giovedì 16 dicembre 2010

Chiuso per restauro del cuore

IL RISCHIO DI ESSERE UN POPOLO ELETTO

Goldstein, novantaduenne, era sopravvissuto
ai pogrom in Polonia, ai campi di concentramento nazisti e a dozzine
di altre persecuzioni nei confronti degli ebrei.
"Oh! Signore!", esclamò.
"Non è forse vero che siamo il tuo popolo eletto?"
Una voce rispose dal cielo:
"Sì, Goldstein, gli ebrei sono il mio popolo eletto".
"Be', non sarebbe ora che te ne scegliessi un altro?"
La preghiera della rana Anthony de Mello

Quest' oggi niente, sono chiusa per restauro del cuore come mi ha detto Torty ma visto che voi non avete colpa vi aggiugno un altro testo di de Mello sempre tratto dalla Preghiera della rana
LA PANTOMIMA PAPALE

Molti anni fa, nel Medioevo, i consiglieri del Papa insistevano affinché bandisse gli ebrei da Roma. Dicevano che non era bello che quella gente vivesse indisturbata nella culla stessa del cattolicesimo. Fu redatto e promulgato un bando di espulsione, con grande sgomento degli ebrei, i quali sapevano che dovunque fossero andati avrebbero sicuramente ricevuto un trattamento peggiore di quello riservato loro a Roma. Essi allora scongiurarono il Papa di sospendere l'editto. Il Papa, che era un uomo giusto, fece loro una proposta onesta: gli ebrei potevano scegliere un concorrente che si battesse con lui in una pantomima. Se costui avesse vinto, essi avrebbero potuto restare.

Gli ebrei si riunirono per esaminare la proposta. Rifiutarla significava essere scacciati da Roma. Accettarla era sinonimo di sconfitta, poiché non era possibile vincere una sfida in cui il Papa fungeva sia da concorrente che da giudice.
Tuttavia non restava che accettare, anche se non c'era verso di trovare qualcuno che si offrisse di assumere quel compito. La responsabilità di diventare artefice del destino di tutti gli ebrei era troppo pesante per chiunque.

Quando il custode della sinagoga venne a sapere della proposta, si presentò dal rabbino capo e si offrì come volontario per la disputa con il Papa.
"Il custode?", esclamarono gli altri rabbini quando furono informati del fatto.
"Impossibile!"
"Ebbene", disse il rabbino capo,
"nessuno di noi è disposto a partecipare, quindi o lui o niente". Così, in mancanza di meglio, egli fu incaricato di competere con il Papa.

Quando il grande giorno arrivò, il Papa stava seduto su di un trono posto in piazza S. Pietro, circondato dai cardinali, davanti a una grande folla di vescovi, sacerdoti e fedeli. Ben presto spuntò la piccola delegazione degli ebrei con le loro tonache nere e le lunghe barbe fluenti, e il custode in mezzo.

Il Papa si girò in modo da fronteggiare il custode e il dibattito ebbe inizio.

Il Papa sollevò solennemente un dito e tracciò un arco nel cielo. Subito l'altro puntò l'indice con decisione verso terra. Il Papa apparve piuttosto sconcertato. Alzò con ancora più solennità il dito e lo tenne fisso davanti al viso del custode. Allora questi sollevò tre dita e le tenne rivolte con altrettanta fermezza in direzione del Papa, il quale apparve esterrefatto per quel gesto. Infine il Papa portò la mano sotto la tunica e ne estrasse una mela, al che il custode affondò la mano nel sacchetto di carta che aveva con sé e tirò fuori un pezzo di pane azzimo. A questo punto il Papa dichiarò a voce alta:
"Il rappresentante degli ebrei ha vinto la contesa. L'editto è quindi revocato".

I capi ebrei si fecero intorno al custode e lo condussero via. I cardinali, sbalorditi, si affollarono attorno al Papa.
"Che cosa è accaduto, Vostra Santità?", chiesero.
"Non siamo riusciti a seguire il veloce scambio di botta e risposta". Il Pontefice si terse il sudore dalla fronte e rispose:
"Quell'uomo è un grande teologo, un vero maestro di disputa. Io ho incominciato tracciando un largo gesto della mano nel cielo a indicare che l'intero universo appartiene a Dio, ed egli mi ha puntato il dito
verso il basso per ricordarmi che c'è un luogo chiamato Inferno, dove il diavolo regna supremo. Allora ho alzato un dito per far capire che Dio è uno solo. Immaginatevi il mio stupore quand'egli ha sollevato tre dita per indicare che quest'unico Dio si manifesta in tre persone, dimostrando così di aderire alla nostra dottrina della Trinità! Sapendo che sarebbe stato impossibile avere la meglio su un simile genio della teologia, decisi alla fine di portare la disputa su un altro settore. Ho tirato fuori una mela a significare che, secondo certe recenti teorie, la terra è rotonda, e subito lui ha mostrato un pezzo di pane non lievitato per ricordarmi che, secondo la Bibbia, la terra è piatta. Non c'era altro da fare che concedergli la vittoria".



Nel frattempo gli ebrei erano arrivati alla sinagoga.
"Che cos'è accaduto?", chiesero al custode pieni di stupore. Quest'ultimo era indignato.
"Che razza di stupidaggine! Pensate: prima di tutto il Papa fa un gesto con la mano come se volesse dire a tutti gli ebrei di andarsene da Roma. Allora io indico verso il basso per fargli capire che non abbiamo nessuna intenzione di muoverci di qui,
e lui mi punta contro il dito con fare minaccioso come per dire: "Non fare il furbo con me!" Io punto tre dita per spiegargli che lui lo era stato tre volte tanto con noi nell'ordinarci arbitrariamente di andarcene da Roma. E infine, vedo che lui tira fuori la merenda e allora anch'io prendo la mia".

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