sabato 4 dicembre 2010

Avvento 2

Quella che scriverò di seguito è la predica del 2003 di un prete che mi piace molto perché nelle sue omelie trovo la delicatezza di Dio, l' avevo registrata e poi scritta sicuramente ci sono degli errori di punteggiatura ed altri errori ma direi che il senso si dovrebbe capire.
Luca 1, 39- 48  : “ ci sono due donne Elisabetta e Maria che vivono la medesima esperienza pur avendo età molto diverse.  Vivono entrambe una gravidanza inaspettata, almeno nelle modalità in cui è avvenuta, completamente fuori dagli schemi e non solo quelli di 2000 anni fa. Perché non ci va un ginecologo esperto per capire che la gravidanza di Elisabetta è completamente fuori luogo nella sua vita, è troppo anziana; la gravidanza di Maria invece è troppo affrettata  ha solo  16 - 17 anni,  una rischia un po’ il  ridicolo almeno agli occhi di noi moderni razionali, l’ altra invece rischia di perdere il suo fidanzato Giuseppe, di essere tecnicamente definita, almeno noi la definiremmo così:  una ragazza madre, eppure tutte e due sono persone che sono capaci di gioire, hanno il sorriso di Dio nella loro vita perché?
Perché non hanno il cuore asfaltato. C’è un immagine del Natale: avete presente quei fili d’erba inutili ma coraggiosi che ogni tanto bucano l’asfalto, che si prendono  tutto lo smog delle auto; quei fili d’ erba,  fastidiosi, però tenaci: tenerissimi e tenaci com’ è la vita, che in qualche modo s’infilano nelle pietre del soffocante catrame e riescono a venir fuori. Questo è Natale, Dio non usa il martello pneumatico per entrare nella tua vita, Dio ci entra  con la tenerezza e la tenacia  del Bambino.
La Vergine partorirà un figlio,  Dio mette un segno nel cuore di questi uomini,  induriti asfaltati e catramati, cioè soffocati dai loro schemi, io dico che la vita  è più grande dei loro schemi, che la vita è più tenace e più forte e ce la farà.
Il verbo venne  nelle tenebre, nella luce ma le  tenebre, non lo hanno vinto anche se l’ hanno respinto. Questo è il Natale, è un Dio che non usa la sua forza per farti a pezzi  ma invece usa quella tenerezza  che è quella del bambino  per insinuarsi senza inganno nel tuo cuore e ridarti la vita; Maria ed Elisabetta sono felici perché non sono ancora dentro gli schemi e per quanto noi ci sforziamo di mettere degli schemi nella vita, non funzioneranno mai amici e meno male, perché noi l’avremmo già uccisa la vita con i nostri schemi, con le nostre logiche, la vita noi l’ uccidiamo e invece Dio ha una logica tutta vitale così forte, cosi nuova    e dice: io non mi fermo ai vostri schemi, io li mando in frantumi i vostri schemi  anche se attraverso la tenerezza di un bambino, così come la piantina tenera, un filo d’erba insignificante riesce a vincere il tutto il catrame e l’ asfalto che ci portiamo sulla terra,  ce la fa, nonostante tutto, ma  ha bisogno che questo asfalto sia un pochino sciolto.
Allora cos’ è l’ Avvento?
Cos’hai ancora da fare in questi giorni? devi sciogliere il tuo cuore, devi ritornare alla tenerezza della vita, devi ritornare a sciogliere le durezze che tu  ti porti dentro chissà da quanto tempo,  perché il cuore asfaltato soffre la vita e poi cominciamo a ragionarci sopra questo cuore asfaltato a mettere i nostri schemi, le nostre cose, Dio se ne fa un baffo supera tutto e la vita è di nuovo buona, meno male, meno male.
Allora se non ce la fai questo Natale non ti preoccupare, ce ne sarà un altro,  ecco perché è bello rifare gli stessi canti tutti i natali, le stesse musiche, le stesse lodi, l' abete, il presepe dev’ essere sempre uguale, perché il dono è così grande che tu non l’hai ancora compreso, non l'abbiamo ancora  contenuta, meno male questa vita è ancora nuova e passerà così e allora questi giorni sono adatti a sciogliere, adatti a ritrovare il gusto della tenerezza e delle cose belle della vita, sono adatti a fermarsi un momentino a non essere sempre così imbrattati di catrame e di asfalto, cioè dei nostri schemi, andiamo avanti sempre allo stesso modo e Lui mi rimprovera sempre allo stesso modo, cioè con la tenerezza;  a farsi vivo, a bussare sempre alla tua porta  e dire: Sono io la vita! dove stai cercando? dove stai andando ? Sono qua! allora bisogna sciogliere l’ asfalto bisogna che sia un po’ sciolto, allora la tenerezza  cioè l’erba,  cioè la tenerezza del Bambino, la Vergine che partorisce darà luce alla vita e sarà luce anche per me anche per te.

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