martedì 30 novembre 2010

Informazioni sui i treni fantasmi

Mi ero dimenticata di dirvi una cosa che mi ha detto una signora tedesca che abita in Italia a proposito dei treni che non appaiono negli orari di trenitalia, mi diceva che doveva andare non ricordo se in Trentino o in Alto Adige e c' erano veramente pochissimi treni, le venne in mente di andare a vedere nelle ferrovie tedesche e sorpresa!!! erano apparsi altri treni che non fanno parte della scuderia di trenitalia ma che viaggiano regolarmente e si può acquistare il biglietto in Italia, risultato da allora non guarda più trenitalia ma guarda il sito tedesco; lo so se siete come me che non capisco niente di tedesco può essere difficile ma magari nemmeno poi tanto.

Giovanni XXIII

Giovanni XXIII, una figura fondamentale per me dell' Amore di Dio, della sua Tenerezza,
Pio XXII visto con gli occhi di una bimba era: spigoloso, gelido, in alto,un aristocratico distante.
Giovanni XXIII era "buono" il che non significa scemo o mollaccione, lui era il volto di Dio, il padre che corre incontro al figlio senza aspettare che l' altro arrivi, colui che condanna l' idea ma non colui che la segue in buona fede, quello che si è aperto agli altri cristiani, che mi ha fatto capire cosa diceva il prete durante la Messa, che ha introdotto il segno della pace, questo scomodo segno della pace che mi ricorda ogni volta i perdoni non dati, che mi indica la mia durezza di cuore, la mia incoerenza e il mio bisogno di Dio e del suo Amore.

lunedì 29 novembre 2010

Pensaci Tu!!!

Beati quelli che non sanno cos'è la disperazione, ma sarà vero? Se stai sempre bene, la vita è sempre stata facile, ringrazia ma forse non capirai mai cosa prova l' altro, dirai solo parole, alcune volte belle, altre maldestre e vuote.
Provare per credere - la differenza che c' è tra il dire ed il fare, nella vecchia saggezza questi modi di dire rispecchiano una realtà vera. 
Io ho provato la disperazione, ho urlato in silenzio il mio dolore verso Dio, nessuna risposta: silenzio, vuoto, il nulla, altre ho scorto l'aiuto datomi da esseri umani credenti e non, in quell' aiuto ho visto il volto di Dio, altre volte ho sentito che Dio era lì a soffrire con me, vicino a me, altre ero così arrabbiata che gli ho urlato: pensaci Tu!!, io non ne posso più!!! e quelle rare volte l' ha fatto!!  Alcune volte nei miei tempi, altre, in tempi più lunghi e non sempre capiti; in questo secondo giorno d' Avvento ecco un' altro frammento della mia storia che non vuol assolutamente convincervi, serve a me per fare memoria, per ringraziare l' Amico fedele e per rinnovare nella mia "infedeltà ed incoerenza" la mia coesione a Lui. 
Io credo, Tu aiutami nella mia incredulità!!

domenica 28 novembre 2010

Avvento

Oggi andando a Messa ho scoperto che inizia l' Avvento, il prete durante l' omelia ha detto che vegliare nel caso del vangelo di oggi non significa stare svegli per paura ma piuttosto ricordare  i passaggi di Dio nella nostra vita, custodire, non so se ho capito bene, ma mi piace l' idea di non stare svegli per paura, non mi è mai piaciuta la pratica per "paura" e nello stesso tempo pensavo al mio incontro con Dio nella mia vita, mi è venuta un' idea un po' bislacca segnare ogni giorno un fatto legato all' incontro con Dio, perché no?
Io feci la prima Comunione a 9 anni, il prete era un po' particolare, a quei tempi fece una cosa rivoluzionaria decise che tutti i bambini sarebbero stati vestiti uguali con un costo limitato, quindi per le femmine vestito da sposa, bello ma tra i più economici, velo con coroncina semplice e solo i guanti di pizzo, niente borsetta perché la cosa più importante non doveva essere il vestito o i regali, doveva essere l' incontro con Gesù, tre giorni prima facemmo il ritiro, 3 giorni in cui dopo la colazione si andava con lui in una piccola chiesetta dove si pregava, si giocava, mangiavamo e poi a sera si tornava a casa, si andava a letto e poi al mattino via di nuovo, furono tre giorni bellissimi e poi ci fu il Grande giorno in cui la paura più grande era quella di non toccare il Corpo perché anche se avevamo fatto le prove un po' di fifa c' era (una volta l' Ostia non si poteva masticare). Fu un bellissimo giorno che ricordo ancora dopo tanti anni, un Incontro mai dimenticato.

Sastipè ta baxt

Io credo che tutti noi siamo prevenuti e un po' razzisti, soprattutto spaventati  da quello che non conosciamo ma qui io parlo di me quindi vi rivelo uno dei tanti miei preconcetti: io ho paura degli zingari fin da bambina sono stata educata che: gli zingari rapiscono i bambini, rubano, "confondono" cani ed esseri umani, per cui mi sono mantenuta sempre costantemente lontana e con una mano sul portafoglio quando li vedo, l' unica cosa su cui ho sempre cercato di essere ferma è di essere cortese ovvero salutarli perché sono esseri umani, ma alla larga.
In questi anni di vita ho imparato che si ha paura di quello che non si conosce per cui quando ho saputo di un dibattito sui rom ho deciso di andare a sentire, Titti con l' essenzialità tipica degli uomini mi ha detto: "Non ho bisogno che mi dicano che sono uguali a noi e che ci sono buoni e cattivi, tanto questo lo so da me" per cui me ne sono andata da sola e sono soddisfatta di questa scelta perché ho scoperto che esiste una cultura Rom e  Sinti, che zingari è una parola, che non sono nomadi ma stanziali e che a causa delle espulsioni sono stati costretti a spostarsi, che accampamento è una cosa e che campo è quanto di più ignobile ci possa essere. Ci sarebbe molto da scrivere ma io sintetizzerei scrivendo solo :
i rom hanno diverse religioni ma fra loro si chiamano: fratello,
Sastipè ta baxt vuol dire Salute e fortuna  ed è il loro saluto più usato
la musica che ho ascoltato era ottima
i campi nomadi sono il ricettacolo della malavita e le condizioni di vita inumane
i bambini morti nei campi sono una percentuale incredibile che viene ignorata
che i bambini rom delle elementari fanno meno assenze dei nostri.
Ho incontrato poi alcune famiglie rom e ci ho anche parlato perché è inutile ascoltare se poi non vai oltre.
Sastipè ta baxt a tutti voi!!! 

venerdì 19 novembre 2010

Giallo

Ieri sono andata dal dentista e ci dovrò ritornare, mentre andavo passando in un parco ho visto una cosa bella e visto che non avevo macchina fotografica ho usato carta e penna, qua sotto la mia composizione
18/11/2010
In una giornata piovosa
l'occhio cattura un giallo solare
nel parco, giallo mimosa
tronco scuro
a terra una distesa di foglie gialle
attaccata tenacemente al ramo
una cascata d' oro
ed il mio umore nero si bea della macchia gialla,
sosta, riposando l' animo stanco
per riprendere il cammino un po' più leggero FioreS.

mercoledì 17 novembre 2010

Regala ciò che non hai

Non sempre chi legge un post legge anche i commenti per cui ho l' abitudine di copiare ciò che mi piace dei commenti e riportarlo nel post se lo voglio condividere con voi, Torty mi ha passato questa poesia, mi è piaciuta è ve la passo ringraziando Torty per i suoi pensieri per me.
Regala ciò che non hai...
Occupati dei guai, dei problemi del tuo prossimo.


Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai, la forza che non possiedi, la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso quando tu hai voglia di piangere.

Produci serenità dalla tempesta che hai dentro.

"Ecco, quello che non ho te lo dono".

Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia a poco a poco entrerà in te, invaderà il tuo essere, diventerà veramente tua nella misura in cui l'avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

Regionale Diretto partenza ore 6.05 Torino - Bologna- Ancona

Sorpresa!! dopo un po' di assenza sono di nuovo qui per avvertirvi di una scoperta fatta per caso, dovevamo andare a Bologna in giornata ed io non volevo spendere soldi per il Freccia R. quindi mi sono armata di pazienza e ho controllato gli orari su internet.
Nell' altro post su i treni regionali (Post del 9/8/2010) , ho dimenticato di dirvi che se cercate negli orari se ci fate caso i treni non sono più inseriti in ordine di orario, vi faccio un esempio cercate Torino - Ancona alle ore 6 dando l' invio vi apparirà la schermata dei treni Freccia R. che partono alle 6,37 da Torino P.N. nessuna traccia di regionali, per quelli imbranati come me, guardate in basso a sinistra c' è una barretta rossa con scritto:
tutte le soluzioni cliccateci sopra e.... sorpresa!!! vi apparirà il treno regionale che parte da Torino alle ore 6, 05 orario perfetto, peccato che c' è da cambiare a Piacenza ed il margine è minimo ma decido che tenteremo la fortuna e.... una volta sopra chiediamo al controllore se a Piacenza dobbiamo cambiare e lui ci risponde: no! è lo stesso treno, cambia solo il numero!!!!
Quindi Treno Regionale 2061 delle ore 6,05 arriva a Piacenza alle 8,43 prende il numero Regionale 2069 che parte da Piacenza alle ore 8,53 e arriva ad Ancona alle ore 14, 08
ATTENZIONE: Chiedere sempre al controllore conferma che non dovete cambiare, ci può' essere sempre la prima volta. Ormai noi utenti lo sappiamo e ce lo diciamo ogni volta.


sabato 6 novembre 2010

Sportina riciclata






Ieri sera eravamo invitati a cena, non avevo voglia di preparare dolci, di andare a mani vuote neanche, cosa portare? La mia amica quest' anno non è riuscita a fare il sugo di pomodoro ho pensato di portarle due bottiglie di salsa fatta da me, poteva essere una buona idea ma come incartarle? Mi è venuto in mente una di quelle sportine ricevute in regalo che volevo riciclare da un po' di tempo ma non avevo nessuna idea, ieri invece... oltretutto volevo divertirmi e mi sono divertita, il risultato è piaciuto alla destinataria.

Mole

Posted by Picasa
Dopo anni, tanti, nel mese di ottobre in una giornata di sole, sono riuscita ad andare sulla Mole Antonelliana bello, ne valeva la pena anche se c' era un pò di foschia .

venerdì 5 novembre 2010

Non c' era rimasto nessuno...

Oggi mentre seguivo un programma alla TV hanno citato una poesia che mi è piaciuta molto

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.”
Martin Niemöller (Lippstadt, 14 gennaio 1892Wiesbaden, 6 marzo 1984) è stato un teologo e pastore protestante tedesco, oppositore del nazismo.

La cosa buffa è che cercando su internet ho trovato diverse attribuzioni di paternità a questo poesia per cui ho deciso di copiare quanto scritto su Wikipedia che mi è parso interessante.
Nei paesi di lingua spagnola la poesia è stata spesso erroneamente attribuita a Bertolt Brecht sin dagli anni settanta. L'origine esatta della poesia non è chiara, e almeno uno storico ha suggerito che la poesia sia diventata famosa dopo la scomparsa di Niemöller.[1] Ciò è errato, poiché la poesia era propagandata ampiamente da attivisti sociali negli Stati Uniti almeno dagli anni sessanta in sostegno dei diritti civili e in opposizione alla Guerra del Vietnam. Ricerche più recenti hanno fatto risalire i sentimenti espressi nella poesia a discorsi tenuti da Niemöller nel 1946.[2] In ogni caso, il testo della poesia rimane controverso: ci sono molte varianti, che si differenziano sia per le persone citate (comunisti, socialisti, ebrei, cattolici, testimoni di Geova, malati incurabili, ecc.), sia per l'ordine in cui sono citate.[3]
Come citato da
Richard John Neuhaus nel novembre 2001, quando nel 1971 gli fu chiesta la corretta versione da riportare, Niemöller disse che non era molto sicuro di aver detto le famose parole ma, se la gente insisteva nel citarlo, lui avrebbe preferito questa versione che parla di comunisti, socialdemocratici, sindacalisti, me.
Ironicamente, quando il poema fu declamato negli
Stati Uniti nel 1950, la prima strofa che si riferiva ai comunisti, era spesso omessa, probabilmente per via della nascita del Maccartismo e della Paura rossa.
La versione inscritta nel Monumento all'Olocausto del New England a
Boston, Massachusetts, parla di comunisti, ebrei, sindacalisti, cattolici.
Un'altra variante fu stampata dalla rivista
Time il 28 agosto, 1989, commemorando il cinquantesimo anniversario dell'inizio della Seconda guerra mondiale. Questa versione parla di comunisti, ebrei, cattolici, me.
La variante che si trova nella maggior parte dei manifesti e poster in lingua inglese parla di socialisti, sindacalisti, ebrei, me.

Buffo come un testo possa cambiare a seconda di chi lo scrive, nel programma televiso davano la prima versione che ho scritto, salvo che la mia memoria non mi giochi qualche scherzo (cosa normale da qualche anno in qua), dopo aver letto queste annotazioni per non far torto a nessuno io forse aggiungerei questa strofa prima dell' ultima:
Ne vennero a prendere tanti altri di ogni razza e colore idea e religione ma per ognuno avevo una giustificazione per non fare o dire niente.