lunedì 29 novembre 2010

Pensaci Tu!!!

Beati quelli che non sanno cos'è la disperazione, ma sarà vero? Se stai sempre bene, la vita è sempre stata facile, ringrazia ma forse non capirai mai cosa prova l' altro, dirai solo parole, alcune volte belle, altre maldestre e vuote.
Provare per credere - la differenza che c' è tra il dire ed il fare, nella vecchia saggezza questi modi di dire rispecchiano una realtà vera. 
Io ho provato la disperazione, ho urlato in silenzio il mio dolore verso Dio, nessuna risposta: silenzio, vuoto, il nulla, altre ho scorto l'aiuto datomi da esseri umani credenti e non, in quell' aiuto ho visto il volto di Dio, altre volte ho sentito che Dio era lì a soffrire con me, vicino a me, altre ero così arrabbiata che gli ho urlato: pensaci Tu!!, io non ne posso più!!! e quelle rare volte l' ha fatto!!  Alcune volte nei miei tempi, altre, in tempi più lunghi e non sempre capiti; in questo secondo giorno d' Avvento ecco un' altro frammento della mia storia che non vuol assolutamente convincervi, serve a me per fare memoria, per ringraziare l' Amico fedele e per rinnovare nella mia "infedeltà ed incoerenza" la mia coesione a Lui. 
Io credo, Tu aiutami nella mia incredulità!!

1 commento:

  1. Ciao amica cara

    grazie di condividere un qualcosa di tuo, di intimo, di sofferenza ma anche di gioia e speranza. Grazie eprchè metti nelle mie mani uno strumento per cercare di vivere più in profondità questo tempo di attesa che nel mio caso non è "io che attendo" ma Colui che è che mi attende per donarmi ancora una volta amore, per lenire ancora una volta dolori, per gioire con me quando, come te, riconosco il suo passaggio nella mia esistenza. Questo è un modo per dire grazie a chi il Signore mi ha messo accanto, mio marito, i miei figli, i miei nipoti e i miei amici. Ma il mio grazie va anche a quelli che mi fanno soffrire che forse non sono nemici ma solo persone con cui non ci si comprende ma che grazie a loro io posso crescere. Spero di riuscire a fare anche solo un piccolo passo per lasciare ai piedi di quella mangiatoia qualcosa di cui non mi riesco a liberare e che fa parte della mia natura. Io ci provo tanto so che se cado posso sempre guardare in alto e trovare una mano che mi aiuta a rialzarmi. Fore anche queto è vivere l'Avvento. Chissa????
    Un abbraccio grandissimo dalla tua

    Torty anzi oggi mi sento più Ranny poichè la neve bagna le mie ali e io preferisco rintanarmi......

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