mercoledì 21 dicembre 2011

Buon Natale!!!

25 Dicembre
A Natale vediamo Gesù come un neonato, povero e bisognoso, venuto per amare e per essere amato. Come possiamo amare Dio nel mondo di oggi?
AmandoLo in mio marito, in mia moglie, nei miei figli, nei miei fratelli e sorelle, nei miei genitori, nei miei vicini e nei poveri.
Raccogliamoci intorno alla misera culla di Betlemme e prendiamo la ferma decisione di amare Gesù in tutti coloro che incontriamo ogni giorno.
Tratto da:Madre Teresa La gioia di amare  365 meditazioni quotidiane Oscar Mondadori

Hanno regalato a me e Titti questo libro, allora ho deciso di farvi gli auguri citando questo pensiero, mi piacerebbe dirvi che io applico questa citazione, ma se sono onesta con voi, non posso dirlo, sono molto lontana purtroppo questa è la realtà, cerco? forse, chi lo sa? Una cosa è certa che questa è una tra le migliori definizioni del Natale.
AUGURI A VOI TUTTI!!!

lunedì 12 dicembre 2011

Cantico di Simeone

CANTICO di SIMEONE   Lc 2,29-32
Cristo, luce delle genti e gloria di Israele

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza *
preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
e gloria del tuo popolo Israele.

giovedì 1 dicembre 2011

Julia

Ieri notte mi sono svegliata era mezzanotte e mezza, forse dovrei dire stamattina, non stavo bene ero agitata, ho pensato a Julia, ne ho già parlato di lei, una persona straordinaria, un mito, ha 96 anni e per caso ho scoperto che sta male, da quando ho parlato con sua figlia le telefono una volta alla settimana, stanotte è stato strano, non avevo sonno e pensavo a lei, forse era dovuto al fatto che ne avevo parlato con degli amici francesi o al fatto di avere l' impressione di essere accarezzata con affetto nel dormiveglia, chissà? Oggi ho preso il telefono ed ho composto il numero di casa, ero decisa ad avere notizie dalla figlia, il telefono suona libero: Allô, un soffio di voce, Julia, proprio lei, riconosco la sua voce e riconosco quel soffio di fatica e sofferenza che aveva anche la zia prima di ....
Sono Fiore (panico, non posso affaticarla, ma le voglio bene, tanto bene) volevo augurarti buongiorno, TI VOGLIAMO TANTO BENE, ma ora ti lascio, non voglio affaticarti.
Merci
So che è stata l' ultima volta che ho parlato con Julia, so che le ha fatto piacere, so che da lassù quando ci arriverà metterà una buona parola per noi ma mi spiace e le lacrime scendono.
Quando mi avvertiranno della sua partenza per la Terra promessa non farò un post, lo faccio ora, Julia è la memoria storica di una casa, è IL CUORE DI QUELLA CASA, se dovessi spiegarvi chi è Julia ve lo spiegherei così:
Una volta la responsabile della casa fece la seguente domanda: Come fare a convertire la gente (ovvero parlare di Dio)??
Qualcuno aveva delle ricette, altri non sapevano, quando prese la parola Julia disse:
COMINCIAMO AD AMARLI PER QUELLO CHE SONO, POI SI VEDRA'
Queste parole sono Julia, perché Julia quelle parole le vive non parla a vanvera Julia,
Julia è il cuore, un cuore che mi porta all' AMORE di  Dio che ci ama per quelli che siamo e non per quello che dovremmo o vorremo essere.
Ciao cara amica e GRAZIE di tutto quello che hai fatto e che farai.

mercoledì 16 novembre 2011

Mi piace

Si mi piace, soprattutto perché parla poco e quel poco che dice, lo di dice con competenza ed intelligenza,  probabilmente non mi piacerà quello che proporrà ma per chiunque abbia un po' di sale in zucca si sa che non è tempo di favole o chiacchiere. Spero che non gli rompano le scatole perché ormai siamo alla frutta e non ne vedo altri migliori.
Per fortuna che di uomini saggi ce ne sono ancora e che ne abbiamo uno che ha preso una decisione in un momento in cui si dormiva, carissimo ... BRAVO!!!
Chi sa di quali persone sto parlando???

sabato 5 novembre 2011

Sul viale del tramonto

Già da tempo mi sto rendendo conto che perdo colpi ma ora ne ho avuto ampiamente conferma, Torty mi  ha chiesto come mai non scrivo da ottobre ed io: ma no, guarda che ho scritto un post!
Torty: ma quando lo hai scritto, perchè io sono andata a leggere oggi.
io: ieri, strano che tu non lo abbia letto, eppure sono sicura, l' ho pubblicato.
Torty: quando ci torno, guardo.
Ora, dopo aver letto le letture della Messa di ieri e di oggi sono venuta a vedere se per caso c' era qualche commento e..... il mio post non c' era, sparito, volatilizzato, che fare, guardo nei post e nelle bozze del 2 novembre trovo il mio post, non ho versato lacrime perchè quelle vanno versate per tutti i morti e la gente che ha perso tutto oggi e in questi ultimi tempi, però è triste avere certe conferme sul proprio declino mentale. Ed ora se avete ancora voglia leggetevi il post del 2 novembre.
Se vi chiedevate se ero ancora viva, eccovi la risposta, si, in questo ultimo mese ho avuto alcune cose da fare  ed alcuni problemi che sembrano non aver fine, niente di grave ma...
Un giorno mentre facevo colazione, ho alzato gli occhi verso il crocifisso vuoto che ho in cucina e ho detto:
"lo so, dovrei avere fiducia in Te .... ma non ce la faccio, ho paura, scusa sono agitata" poi come al solito dopo aver sbrigato alcune cose ho guardato le mail ed ecco un messaggio di un nostro amico della Martinica che una o due volte l' anno se legge qualcosa di spirituale che gli piace me la invia, questa volta alla fine del messaggio trovo:
"....Non avere paura, t' aprirò tutte le porte che devono essere aperte e chiuderò quelle che devono essere chiuse. Ancora una volta sarai testimone della mia opera. ....." Ho ringraziato mentalmente Dio e ho affrontato i miei problemi che nell' arco di due giorni si sono: aperti, chiusi, riaperti e ora???? boh?!
Questo mi ha fatto riflettere sulla mia vita e sull' intervento di Dio, che notate bene, non è una polizza assicurativa che ti fa vivere senza problemi, ciò nonostante, in alcuni momenti, dal  profondo del mio cuore ho gridato ed Egli mi  ha ascoltato, ho visto miracoli, forse non eclatanti ma quando sembrava non esserci speranza, la speranza è tornata, ho visto frutti nascere da rami secchi, ho creduto ed ho dubitato, mi piacerebbe dichiarare la mia fede senza dubbi ma la cosa che mi viene spontanea dire è: io credo ma Tu aiutami nella mia incredulità. Sovente dimentico di ringraziare, dimentico le cose belle, presa dalle cose che non mi piacciono. Ormai chi mi legge lo sa, non voglio convincervi di niente ma devo scrivere questa cosa perché per me è importante, così come il rendermi conto  che anch' io ho fatto la mia parte, perchè Dio non è un burattinaio e noi le sue marionette.
E' un amico ed il bello degli amici che ci puoi litigare, non capirli, volergli bene ma soprattutto puoi essere te stesso con i lati belli ed anche quelli brutti.

lunedì 3 ottobre 2011

Revisione passata

E' andata bene, prossima visita il prossimo anno, mi hanno chiesto per l' intervento al capezzolo ma per adesso ho detto di no.
BENE!!!

domenica 2 ottobre 2011

Revisione protesi

Una volta che ti mettono la protesi entri nel circuito del controllo annuale alla stessa, insomma una revisione annuale del prodotto, si, usato garantito, quando chiesi alla chirurga quanto durava la protesi, io pensavo che la risposta fosse: le nuove protesi non si sostituiscono, così come avevo sentito per televisione, invece la risposta fu: 15 anni, capii che non avevo finito con l' ospedale dopo la sostituzione dell' espansore come avevo pensato.
Non so se l' ho scritto, ma la mia seconda compagna di stanza in ospedale l' anno scorso mi disse che dopo che ti mettono la protesi, ogni anno devi fare la visita di controllo alla suddetta perché ci possono essere delle complicazioni, lei ad esempio la prima protesi l' aveva portata per 11 anni (ci può stare), poi c' era stato l' intervento di sostituzione per la seconda ma dopo 4 anni l' organismo aveva fatto non ricordo più cosa, per cui altra operazione, altra sostituzione di protesi (la terza), infatti era li con me. Domani avrò il primo controllo, la mammografia al seno è andata bene, l' altro mi sembra ok, però fino a quando la chirurga non dirà: tutto ok ci vediamo tra un anno, non sono totalmente tranquilla, ho già in preventivo l' intervento alla cataratta ma quello è giornaliero.
Sicuramente andrà tutto bene ed avrò il bollino ok.

domenica 18 settembre 2011

Un altro anno

Ebbene si, è passato un altro anno e mi ritrovo un anno in più, due bellissime piante di orchidea regalate da Titti, prima telefonata ricevuta: la mia mamma, la seconda: un mio carissimo amico ed altri amici, parenti e poi la necessità di dire un grazie all' Amico del piano di sopra perché esisto, sono viva e la Messa è il luogo ideale per l' incontro con Lui.

sabato 10 settembre 2011

Tramonto

 Per fortuna che hanno inventato le macchine digitali, io ho sempre avuto la mania di scattare tante foto, poi visto il costo, mi sono limitata nel tempo fino al momento in cui le macchine digitali non costavano tanto, lo so come fotografa non sono un gran che ma non m' importa, io scatto; il cielo è uno dei miei preferiti, il tramonto poi non ne parliamo anche se c' è una spiegazione logica, io amo dormire per cui le l' aurora e l' alba sono dei soggetti rarissimi nei miei scatti, invece i tramonti...


domenica 4 settembre 2011

Neanche un cane....

Io faccio parte della categoria di donne che in alcuni momenti guardandosi allo specchio non si trovano belle, ultimamente il mio aspetto non mi piace granché
Oggi siamo andati a trovare degli amici che hanno un grosso cane, che per motivi di privacy (anche i cani hanno diritto alla privacy) chiamerò Nerone, dopo un po' che ero li, Nerone mi si avvicina, si alza e mette le sue zampone sulle mie spalle, è stato più forte di me, ridendo ho detto: non potrò più dire che non c' è un cane che s' interessi a me!!! Per fortuna che sono ancora in grado di non farmi scaraventare per terra dal cagnolone.

sabato 3 settembre 2011

Increspatura

Avete mai osservato il mare quando è piatto ed una leggera brezza increspa l' acqua, non si puo' parlare di onde ma d' increspatura si, in questo nuovo giorno io sono increspata, non riesco a prendere sonno, c' è questa brezza che m' increspa, purtroppo non è la brezza del soffio di Dio, no, peccato, me me rendo conto, ma in questo nuovo giorno  sono così concentrata su me stessa che non lascio spazio a Dio, questo è il bello ed il brutto della libertà, decido io cosa fare e certe volte guardo in basso e penso solo a me e questa non è una cosa buona, non che sia sbagliato pensare a me stessa ma un conto è occuparsi di se stessi, coltivare le proprie passioni, attitudini ecc, un conto concentrarsi su se stessi per preoccuparsi, intristirsi ecc.
Lasciarvi così non mi piaceva per cui ho cercato tra i miei foglietti qualcosa di più sereno ed ho scelto il pezzo qua sotto, non ho trovato niente per il buongiorno, ma visto che io vado a tentare di dormire questo brano ci sta.

Padre, buonasera! Le mie mani nelle tue io metto, mentre il sonno - o la morte- attraversa la breve notte, e la bolla bolla errante dei miei sogni
mi porta le rose del domani.
Padre, buonasera! Le tue dita mi chiudono le palpebre.
Sta presso il mio letto. Tu che mi sei Padre,

volgiti a me come tenera madre
al capezzale del bimbo che sogna.
Padre, volgiti a me come tenera madre
e accoglimi nelle tue braccia.  Marie Noël 1883-1967  Famiglia Cristiana - Colloqui con Dio di Gianfranco Ravasi

lunedì 29 agosto 2011

Rischiare

Una volta appesa ad una porta vidi un foglio "L'Ange du risque" lessi poche righe e chiesi la fotocopia, e poi qualche anno più in là rischiai, e vi posso assicurare che pur se i risultati furono non furono quelli auspicati, non sono pentita, tutt' altro.
Non sapevo nemmeno chi fosse l' autore, l' ho scoperto cercando la traduzione in italiano su internet, anzi vista la mia nota pigrizia questa volta devo confessarvi che non ho verificato la qualità e l' esattezza della traduzione per cui declino ogni responsabilità, il senso mi sembra quello delle pagine in francese ma, sempre per la pigrizia non ho fatto il raffronto, per cui se ci sono degli errori vi prego di scusarmi.

L’ Angelo del rischio
Oggi molti ritengono che la cosa più importante sia di non attirare l’ attenzione su di loro, di non fare errori. Così non si rischia di compromettere  la propria carriera professionale si sfugge alla critica del  gruppo; non si deve cedere il posto, la vita ha successo. In realtà, però, questo atteggiamento ostile al rischio, è di ostacolo alla vita. Chi non vuol fare assolutamente nessun errore, sbaglia tutto. Siccome non osa nulla, non corre alcun rischio. Così non può neppure nascere qualcosa di nuovo. Sia nell’economia come nella politica, nella Chiesa come nella società, nessuno rischia più. Se lo facesse sarebbe attaccabile. Infatti, potrebbe anche andar male e sarebbe la catastrofe. Allora si dovrebbe abbandonare il dolce guanciale e si dovrebbe pubblicamente giustificare se stessi e i propri errori. Molti temono di non riuscire a sopravvivere a tanto. Sono talmente vincolati al riconoscimento e all’attenzione degli altri che non si affidano più al loro fiuto e non rischiano più nulla.
La psicologia ci dice che  la mancanza di coraggio per il rischio ha  a che fare  con la mancanza di padri propria  della nostra società. Il padre normalmente è colui che ci rafforza la colonna vertebrale, che ci dà il coraggio di osare qualcosa, di affrontare un rischio. Se manca questa positiva esperienza del padre, se non c’è un padre a irrobustirci la colonna vertebrale, allora abbiamo bisogno di un sostituto della spina dorsale. Ecco allora l’ideologia, la norma fissa, dietro la quale ci si trincera.  Si va al sicuro. Non si vogliono fare esperimenti. Tutto deve restare come prima. Non ci si consente di pensare il nuovo, meno che meno di fare il nuovo. Infatti non c’è alcuna garanzia che il nuovo riesca. Perciò lo si tralascia. La nostra epoca è caratterizzata dalla mancanza di fantasia e dalla mancanza del coraggio di rischiare qualcosa. Il termine tedesco Risiko deriva dall’italiano e significa pericolo, avventura. Molti pretendono che la vita debba trascorrere senza pericolo. Ci si deve assicurare contro tutti i pericoli, di modo che non ci possa capitare nulla, ma, quanto più ci si assicura, tanto più insicuri si diventa. Un po’ alla volta non si confida più in se stessi. Tutto deve essere assicurato. Nessun rischio senza una sufficiente sicurezza. Questo porta sempre più all’irrigidimento. Lo si vede abbastanza chiaramente nell’attuale situazione politica ed economica. Usciamo da questo vicolo cieco solamente se osiamo qualcosa, se rischiamo di far anche qualche errore. Ti  auguro che l’angelo del rischio ti incoraggi ad osare la tua vita e a rischiare nuove strade per te e per le persone che ti stanno attorno. L’angelo del rischio ti irrobustisca la colonna vertebrale e ti guardi alle spalle affinché tu sia libero di osare te stesso e di affidarti ai tuoi impulsi interiori, senza aver bisogno di assicurati da ogni parte.
Il mondo ti sarà grato se osi qualcosa di nuovo, se non domandi il permesso a tutto il mondo prima di dare attuazione  alle tue idee. Infatti, giorno dopo giorno sperimentiamo che il vecchio non vale molto. Nessuno si fida di percorrere nuove strade nella questione della disoccupazione. Si preferisce trincerarsi dietro luoghi comuni o si dà la colpa ad altri. Ognuno attende che l’altro faccia un passo falso. Allora lo si può criticare. Nessuno, però osa fare il primo passo. Così si sta fermi. Si sta in agguato per cercare gli errori negli altri, invece di rischiare di sbagliare personalmente. Ti auguro che l’angelo del rischio ti renda capace anche della libertà di fare errori per aprire nuove strade a te stesso e agli altri. Solamente se ti affidi all’angelo del rischio, qualcosa di nuovo potrà crescere per mezzo tuo in questo mondo e gli altri, grazie a te, potranno scoprire possibilità nuove.
                                                    Anselm Grün "50 angeli per accompagnarti durante l' anno" Ed. Queriniana

mercoledì 17 agosto 2011

Buona giornata a voi tutti

Ti svegli, guardi il cielo e...
basta parole ..........



sabato 13 agosto 2011

Raul

Avviso ai naviganti: se per caso fossi troppo logorroica,vi annoiaste o altro saltate le scritte in nero e leggete il testo Raul di M. Quoist in blu, grazie!
Il 7 agosto Potolina scrive un post, lo leggo, non c' era nessun commento ed inizio a scrivere il mio, scrivo, scrivo, scrivo, ad un certo punto mi dico, no, non è il caso, non si può fare dei commenti che siano lunghissimi, però qui voglio parlarvi della mia esperienza personale.
Alcuni anni fa nacque un bel maschietto, io e Titti andammo a trovare mamma e bimbo in ospedale, lo tenni fra le braccia e per mia comodità e riservatezza nei suoi confronti chiedo alla mamma come l'ha chiamato e lei mi dice: Raul.
Raul ha un anno io e Titti lo vediamo, sta iniziando a  parlare è vestito da maschietto (vedi il post di Potolina dell' 8 agosto) quando torniamo a casa in macchina io e Titti ci diciamo: " è un bimbo strano" Raul cresce come tutti i maschietti ma c' è qualcosa in lui di diverso, alla fine non ci fai più caso un ragazzino educato, simpatico, artista, il tempo passa lui continua a crescere Luce dei miei occhi ed un suo amico un giorno in macchina mi dicono: Raul sembra omosessuale, bo? gli artisti sono un po' strani ed originali.
Un giorno sono a casa di Raul che nel frattempo  si è già laureato e parla d' amore, non ho capito bene e gli chiedo: ma stai parlando di una ragazza??
No, di un ragazzo, sono omosessuale!!
Ah, rispondo io con aria tranquilla e lui si stupisce perché io non sono sconvolta o scandalizzata ed io gli spiego che io l' ho visto fin da quando aveva un anno così, dopo di che gli dico quello che penso, le cose su cui sono daccordo e quelle su cui non lo sono e poi tornata a casa ho fotocopiato il testo di M. Quoist l' ho incollato ad una bella cartolina e poi un po' di tempo dopo gliel' ho dato dicendo spero che non ti dia fastidio ma a me piaceva tanto e lui dopo aver letto mi ha detto che il testo gli è piaciuto.
Io conosco solo lui, ma per me Raul  è nato così, è un bravo ragazzo, serio e spero che trovi delle brave persone.
Adesso sconvolgerò molti e spero di essere capita, a me è dispiaciuto che il papa abbia impedito l' ingresso in seminario agli omosessuali perché se uno è onesto e serio può servire Dio in maniera degna, io non credo che tutti gli omosessuali siano dei pervertiti o dei viziosi, anche un etero può essere indegno, vizioso o pervertito.
Più il tempo passa e più mi sto rendendo conto che sono una catto-laica, ho avuto la fortuna di incontrare delle belle (dentro) persone laiche, religiose, che sono un po' stufa delle etichette, siamo tutti esseri umani, il bene ed il male non hanno bandiere.
Tu sei Raul
Avevo sentito che lui desiderava parlarmi, ma esitava.
Lo capisco.
E’ venuto. Si è seduto davanti a me, un po’ curvo, prostrato su se stesso.
Dopo un attimo s’è drizzato bruscamente. Così, come un uomo al limite delle forze, che con una scrollata di spalle si scarica del suo fardello, ha detto rapidamente:
-          Sono omosessuale.
L’ho guardato tranquillamente, con amicizia, e con fermezza ho detto: No.
-          Ma…. lo so bene, io! Ancora l’altro ieri …..
-  No, tu non sei un omosessuale. Tu sei Raul.
Raul che ha tre grandi qualità (di fronte al suo grande stupore gli ho enumerato tutto ciò che leggevo sul suo volto e i suoi tratti).
Raul che fa belle cose nella sua vita (avevo sentito parlare di lui.)
Raul soprattutto, che è personalmente amato da Dio, Di un amore infinito,
Raul infine che aveva tendenze omosessuali e che di tanto in tanto, o anche spesso, passava all’azione.
Malgrado la grande sofferenza che ti reca questa prova, nulla può toglierti e ti toglierà mai d’essere prima di tutto Raul, l’amato da Dio.
Il resto è relativamente secondario
rispetto a questa meravigliosa realtà.
Abbiamo discusso a lungo.
A poco a poco lui si è raddrizzato e disteso.
Osavo appena guardarlo .
Avevo troppa paura d’imbarazzarlo,
Temevo troppo che egli pensasse ancora che io guardassi “ un omosessuale”,
Quando i nostri sguardi si sono incrociati, lui ha sorriso. Io ho sorriso.
Ero anche felice che lui, (poiché credo fosse ridiventato Raul di fronte a me, e che avesse sentito che è a “lui” che io sorridevo.
Non l’ho liberato da questa prova, ma l’ho aiutato a riscoprire ciò che era,
un essere ricco,  degno e amabile di fronte alle sue difficoltà.
Egli si era identificato con esse e “si” rifiutava insieme ad esse,
pensando che Dio e gli altri lo rifiutassero allo stesso modo.
Solo dopo abbiamo potuto cercare insieme ciò che potevamo fare della sua sofferenza.
Ciò che è vero per ogni infermità dell’uomo lo è anche per i nostri peccati.
Noi c’identifichiamo  - e ci s’identifica – con i nostri peccati.
E ci disprezziamo – o ci si disprezza – con essi.
E’ sbagliato. Qualunque sia l’enormità del nostro peccato non bisogna mai perdere la stima di se stessi, poiché noi siamo sempre pregevoli, e infinitamente amati.
E’ per il nostro peccato che Dio ha sofferto, non di noi.
Quindi per favore,
se gettiamo il nostro peccato nella pattumiera,
non gettiamo anche noi con esso,
Nostro Padre ci aspetta.

                                                                           M. Quoist
 “Le più belle preghiere di M.  Quoist »

sabato 6 agosto 2011

Liturgia laica

Ieri sera, visto che fra un po' saranno l' una del mattino, non è stata particolarmente felice, per cui dopo aver guardato dei telefilm, dopo mi sono messa  a scorrere su internet e ho trovato Margherita Delbrêl:
 http://www.gliscritti.it/approf/areopago/delbrel.htm, ne avevo già sentito parlare ed avevo letto anche un suo scritto, per cui mi sono soffermata a leggere la biografia, poi ho letto anche dei testi, ne ho copiato uno qua sotto, le scritte in grassetto le ho messe io sono le cose che mi hanno colpito, che condivido o desidererei, ma quanto sono distante da queste cose, quanto è dificile per me se non impossibile amare chi mi fa o mi ha fatto del male, questo sembra un ostacolo insormontabile, sicuramente da sola non ce la potrò mai fare, spero molto in Dio e in me, vaso di creta tutto crepato
2 Cor, 7 Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi.
La foto è mia: carciofo in fiore
Liturgia laica di Madeleine Delbrêl
Tratto da Madeleine Delbrêl, Il piccolo monaco, P.Gribaudi editore, Torino, 1990
Tu ci hai condotto stanotte in questo bar che ha nome "chiaro di luna".
Volevi esserci Tu, in noi,
per qualche ora, stanotte. Tu hai voluto incontrare,
attraverso le nostre povere sembianze,
attraverso il nostro miope sguardo,
attraverso i nostri cuori che non sanno amare,
tutte queste persone venute ad ammazzare il tempo
.

E poiché i Tuoi occhi si svegliano nei nostri
E il tuo Cuore si apre nel nostro cuore,
noi sentiamo il nostro labile amore aprirsi in noi
come una rosa espansa,
approfondirsi come un rifugio immenso e dolce
per tutte queste persone,
la cui vita palpita intorno a noi.

Allora il bar non è più un luogo profano,
quell'angolo di mondo che sembrava voltarti le spalle
.
Sappiamo che, per mezzo di Te, noi siamo diventati
la cerniera di carne,
la cerniera di grazia,
che lo costringe a ruotare su di sé ,
a orientarsi suo malgrado
e in piena notte
verso il Padre di ogni vita.

In noi si realizza il sacramento del Tuo amore.
Ci leghiamo a Te
Con tutta la forza della nostra fede oscura,
ci leghiamo a loro
con la forza di questo cuore che batte per Te,
Ti amiamo,
li amiamo,
perché si faccia di noi tutti una cosa sola.
In noi, attira tutto a Te…
Attira il vecchio pianista,
dimentico del posto in cui si trova,
che suona soltanto per la gioia di suonare;
la violinista che ci disprezza e offre in vendita
ogni colpo d'archetto,
il chitarrista e il filarmonicista
che fan della musica senza saperci amare.
Attira quest'uomo triste, che ci racconta storie cosiddette gaie.
Attira il bevitore che scende barcollando
la scala del primo piano;
attira questi esseri accasciati, isolati dietro un tavolo
e che son qui soltanto per non essere altrove;
attirali in noi perché incontrino Te,
Te cui solo è il diritto di aver pietà.
Dilataci il cuore, perché vi stiano tutti;
incidili in questo cuore,
perché vi rimangano scritti per sempre.

Tu fra poco ci condurrai
Sulla piazza ingombra di baracconi da fiera.
Sarà mezzanotte o più tardi.
Soli resteranno sul marciapiede
Quelli per cui la strada è il focolare,
quelli per cui la strada è la bottega.
Che i sussulti del Tuo cuore affondino i nostri
Più a fondo dei marciapiedi,
perché i loro tristi passi
camminino sul nostro amore
e il nostro amore
gl'impedisca di sprofondare più a fondo
nello spessore del male.
Resteranno, intorno alla piazza,
tutti i mercanti di illusioni,
venditori di false paure, di falsi sports,
di fase acrobazie, di false mostruosità.
Venderanno i loro falsi mezzi di uccidere la noia,
quella vera, che rende simili tutti i volti scuri.
Facci esultare nella Tua verità e sorridere loro
Un sorriso sincero di carità.
Più tardi saliremo sull'ultimo metrò.
Delle persone vi dormiranno.
Porteranno impresso su di sé
Un mistero di pena e di peccato.
Sulle banchine delle stazioni quasi deserte,
anziani operai,
deboli, disfatti, aspetteranno che i treni si fermino
per lavorare e riparare le vie sotterranee.

E i nostri cuori andranno sempre dilatandosi,
sempre più pesanti
del peso di molteplici incontri,
sempre più grevi del Tuo amore,
impastati di Te,
popolati dai nostri fratelli, gli uomini.
Perché il mondo
Non sempre è un ostacolo a pregare per il mondo.
Se certuni lo devono lasciare per trovarlo
E sollevarlo verso il cielo,
altri visi devono immergere
per levarsi
con lui
verso il medesimo cielo.
Nel cavo dei peccati del mondo
Tu fissi loro un appuntamento:
incollati al peccato,
con Te essi vivono
un cielo che li respinge e li attira.
Mentre Tu continui
A visitare in loro la nostra scura terra,
con Te essi scalano il cielo,
votati a un'assunzione pesante,
inguaiati nel fango, bruciati dal Tuo spirito,
legati a tutti,
legati a Te,
incaricati di respirare nella vita eterna,
come alberi con radici che affondano.

mercoledì 3 agosto 2011

Servizio accoglienza

Un post corto, corto perché sono in fase di grandi pulizie e repulisti quindi ho buttato via un bel po' di disegni di Luce dei miei occhi, ma non tutti, il mio cuore non ce la faceva, poi trovo una busta spedita via posta  a C....  .......   ...... Fiore Servizio Accoglienza, sorrido, ricordo l' effetto che aveva fatto in Francia quando era arrivata con quella scritta: Servizio Accoglienza, la persona che l' aveva scritta era un po' particolare, strappo la busta in tanti pezzettini sto per strappare la lettera e poi mi viene da dargli una sbirciata 10 janvier 2007 il vangelo del giorno era quello della moltiplicazione dei pani, lo stesso di questa domenica. Ho letto e ho deciso di non buttare quella lettera, nostalgia? no, piuttosto la domanda continuo ad essere accogliente con la gente ? la risposta dovrebbero essere gli altri a darla.

martedì 2 agosto 2011

Una gioia da condividere

Oggi ho avuto un' immensa fortuna, quella di avere un passaggio in moto, Titti che sa quanto ami la moto è rimasto ad attendermi e così sono riuscita a fare una trentina di chilometri, l' abbigliamento non era tra i più adatti: infradito, pinocchietto, l' unica cosa ok era il casco integrale, ma ragazzi, che bello, la moto mi piace, è una sensazione troppo bella, il vento, la velocità, le curve piegate (non troppo avevo avvertito il guidatore, perché nella moto se il guidatore si piega da una parte e tu vai da quell' altra, rischi grosso) insomma un dono inaspettato ho superato perfino la fifa del: .... ,  ..... , .... e se abbiamo un incidente??? Chi se ne frega!!!! Un rischio da correre e poi Titti che è molto protettivo nei miei confronti conosceva lo stile di guida del centauro per cui, bando alle ciance ...via (la donnina michelin avrebbe avuto bisogno di scaletta, sollevatore, ma alla fine è riuscita a salire e scendere)
Bello, bello, bello, ho ringraziato Dio, sì, perché io mi rendo conto che non lo ringrazio abbastanza, son sempre lì a borbottare ma ringraziare non è facile, oggi invece,si, ho molto ringraziato mentre ammirata guardavo scorrere il paesaggio.

mercoledì 27 luglio 2011

La giusta traduzione

Oggi ho letto un libro: "Le sante dello scandalo"  Erri De Luca - ed. Giuntina, mi è piaciuto soprattutto perchè è un uomo che scrive certe cose, come al solito quello che scriverò in blu è tratto da libro menzionato sopra.
......Nella storia sacra gli uomini afferrati dalla divinità e caricati da un suo annuncio, cercano di sottrarsi
......
Le donne, queste donne, non vacillano in nessun punto. Nessuna di loro, che neanche hanno avuto il conforto di una profezia, di una voce diretta, esita. Vanno contro le regole e sacrificano la loro eccezione. Il loro slancio è più solido di quello dei profeti, sono le sante dello scandalo. Non hanno nessun potere, né rango, eppure governano il tempo.
....Hanno un traguardo, una missione in cuore e la perseguono inflessibili. La scrittura sacra dell¿Antico e del Nuovo Testamento, opera maschile, rende omaggio a loro.
La bellezza femminile è un mistero che strugge il pensiero e i sensi. È scritto che Adàm conobbe Eva/Havvà. Attraverso l'esperienza fisica del contatto e dell'abbraccio raggiunge la conoscenza di lei, della sua perfezione. Non è scritto il reciproco, lei non ha bisogno di conoscere Adàm. Lui è estratto dalla polvere, lei dal suo fianco. La natura maschile qui è fatta di materia inerte riscattata dal soffio della divinità. Eva/Havvà proviene da una lavorazione successiva, un secondo intervento della divinità.  Esce dal fianco dell'uomo addormentato, ma non bell'e fatta come la dea Atena dal capoccione di Zeus. Le cose stanno invece: «E costruì Iod Elohìm il fianco che ha preso dall'Adàm per (farne) donna» (Bereshìt/Genesi 2,22). C'è il verbo costruire, opera che interviene a perfezionare la parte tolta all'uomo, per produrre Eva/Havvà. È la costruzione della bellezza. L'uomo è qui un semilavorato rispetto alla donna, il prodotto finito dell'alta chirurgia della divinità.
Tu donna
"Da qualche millennio è risaputo che la divinità condanna la prima donna a partorire con dolore. Da qualche millennio si spaccia questa notizia falsa. Non che manchi dolore nel parto, manca invece la malintenzione punitiva della divinità. In quel punto cruciale della storia sacra, da cui prende spunto la faccenda del peccato originale, la parola pronunciata nel giardino dice un'altra cosa.
  Dice alla donna che partorirà con sforzo, o fatica, o affanno. Lo dice per constatazione, non per condanna.
......
  Allora la divinità semplicemente avvisa la donna che partorirà con sforzo. Non avrà più l'agilità di gestazione e parto delle specie animali. Diventerà faccenda sempre più bisognosa di assistenza, fino alla stranezza nostra locale di fare oltre il trenta percento di parti con taglio cesareo.
........
  Niente condanna al dolore di parto: la parola ebraica «ètzev», e i suoi derivati, vuol dire sforzo, o fatica, o affanno. Non è una mia lettura, una mia interpretazione. La parola «ètzev» ricorre sei volte nella scrittura sacra, quattro volte nel libro Mishlé/Proverbi, (5,10; 10,22; 14,23; 15,1), una volta nei Salmi (127,2) e una volta nel giardino. i riferimenti delle sei volte servono a poter verificare quello che sto per dire: cinque volte i traduttori vari rendono «ètzev» con sforzo, o fatica, o affanno, e una volta lo dirottano e lo traducono dolore. Con deliberata intenzione le traduzioni maschili qui inventano una volontà divina di punire la donna, di caricarle sopra il senso di colpa di un peccato originale da scontare con i dolori di parto. Sono invece una conseguenza meccanica dell'atto di nascita, non un castigo della divinità.
Il falso è lì da migliaia di anni e non è rimediabile. Nè spero che le future traduzioni emendino l' abuso  Mi basta sapere che non c'è volontà divina di puire quella prima donna, vertice di perfezione, con un maligno dolore. Mi basta sapere che il dito/grilletto puntato dai pulpiti, tu donna partorirai con dolore, è scarico, senza mandante."
Io spero invece che nel futuro la traduzione venga corretta, i tempi sono cambiati ma non è passato molto tempo da quando il dolore nel parto sembrava una cosa giusta e sacrosanta per la donna.

domenica 24 luglio 2011

Gamberetto

Gamberetto cresce, è bellissimo e dolcissimo ma come dicevo all' altra nonna, fosse stato anche meno bello lo avremmo amato ugualmente, non ho scritto molto su di lui forse per una forma di pudore, di condivisione solo con quelli che conosco, ma lui esiste, mangia, cresce, sorride e piange. Insomma sono come tutte le altre nonne, persa dal nipote.

sabato 16 luglio 2011

Nuovo record di Titti

Come vi scrivevo ieri, il raccolto dell' orto non è abbondante quest'anno, ma Titti oggi ha avuto una sorpresa, è riuscito a raccogliere un pomodoro che ha battuto quello di cui avevo già pubblicato la foto il 2 agosto 2009, stasera lo farò al forno con il riso, alla siciliana assieme a qualche fiore di zucchino fritto.

venerdì 15 luglio 2011

Togliendo l' erbacce

Pur non parlando dell' orto anche quest' anno siamo d' orto, il tempo non ha aiutato ed il raccolto non è stato particolarmente abbondante, abbondano invece le erbacce che crescono rigogliose insieme a tutto quello che c' è nell' orto, ieri alle 9,30 munita di seggiolino mi sono messa a raccogliere i fagiolini, pochi e a togliere le erbacce, tante a mano, visto che il sole fino alle 11 ore solare non fa male, ho deciso di mettermi in reggiseno per prendere un po' di sole, è stato faticoso ma alla fine l' erbacce sono state tolte, al pomeriggio ho lavorato con la maglietta perché vi posso assicurare che io amo il sole ma non ho la vocazione del pollo arrosto. Una giornata come tante ma verso sera la schiena mi tirava un po', mi guardo allo specchio e ... rossa, rossa, incredibile ma vero, mi sono fatta spalmare di burro di caritè e oggi sempre in maglietta.

venerdì 1 luglio 2011

Solo per quelli che non seguono i blogs che seguo io

Ho appena letto il post di Adriano, chi mi legge sa che mi piace condividere quello che mi piace o colpito, ebbene se per caso non seguite i blogs che io seguo, dovete leggere il post:
 La migliore risposta di sempre di vibrazionenelletere,  sotto il collegamento, l' ho già scritto che Adriano non scrive banalità, in più quello che scrive lo vive realmente, il che in questi tempi dove pochi sono reali è veramente una gran cosa.
http://vibrazioninelletere.blogspot.com/2011/06/la-migliore-risposta-di-sempre.html

mercoledì 29 giugno 2011

Libri

2 commenti e tre telefonate, mi bastano, anche perché di cose da condividere ne ho ancora, una di queste è relativa ad un libro che ho letto: Spingendo la notte più in là di Mario Calabresi, lo stesso autore del libro di uno dei miei post: La fortuna non esiste, ho scoperto dopo un po' di tempo che era il figlio del commissario ucciso.
L'ho già scritto, alcuni libri li divoro e questo è uno di quelli. I libri di Calabresi riescono sempre a darmi una spinta in positivo e la loro lettura mi piace perché è equilibrata, il suo è un ottimismo reale, non appartiene a quelli del va tutto bene ad ogni costo, avrei un esempio in testa: degli amici avevano fatto una scelta radicale e si sono ritrovati  nel gelido inverno italiano in un rudere senza riscaldamento, quando andavi a trovarli e gli chiedevi come stavano, dicevano sempre con il sorriso sulle labbra: va tutto bene!!! e tu guardavi le loro mani piene di geloni, con calli per il duro lavoro per rendere abitabile il posto e quel va tutto bene suonava strano.
Un giorno, quando chiedemmo come andava ci dissero: abbiamo tanti problemi ma stiamo bene e siamo felici!!! FINALMENTE!!! io l' ho sperimentato, ci sono momenti in cui non va tutto bene, Ma.., è quel ma che fa la differenza, mi piacerebbe riuscire a spiegarlo, ma purtroppo bella grazia se riesco a scrivere così.
Nel caso non aveste capito che mi piacciono i libri di Mario Calabresi ho finito di leggere l' ultimo: Cosa tiene accese le stelle.
Per me che certe cose le ho vissute, è stato un "ricordare" e nello stesso tempo è confortante sapere che non sono l' unica che non si trova male in questi tempi (attenzione: non è che approvo tutto) e che non vorrebbe ritornare indietro, perché nonostante non brilli per ottimismo, sotto, sotto, spero nel futuro costruito da noi tutti.

giovedì 23 giugno 2011

Una domanda per voi

Non so come mì è venuto questo pensiero, forse perchè è come se sentissi dentro di me la voglia di chiudere un capitolo della mia vita  per scriverne un altro, anche se uno non puo' escludere l' altro, non so, se da un lato penso di non avere più niente da dire, dall' altro so che dentro di me c' è un universo, ma che senso ha?? In questo nuovo giorno  penso: non è il caso di smettere di scrivere su questo blog?
La domanda che vi pongo è: voi che mi leggete, alcuni di voi mi conoscono, altri no, che dite ??

sabato 18 giugno 2011

Ossigeno

Buongiorno!!! già, buongiorno, per dir la verità a quest'ora si potrebbe andare anche a letto eppure c' è la voglia di condividere, ho scritto una lettera, sto leggendo un libro o meglio divorandolo, e avrei voglia di parlarvi dell' aria o se preferite dell' ossigeno che respiriamo, c' è, è essenziale per la nostra sopravvivenza eppure non si vede, non si sente.
Possiamo odorare i profumi dei fiori, sentire il vento o la brezza leggera, l' aria frizzante di certe mattine, ma in realtà quello che per noi è essenziale non lo vediamo, non lo sentiamo.
Tranquilli non ho bevuto, anzi fra un po' berrò, ma acqua fresca, ma prima di lasciarvi vi copio una cartolina che presi come ricordo per il 40° anniversario di matrimonio di Ugo e sua moglie 
L'importante è seminare
Semina, semina:
l'importante è seminare:
-poco, molto, tutto -

il grano della speranza.
Semina il tuo sorriso,
perché splenda intorno a te.
Semina le tue energie,

per affrontare
le battaglie della vita.
Semina il tuo coraggio
per risollevare quello  altrui.
Semina il tuo entusiasmo,

la tua fede, il tuo amore
Semina le più piccole cose,

i nonnulla.
Semina e abbi fiducia,
ogni chicco arricchirà

un piccolo angolo della terra.  Anonimo (Nuova lode 8 - Edizioni S. Paolo)

mercoledì 8 giugno 2011

Parliamo di pubblicità

Sulla pubblicità ci sarebbe molto da dire, lasciamolo dire agli esperti, alcune pubblicità mi fanno molto arrabbiare lasciamo perdere tutte quelle mega bellissime mezze nude che mentre guardi, ti chiedi, sarà un profumo per donna? una crema? e poi c' è una cosa che con la donna non ci sta' proprio.
Lasciamo perdere la fanciulla che va in alta quota con un vestito lungo leggero nero e piedi scalzi che poi  rimane in bikini e poi la vedi che beve a casa e quindi era un sogno.
Invece mi fa arrabbiare un idolo del calcio che fa la pubblicità al poker, ma, dico io, sei ridotto così male che fai la pubblicità al poker, non lo sai che il gioco puo' dare dipendenza??
e tu stato che mi fai la pubblicità ai vari  superenalotto ecc e la voce fuori campo che dice gioca il giusto!! IPOCRITI!
Ma ora c' è una nuova pubblicità fatta da un uomo dove alla fine lo slogan è: IL LUSSO E' UN DIRITTO!!!!
Quando l' ho sentito io mi sono arrabbiata (pregasi notare la finezza) non è possibile, ma che messaggi passiamo????? In più per chi  vive decorosamente ma senza tanti extra questa affermazione suona come una  presa in giro, sempre per essere educati, Titti quando l' ha visto oltre a commenti che non vi scrivo, mi condivide che sembra quasi un invito a delinquere, pensateci bene se il lusso è un diritto o mi rovino con i debiti o compio azioni non legali per procurarmi i soldi.
Avviso ai naviganti, queste sono considerazioni personali che potete condividere o meno ma lungi da me volerne fare un dibattito.
Ciao

giovedì 2 giugno 2011

Cos' è il registro delle opposizioni

Eh, eh, crederete mica che vi spieghi per filo e per segno cos' è il registro, però visto che la Streghetta mi ha richiesto chiarimenti ho pensato per lei e per chi non lo sapesse di mettere direttamente l' indirizzo del sito così tutti potranno leggere e decidere cosa fare,

http://www.registrodelleopposizioni.it/

Ciao ciao e VIVA LA REPUBBLICA ITALIANA, viva gli elettori e speriamo che i signori capiscano, anche se quando sento alcune dichiarazioni temo, perché avere vinto, non significa che tutti la pensano come te, bensì una richiesta di SERIETA' da parte di TUTTI, vogliamo: fatti, onestà, che lavoriate seriamente per noi.

mercoledì 1 giugno 2011

Veda lei

Squilla il telefono
.- pronto?
- casa Titti?
- mi dica
- siamo Arr.............
- guardi ci siamo iscritti al registro delle opposizioni
- no signora, non siete iscritti
- si fidi abbiamo controllato siamo iscritti
- che faccio ? la depenno?
- ma, veda lei, se ci siamo iscritti, comunque non c' è problema, alla terza telefonata parte la denuncia.
La mia domanda è la seguente: se ci siamo iscritti, in modo da non avere più telefonate, secondo te ti rispondo: ma no, continui a lasciarmi ed a telefonarmi. Bah???

Ho ricevuto un premio


La Streghetta mi ha messo un commento, che bello ho vinto !!! Io sono passata sul suo blog  ed ho letto, dopo di che, seguo pedestramente quello che ho trovato scritto sul blog della Streghetta, anzi ve lo copio
allora le regole sono semplici:
-linkare la persona da cui hai ricevuto il premio (che sarebbe la scrivente!).
-raccontare 7 cose su di te (curiosoni!)
-premiare 15 blog  con meno di 100 followers e avvisarli del premio (il premio serve a dare maggiore visibilita' nominandoli, con il linkaggio).
1° linkare la persona da cui hai ricevuto il premio
http://creativando-creativando.blogspot.com/  qui ho fatto che mettere quello della streghetta,  io per lei aggiungo degli aggettivi: dolce, simpatica, allegra e DONNA.
2° 7 cose su di me: mmmmmmm
     1- sono una chiaccherona, molto chiaccherona soprattutto al telefono fisso
     2- Sono una persona curiosa, mi piace parlare con la gente, gli altri popoli e conoscerli per imparare, capire.
     3- mi piace viaggiare ma ho dormito pochissimo in alberghi (in quelli costosi mai)
     4- sono polemica, anche se sto imparando a tacere (che fatica!!!).
     5-  un po' poeta, un po' artista????
     6- non sono molto sveglia, soprattutto in informatica, termini in inglese, ecc, forse ve ne siete accorti
     7- mi piace camminare.  8 - questo lo aggiungo io(voi non lo dovete mettere) io non amo molto le catene, non ho capito gran che cosa sono i candy, ma di questo  la motivazione non è male, per cui eccomi qua.
ultima fase:linkare 15 blog con meno di 100 followers, con me potete stare tranquilli non siete obbligati a diventare miei follwers , sarei già contenta se mi leggete fino alla fine, il problema si pone per indicare blog con meno di 100 follwers quelli che leggo hanno tanti follwers
  1. blog del micio, scrive poco, ma mi piace come scrive e non è banale http://vibrazioninelletere.blogspot.com/
  2. blog  http://lecosmeticomiche.splinder.com/ me l' ha consigliata un amico e da allora non l' ho più mollata anche se non lascio commenti 
  3.  http://barbro-barbrol.blogspot.com/ quando ho visto contenuto per solo adulti ho subito scritto NO, però mi suonava strano ed ho chiesto alla Streghetta che mi ha detto: tranquilla non c' è niente di osceno e così ho digitato SI
  4. http://lamiatribu.blogspot.com/
  5. ed ora gli altri blog che ha segnalato la Streghetta, è una ragazza in gamba, mi fido ma non manderò il commento tanto la già fatto la Stregehtta  porta la sporta http://portalasporta.blogspot.com/
  6. agofollia http://agofollia.blogspot.com
  7. vuoi un libro http://vuoiunlibro.blogspot.com/
Ora non mi resta che pubblicare il post e mettere i commenti

giovedì 26 maggio 2011

Vecchi ricordi

Oggi mentre me ne andavo in giro con indosso un paio di pantaloni ed un top  di seta pesante senza maniche, guardando le varie signore in giro con i sandali e le braccia belle scoperte ,mi è venuto in mente che una volta c' erano regole molto precise per le donne , una donna elegante non andava mai a piedi scalzi, calze anche sotto il solleone, scarpe chiuse anche d'estate, la manica doveva essere lunga, al massimo mezza manica, il massimo dell' eleganza abito senza maniche e giacca sopra, scarpe e borsa dello stesso colore, impensabile far vedere la spallina del reggiseno  non avete idea della figuraccia ma soprattutto il rischio  di passare per una ragazza poco seria, idem la sottoveste, niente vestiti rossi perché indicavano l' appartenenza ad un certo partito, in chiesa si entrava con il velo in testa, questo mi è stato risparmiato data l' età, c' erano poi i comportamenti da brava ragazza alcuni ve li risparmio, ma uno vi tocca, vi faccio un esempio in pullman sempre davanti e mai dare confidenza, soprattutto agli uomini. Sapete, io rimpiango l' educazione civica, mi da fastidio  la  maleducazione in cui siamo caduti, amo sentir parlare  bene , mi affascina la cultura, ma per altre cose mi trovo molto bene in questi tempi, ci sono stati dei miglioramenti in molti campi, è vero mi porto dietro alcune pesi della mia infanzia , però mi piace andare sbracciata quando fa caldo e tante altre cose, anche se l' abitudine di andare davanti sul pullman non l' ho persa.

martedì 17 maggio 2011

Non c' è peggior sordo di chi non vuol sentire

E' bello vedere che c' è un segnale, che la gente manda segnali chiari, la mia speranza non è andata delusa ma noto che non c' è peggior sordo di chi non vuol sentire, sia da una parte che dall' altra, perché il problema  è: ho vinto io, hai perso tu, io sono l' ago della bilancia e senza di me non fate niente, corteggiatemi, datemi, si datemi .....
Secondo me il messaggio è stato: ITALIA, BASTA PAROLE, BASTA INSULTI, BASTA GIOCHI SPORCHI, BASTA!! LAVORATE SERIAMENTE PER NOI.
Vogliamo persone che pensino a noi, alla democrazia, al rispetto, ultimamente abbiamo visto cose vergognose, la mancanza di vergogna da parte di molti.
Ragionando terra, terra, ognuno di noi ha un' idea, ok, ma se le cose vanno bene, se c' è il lavoro, se il politico si comporta onestamente e fa l' interesse del paese, se le cose girano bene, se la giustizia è uguale per tutti, ma chi se ne frega chi governa, però non mi sputate sull' Italia, pensate all' Italia, lavorate per fare i nostri interessi e non i vostri, LAVORATE.
Il dubbio che ho ora è che per questa gentucola alla fine quello che conta non è capire cosa vogliono i cittadini, ma mantenere la loro poltrona.
Continueranno a fare i sordi??? o si rimboccheranno le maniche???
Vedremo

domenica 15 maggio 2011

La bellezza del silenzio

Ormai è da parecchio tempo che sono leggermente nauseata, schifata,  da quel che sento, oggi finalmente SILENZIO, fosse per me prolungherei il SILENZIO a data da destinare, con il SILENZIO bloccherei tutte le attività rivolte a far cadere i pilastri della democrazia. Attendo con curiosità di vedere cosa accadrà, spero ma temo che questa mia speranza venga delusa.
Mi piacerebbe vedere un risveglio, la penalizzazione di tutto quello che non è corretto, della sfrontatezza, il bla bla di una parte e dall' altra.
Ci spero, in una sorpresa anche se mi sa che sarà nuovamente una delusione.
Intanto mi godo il SILENZIO



domenica 8 maggio 2011

Se non posso fare la Comunione..

Io sono cresciuta con il catechismo a memoria, vi ho già detto che sono stata fuori la Chiesa per molto tempo, quando sono rientrata ho riscoperto il Sacramento della Confessione, mi capita alcune volte di non andare a Messa la domenica, essendo "vecchia maniera" preferisco confessarmi prima di riaccostarmi alla Comunione, non perché ho mancato un precetto, ovvero un imposizione, ma perché ho mancato l' appuntamento con il mio migliore AMICO.
Per la mia prima Comunione mi hanno regalato un bellissimo libretto Ricordo in madreperla e raso il cui titolo è IN PREGHIERA edizioni Paoline finito di stampare il 25-3-61 a dir la verità non è che lo abbia letto tanto e di preghiere, salvo le classiche ne so poche, preferisco il colloquio diretto (il pericolo può essere che parlo sempre io e non ascolto Lui), però mi piacciono le cose vecchie e quindi anni fa sbirciai tra le sue pagine e alla fine della pagina 76 trovai:
Se non ci si comunica si faccia la Comunione spirituale così:
 Gesù mio, credo che tu sei qui presente nel Santissimo Sacramento…
 Ti amo sopra ogni cosa, e ti desidero ardentemente nell’anima mia …
Giacché non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te.
Non permettere mai che io abbia a separarmi da Te.
Da allora quando desidero comunicarmi ma non posso, ricorro alla Comunione spirituale anche se onestamente debbo dire che se non mi porto dietro il testo scritto, esprimo il mio desiderio, e non mi sento separata da Lui.

lunedì 2 maggio 2011

Il pericolo è il mio hobby

Ieri dopo tanta pioggia siamo riusciti ad andare all' orto, c' erano veramente tante cose da fare, anche mio cognato ci ha dato una mano e mentre Titti riseminava i fagiolini che non erano cresciuti, lui ha piantato dei lunghi pali di sostegno alla rete per i fagioli che io e Titti avevamo messo,  piantare dei pali alti battendo da una scala non è facile ed allora io lo aiutavo cercando di tenere fermi i pali  mentre lui batteva la loro sommità con una grossa mazza piena di terra che mi cadeva in testa ad ogni possente mazzata, salvo questo piccolo inconveniente che mi costringeva  a guardare in basso, tutto è andato bene fino al penultimo palo quando oltre al rumore della mazzata e gli scossoni del palo, ho sentito passarmi qualcosa poco distante, oltre a vederne l' ombra, poi un tonfo e per terra non molto distante da me la testa della mazza.
- Però, mi è andata bene!!! esclamo.
- Per fortuna mi sono messo di lato, esclama mio cognato, quand' ero giovane un mio vicino che si era messo davanti, la mazza ha colpito il figlio..., no, non è morto ma non ti dico quanto sangue, ci siamo tutti spaventati da allora faccio sempre molta attenzione, aspetta ne vado a prendere un' altra.
- Non è che ricapita  di nuovo???? Sono una ragazza molto dubbiosa, certe volte.
- Tranquilla, prendo quella saldata, con quella non può succedere niente!!!
In effetti nulla successe, se non l' aumentare in me della consapevolezza che basta un niente per cambiare le cose, alcune volte in maniera irrevocabile.

venerdì 29 aprile 2011

Mal comune mezzo gaudio

Ieri ho comprato uno spazzolino da denti ricaricabile essendo il mio defunto, l' ho cercato  compatibile con i ricambi che avevo e con le pile in modo da poterlo portare in giro.
Arrivata a casa metto le pile dentro, il dentifricio sopra premo e.... fermo, provo riprovo e poi rassegnata per la mia incapacità con le cose tecnologiche  mi rivolgo a Titti, è sempre stato in mezzo alle cose meccaniche e riesce a fare un mucchio di cose, lui prova, riprova, guarda se ci sono istruzioni, niente, io chiamo la farmacia e avverto che se non funzionerà con le pile nuove, lo porterò indietro, lui mette le nuove pile, niente, rassegnato mi dice portalo indietro. Oggi vado
Buongiorno, ci siamo sentite ieri, le pile le abbiamo cambiate ma non si muove, qua c' è lo scontrino, le pile, provi lei.
La commessa prende le pile le mette una in giù l'altra in su e lo spazzolino SI MUOVE !!!
Vede, dice la commessa, funziona!!!
Ma veramente dentro c' erano due segni - e poi l' ho fatto vedere anche a mio marito (come per dire non sono proprio cretina ed incompetente).
Signora.... lo sanno tutti che le pile si mettono alternate e poi c' è scritto anche fuori!!! (come per dire gentilmente: in due non fate uno)
Scusi ...dove? (Figura per figura almeno vedo, si fa per dire perché non è che ci veda tanto)
Qui e poi le pile non si mettono mai nello stesso verso !!! (Tanto per sottolineare la nostra ignoranza)
Che figura!!! Mi scusi, l' importante è che funzioni!!! (Che figura di m.... , Titti mi sta perdendo colpi, però strano)
Ma si figuriiii, sono cose che capitano (..... pura cortesia, con il cliente è doveroso)
Quando ho riferito la cosa a Titti ha voluto vedere dove erano i due microsegni fuori e poi mi ha detto che non è vero che le pile si mettono sempre una da una parte e l' altra da quell' altra. Comunque la figuretta lo fatta io, anche se onestamente uno dei vantaggi dell' invecchiare è che il disagio dura pochissimo, poi inizi a ridere, anche perché avendo letto i due post di Potolina  mi son chiesta se per caso non ci abbia contagiato via etere, in ogni caso mal comune mezzo gaudio

venerdì 22 aprile 2011

Buona Pasqua a tutti

....... Il nome della mia Pasqua quest' anno è speranza.
Dare a Cristo la possibilità di morire e risorgere ancora per me in questo mio tempo.
Discretamente.
Dio ha sepolto la sua onnipotenza ma la sua sconfitta è una vittoria,
perché l' amore vince,
va aldilà del tempo e della morte.
......
Non lasciare mai trascorrere la Pasqua senza aver dedicato un momento al pensiero che veramente Gesù è risorto per noi da 100 giorni con lo Spirito ed il Seminatore

Lo so, magari non tutti voi che leggete ci credete a Dio, ma non ha importanza perché parole come AMORE  appartengono a tutti ed io credo che all' amore che vince e che va aldilà del tempo e della morte,  ci crediamo tutti.
 Auguri!!!

mercoledì 20 aprile 2011

Ritrovato

Ricordi 13/1/2011
Quante cose scordiamo ? le sofferenze sono sempre presenti
 ma le cose belle?
Puntini neri sul foglio bianco dell’ amore di cui siamo avvolti
 ma il bianco?
Non ce lo ricordiamo se non quando per caso troviamo un foglio o guardando nel computer troviamo tracce dell’amore che ci circonda. FioreS

venerdì 15 aprile 2011

Grazie per le visite

Che dire, 2000 visite, io ci sono compresa, ma per quanto vada spesso sul mio blog, c'è anche qualcun altro che passa, quindi ringrazio tutti i visitatori, sperando che la maggior parte non sia capitata per sbaglio e subito fuggita, GRAZIE!!!
Oggi la mitica Julia ha compiuto 96 primavere e siamo riusciti a parlarle direttamente in un francese sempre più peggiorato, di Julia ne ho già parlato è una giovincella dal grande cuore, una volta durante una conversazione su come evangelizzare gli altri disse: Prima amiamoli come sono e poi si vedrà!! 
Dio ci Ama per quello che siamo, si deve partire dall' uomo amandolo e poi ... si vedrà.

mercoledì 13 aprile 2011

Non scrivo

E' un po' che non ho voglia di scrivere sul blog, anzi no, scrivo, scrivo, scrivo, ma al momento di postare leggo, rileggo e cancello, scrivo commenti, sensazioni, stati d' animo ma al momento di premere pubblica post penso: troppo personale, troppo religioso, insomma alla fine cancello, visto questo blocco stasera vi regalo due cose che ho trovato su un libretto che ho comprato con testi vari e bellissime foto, che io ho comprato per me, ecco qua due testi:
Credo anche se
Credo che c'è il sole
anche se adesso è nuvoloso.
Credo che c'è l'amore
anche se adesso non lo sento.
Credo che c'è Dio
anche se adesso dubito.


(Preghiera anonima ritrovata nel campo di concentramento di Vucht)

Regala cio che non hai
Occupati dei guai,
dei problemi del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
"Ecco, quello che non ho te lo dono".
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua
nella misura in cui
l' avrai regalata agli altri.   Alessandro Manzoni

giovedì 7 aprile 2011

Volo d' angelo o caduta a peso morto?

Ieri sera mentre tornavo a casa dalla palestra ho constatato di persona l' intelligenza di certi costruttori che non pareggiano i sentieri in cemento con il terreno circostante il risultato è stato un volo, rapido e velocissimo, oltre al dolore, ho percepito le mie labbra che si posavano sulle mie mani belle paffutelle (per capirci come se fossi atterrate a faccia all' in giù su un cuscino e mai come ieri sera ho apprezzato di essere ciccia). Sono stata ben soccorsa e grazie al cielo salvo escoriazioni varie non mi e capitato niente salvo gli indolenzamenti  vari. Il mio primo soccorritore ha confermato che avendo visto tutta la scena, sono proprio caduta bene, quindi volo d' angelo? Dopo circa due ore che ero a casa, un dolore acuto al costato, sarà il colpo? tanto passa, stamani non era passato e sono andata al pronto, per fortuna niente di rotto, solo la contusione, devo prendere un farmaco grammatura cavallo (ma pur essendo contraria l 'ho preso e continuerò a prenderlo come prescrizione perché il male c' è) da qui una considerazione, non è che sono caduta  a peso morto??? O l' uno o l' altro l' importante è che non c'è stato niente di rotto.

sabato 26 marzo 2011

Ti ringrazio per

L' ho già scritto, seminati a destra e manca ho foglietti con scritte che mi hanno colpito, ce n' era uno direi banale che però volevo inserire e che non trovavo, oggi in uno dei miei riordini, sorpresa !! l'ho trovato!!
Non vi aspettate niente di profondo eppure quando lo ricevetti mi colpì tant'è che l' ho stampato, faceva parte di una delle tante mail che girano su internet, non conosco l' autore per cui se esiste mi scuso con lui/ei  vi copio la versione che ho ricevuto io, perché ve la inserisco oggi? perché chi mi segue avrà capito che è morta una persona che conosco e la morte ti fa riflettere sulla vita e di quante cose che dai per scontate e dovute, non lo siano affatto e perché chi crede la prima cosa che dovrebbe fare è ringraziare Dio, non so voi, ma io non sono così prodiga di ringraziamenti, eppure un Amico lo devi anche coccolare, ringraziare e non solo sfruttare se non che amicizia è???? 

Ti voglio ringraziare per:
mi sono innamorato/a
certe volte rido così forte che ti fanno male le mascelle.
Una doccia calda.
Nessuno in coda davanti a te alle casse del supermercato.
Uno sguardo speciale.
Ho ricevuto posta.
Fare un giro in macchina in una stradina bellissima.
Accendere la radio proprio quando stanno trasmettendo la tua canzone preferita.
Restare sdraiato a letto ad ascoltare la pioggia.
Il profumo degli asciugamani caldi stesi al sole.
Trovare la maglia che cercavi in saldo a metà prezzo.
Un vasetto di Nutella.
Una telefonata a/da qualcuno lontano.
Una bella chiacchierata.
La spiaggia.
ritrovare qualcosa o qualcuno che sembrava perso
Ridere di te stesso.
Le telefonate di mezzanotte che durano ore. (Chicca se lo leggi, questo non vale per me e tu lo sai!!!)
Correre sotto gli acquazzoni estivi.
Ridere senza ragione.
Avere qualcuno che ti dice che sei bellissima/o.
Gli amici.
Ascoltare accidentalmente qualcuno dire qualcosa di carino su di te.
Svegliarti nel cuore della notte e realizzare che hai ancora qualche ora per dormire.
Avere qualcuno che gioca coi tuoi capelli o ti coccola.
I figli  che ci fanno arrabbiare, ma poi ti fanno allargare il cuore
Fare un bel sogno.
Una cioccolata calda o il caffè o il the
I viaggi in macchina con gli amici.
Salire su un'altalena.
Nei momenti neri  sapere che non sei solo/sola.
C’ è sempre qualcuno che prega per te
Incartare i regali sotto l'albero di Natale mangiando biscotti e bevendo un bicchiere di latte.
Incrociare lo sguardo di uno/a sconosciuto/a carino/a.
Vincere una sfida veramente competitiva.
Fare una torta di mele.
Tenerti per mano con qualcuno a cui vuoi bene.
Incontrare per strada un vecchio amico e scoprire che alcune cose (buone o cattive) non cambiano mai.
Guardare l'alba.
Alzarti dal letto al mattino e ringraziare Dio per questo.
Basta piangere, sorridiamo alla vita, abbiamo speranza e portiamo speranza.
Credo che gli amici siano angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in piedi quando le nostre ali  non ricordano più come si fa a volare.