo ore 21.00, per la serata “Vivo e vegeto, ma soprattutto vivo!” con Alessandro Bergonzoni testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris e i nostri ragazzi usciti dal coma del gruppo teatrale Gli amici di Luca. Con sincerità.
Luca De Nigris*

* Direttore del Centro Studi Ricerca sul Coma
Scrive Beppino Englaro:
“Caro dottor De Nigris, la ringrazio per la sua lettera che considero una manifestazione sincera di rispetto per la vicenda di mia figlia Eluana.
Sono sempre più convinto che la perdita di un figlio lasci noi genitori in uno stato di prostrazione e di sofferenza che non ha eguali. Mi sembra doveroso però precisare ancora una volta che in tutti questi anni la mia battaglia non è mai stata contro qualcuno, ma per qualcuno, “in difesa” di qualcuno. Né mai - neppure lontanamente - ho pensato che le scelte della nostra famiglia potessero sovrapporsi alle scelte di altre famiglie e forse – a essere sinceri – mi è toccato in sorte un compito davvero arduo: quello di far valere i desideri e i diritti di una persona, mia figlia, percepita davvero come una minoranza in questo Paese. La “minoranza” delle persone che la pensano in modo diverso.
Per questo sarò sempre al fianco di tutte quelle minoranze, i malati, le persone con grave disagio, che non hanno mezzi e strumenti per far valere le loro scelte e i loro diritti. Non ci sono “eserciti da armare”. Le Sentenze della Corte di Cassazione hanno semplicemente ribadito ciò che noi tutti sapevamo e che era già scritto nella nostra Costituzione: non si può imporre il proprio punto di vista ad altri. Per questo, ritengo la decisione di fissare la data della “Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi” proprio al 9 febbraio inopportuna, ma soprattutto indelicata.
Nel ringraziarla per la sua lettera, mi auguro che questo Paese abbia davvero lo slancio per far valere le ragioni di tutti.
Credo di aver già detto e fatto molto. Per me - come lei comprenderà - il 9 febbraio sarà la giornata del silenzio.”.
«Caro Englaro – ha scritto Fulvio De Nigris, dopo avere ricevuto questo messaggio – la ringrazio molto per la sua risposta e per le sue parole che denotano una vicinanza alle persone in stato vegetativo. Trovo in questo un segno di apertura, che spero anche i media vorranno raccogliere, per stemperare contrapposizioni che non debbono esistere, nel desiderio di cogliere sempre il senso della vita, di far fronte ai diritti violati, di riconoscere una normalità che va rispettata nelle intenzioni di chi assiste e di chi cura. Rispetto e comprendo la sua “Giornata del silenzio” per il 9 febbraio, credo che lei comprenderà le migliaia di famiglie che per un giorno si sentiranno al centro dell’attenzione, visibili nella loro sofferenza, nei loro bisogni e nelle loro rivendicazioni. So, per esperienza, che il dolore della perdita di un figlio non si rimargina mai, ma spero sinceramente che quella ferita rappresentata dalla vicenda di sua figlia possa aiutarci a conoscere meglio ed accettare un mondo diverso e sfaccettato».

lunedì 7 febbraio 2011

A te

A te che mi ascolti,
a te che mi consoli,
a te che mi leggi,
a te che preghi per me,
a te amica/o, sorella,
a te, un pensiero carico di sentimenti,
di colori, di calore. 
A te, per te.

sabato 5 febbraio 2011

Un giorno di sole

 Oggi siamo partiti per la montagna, giro della giornata, una bella giornata di sole
piccola camminata e .......................


                                               Foto di famiglia


Giochi di luce con acqua

giovedì 3 febbraio 2011

Sono fuori corso

Stasera mentre ero al supermercato che attendevo il mio turno per pagare sono stata colpita da una bellissima bimba i cui ricci biondi spuntavano da un cappellino a cloche di velluto nero con fiorellini, giaccone nero stretto in vita da cintura, ciuccio in bocca, leggins  rosa e stivaletti da ranchero nero con strass e tacchetto, si tacchetto.
Ciuccio e stivali con strass e tacchetto (2 cm.) a 2 o 3 anni massimo?
Bah, sono contenta di aver avuto un maschio perché io una femmina a 3 anni non l' avrei vestita in quel modo per cui forse sarebbe stata sempre fuori moda e forse isolata, comunque sono rimasta turbata a me i bambini piacciono bambini, ma sicuramente sono "fuori corso".