giovedì 22 luglio 2010

Estate "diverse"

E' un po' che non scrivo ma sono stata impegnata come ragazza pompon, questo mi ha dato modo di riflettere su come si può vivere un estate diversa, l' estate della sofferenza.
Ero ancora a casa quando la mia streghetta mi ha mandato un terribile messaggio, la sua mamma aveva avuto un aneurisma ed era in coma farmacologico, io ho vissuto alcune perdite e so cosa significa, in alcuni momenti riesco ad essere superficiale e cinica ma ad essere sincera non è una cosa in cui brillo molto, infatti mi sono sentita molto vicina alla mia streghetta anche perché io la sua mamma l' avevo conosciuta.
La mia zia è tornata dalla casa di cura, si rende conto che sta peggiorando sempre di più e rispondere a certe affermazioni o domande non è facile, in alcuni momenti ho preferito il silenzio e le coccole, massaggi, carezze.
E' difficile guardare in faccia la sofferenza, lo dico di me per prima, la sofferenza è difficile da sopportare, è faticosa, disgustosa, solo l' Amore può' dare il coraggio, la forza, la tenerezza, l' Amore ti fa vedere la persona in se stessa, ti fa andare oltre l' aspetto.
Il brutto della sofferenza è che ti lascia solo o perlomeno con poche persone.
Mentre coccolavo la zia pensavo a quelli che sono soli senza nessuno (terribile!!!), a medici ed infermieri: quelli umani, come fanno a non farsi distruggere dalla sofferenza che vedono?
Lo so, sarebbe stato più simpatico un post allegro e pieno di vita, ma questa è la mia realtà!!

1 commento:

  1. la sofferenza è brutta da guardarsi in faccia, fa male, ti obbliga a fare i conti con la tua impotenza. Mi piacerebbe levare al mio papà la sofferenza che gli attanaglia il cuore, come vorrei levare la sofferenza fisica alla tua zietta.

    la streghetta

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