mercoledì 29 dicembre 2010

Rimembranze

Eccomi a voi per parlarvi della "preistoria", si perché certe volte, pur non essendo poi così vecchia, trovo che la tecnologia e i costumi abbiano fatto passi da gigante in pochissimi anni, solo che oggi si danno per scontate cose che anni fa non lo erano per niente e se ne dimenticano altre che fanno parte della nostra storia.
Io sono cresciuta in un tempo in cui il gabinetto in casa era un lusso, il bagno lo si faceva una volta alla settimana nella tinozza, la carta igienica con esisteva o forse ce l' avevano i super ricchi, noi abbiamo usato un bel po' i fogli di giornali, assorbenti di stoffa da lavare a mano sia per donne che per bambini, niente lavatrice, un cappotto per la festa ed uno per tutti i giorni idem per i vestiti, grembiuli a scuola con fiocco e quando entravano i bidelli in classe ci si doveva alzare per rispetto perché bisognava rispettare gli altri e si studiava Educazione Civica.
Io ho fatto l' immigrata per l' Italia per via del lavoro del babbo, dalla Toscana terra d'origine sono stata in Emilia Romagna, Abruzzo e Molise ed in ultimo Piemonte nel quale arrivai nel lontano 1968 e qui ho imparato cosa vuol dire essere "immigrati" la fatica di trovare un alloggio in affitto perché non eravamo piemontesi.
Più tardi al lavoro mi chiedevano: tu dove sei nata?
A Firenze.
..... si dovrebbero costruire un muro come a Berlino da Firenze in giù!!....
dopo un po' di tempo ho risposto: avvertitemi che passo dall' altra parte!!
I meridionali mi erano simpatici, la mia compagna di banco era meridionale, le persone che conoscevo meridionali erano persone oneste, lavoratrici, pulite, simpatiche.
Il tempo è passato ho fatto amicizie anche con dei piemontesi, Matita è piemontese, 
anche lei  si è trasferita dal suo paese al paese dove abitiamo e proprio oggi parlavamo assieme ad un' altra sua amica (lei veneta) dell' essere trattati da immigrati è per questo che mi irrito un po' quando sento certi commenti su i nuovi immigrati perché non si può fare di tutta l' erba un fascio.
La mamma di Titti è con noi, per niente al mondo si sarebbe persa Gamberetto, lei è del 1925 toscanaccia D.O.C ogni tanto tira fuori qualche esclamazione nuova, nel senso che non mi ricordo di averla sentita, esclamazioni che facevano i vecchi e che lei ricorda a voi queste chicche:

Poveri noi, come si farà a morire che non ci siamo avvezzi!!

Come si fa a fare questa cosa?
Come facevano gli antichi!
e come facevano gli antichi?
si toglievano le calze e ci mettevano i fichi!!

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