martedì 28 settembre 2010

A tu per tu con la morte

Mercoledì scorso sono arrivata dalla zietta, salutandola non ha ricambiato, le sue mani non hanno stretto le mie, occhi fissi, respirava con fatica, quindi potrei dire che sono arrivata da lei troppo tardi,ciò nonostante, io, da quando un'amica operata al cervello mi disse che per un certo tempo lei sentiva e capiva tutto, ma non riusciva ad articolare parole di senso compiuto, io mi comporto con gli ammalati apparentemente non coscienti come lo fossero, credetemi non avete idea di quanto sia importante il contatto fisico.Giovedì sono andata dal medico per chiederle di venirla a vedere e quando è venuta mi ha detto: "siamo alla fase terminale" avevo un po' paura perché io non ho mai visto morire qualcuno, ma la dottoressa mi ha assicurato che io e la ragazza saremmo riuscite a gestire la cosa, visto che la zia voleva morire in casa e non in ospedale, qui è iniziata la mia avventura con la morte, le sono stata molto vicino , parlato accarezzato, massaggiato e poi visto che sembrava peggiorare ho messo il letto pieghevole vicino al suo e ho passato la notte con lei, Coran (nome inventato) la ragazza che stava con lei con il suo orecchio vigile vegliava e veniva quando la zia aveva bisogno di essere cambiata, venerdì è stato il giorno dell' agonia, io impotente parlavo, pregavo, cantavo, accarezzavo se la zia avesse potuto parlare penso che mi avrebbe detto: "ma la smetti di rompere le scatole", ma ha dovuto ascoltare. Il venerdì è il giorno dei misteri dolorosi nel rosario, meditare questi misteri accanto ad un moribondo è particolare, di fronte al dolore c' è il dubbio, l' impotenza, la rabbia eppure ho cantato con le lacrime agli occhi:...noi ti diamo gloria.... sei arrabbiato perché da un lato vorresti che Dio facesse quello che vuoi tu, ti rendi conto che sei fragile eppure ... L' anima mai magnifica il Signore ed il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore... per fortuna che con me c' era Coran ci davamo il cambio e mangiavamo insieme, nella notte mi sono addormentata ed alle 2 di sabato mi sono svegliata, la zia aveva aumentato l' afffannosità del respiro, ho acceso la luce in modo soffuso e .... ad un certo punto ha sospirato si è rilassata ed io ho pianto Coran è arrivata, le ho chiesto se le sembrava morta e lei mi ha detto che le pareva, io non sentivo nulla e poi ad un tratto la zia ha aperto gli occhi si è messa ha respirare normalmente e poi più niente, ho telefonato alla guardia medica e quello dopo avermi chiesto un parere medico (l' ho già scritto altre volte, se sapessi queste cose non mi rivolgerei ad un medico, ma mi auto medicherei ecc.) mi ha detto mi chiami tra un' ora se diventa fredda. Che fare? io e Coran sedute a guardarla in attesa di..? Ho preso il rosario con il libretto ma prima ho letto il De profundis e poi ho iniziato con i misteri della gioia, si erano le 3,56 di sabato ed era il giorno della gioia!!! La zia era con suo marito e sua figlia. Coran che è di religione mussulmana, seduta di fianco a me, mentre io dicevo il rosario mormorava piano le sue preghiere, la zia ha avuto una cerimonia inter-religiosa ed io ho sentito che li c' era Dio,
Matteo 18,20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro".
Il dopo lo tralascio, Torty mi ha chiamata sul cell. arriva sempre al momento giusto, alla sera ho chiamato A. perché volevo sfogarmi e non volevo farlo con i miei che non c' erano, è stata carina, mi ha detto che se volevo sfogarmi potevo chiamarla a qualsiasi ora.
Oggi c' è stato il funerale civile ed io sono crollata, ho pianto, pianto, mio nipote mi ha coccolata e protetta, mio figlio anche, li ho usati come body guard (ma si scrive così?) ma queste son cose che racconterò a Torty e a .... ecc.
Come dice mio nipote, la vera roccia è la mia mamma, di fronte alle sofferenze è lei la vera roccia ora rimangono lei, la mamma e la zia di Titti, tutti gli altri non ci sono più, ma Goku (nome del nipotino) arriverà!!! se Dio vuole.

1 commento:

  1. stare vicino a una persona a cui si vuol bene, nel momento in cui se ne sta andando, non è facile e soprattutto è doloroso.
    mi tornano sempre delle parole che lessi in un libro: "l'importante è fargli capire che nonostante tutto gli vogliamo bene e che siamo li per lui/lei". Questo tu lo hai fatto!

    RispondiElimina