domenica 28 novembre 2010

Sastipè ta baxt

Io credo che tutti noi siamo prevenuti e un po' razzisti, soprattutto spaventati  da quello che non conosciamo ma qui io parlo di me quindi vi rivelo uno dei tanti miei preconcetti: io ho paura degli zingari fin da bambina sono stata educata che: gli zingari rapiscono i bambini, rubano, "confondono" cani ed esseri umani, per cui mi sono mantenuta sempre costantemente lontana e con una mano sul portafoglio quando li vedo, l' unica cosa su cui ho sempre cercato di essere ferma è di essere cortese ovvero salutarli perché sono esseri umani, ma alla larga.
In questi anni di vita ho imparato che si ha paura di quello che non si conosce per cui quando ho saputo di un dibattito sui rom ho deciso di andare a sentire, Titti con l' essenzialità tipica degli uomini mi ha detto: "Non ho bisogno che mi dicano che sono uguali a noi e che ci sono buoni e cattivi, tanto questo lo so da me" per cui me ne sono andata da sola e sono soddisfatta di questa scelta perché ho scoperto che esiste una cultura Rom e  Sinti, che zingari è una parola, che non sono nomadi ma stanziali e che a causa delle espulsioni sono stati costretti a spostarsi, che accampamento è una cosa e che campo è quanto di più ignobile ci possa essere. Ci sarebbe molto da scrivere ma io sintetizzerei scrivendo solo :
i rom hanno diverse religioni ma fra loro si chiamano: fratello,
Sastipè ta baxt vuol dire Salute e fortuna  ed è il loro saluto più usato
la musica che ho ascoltato era ottima
i campi nomadi sono il ricettacolo della malavita e le condizioni di vita inumane
i bambini morti nei campi sono una percentuale incredibile che viene ignorata
che i bambini rom delle elementari fanno meno assenze dei nostri.
Ho incontrato poi alcune famiglie rom e ci ho anche parlato perché è inutile ascoltare se poi non vai oltre.
Sastipè ta baxt a tutti voi!!! 

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