domenica 13 giugno 2010

Le due strade per essere liberi

Io sono una persona terribilmente curiosa, non su tutto, ma curiosa, si. Stasera dopo il giro di un giorno a Bologna per prendere la sorellina che era stata con la zia mi sono messa su internet e sono andata a sbirciare su un sito per vedere se c' era qualcosa di aggiornato, niente, allora ho cominciato a cercare, cerca che ti cerca sono riuscita a trovare un casino di foto e così ho iniziato a guardare, così ho visto persone che non vedevo da anni, luoghi mai visti e........ anche persone che mi hanno offesa, ferita e tradita, perché le ho guardate? mi sono fatta del male da sola? forse no, ma non ne sono sicura, non so se voi abbiate provato un sentimento tale da non riuscire a perdonare, io l' ho provato ma ho seguito il consiglio di un prete durante la confessione, presentare al Signore le persone che mi hanno offeso dicendo solo i nomi, sono anni che lo faccio non tutti i giorni, ma lo faccio.
Ho sentito parlare di perdono per anni, razionalmente so che è la strada giusta, il perdono ti libera ma tra il dire e il fare, c' è di mezzo il mare e so che umanamente non ce la faccio, il tempo stempera i sentimenti ma in questo caso penso che senza l' aiuto di Dio, io umanamente non ce la farò. Tornando alle foto, ne ho viste un mucchio, ho potuto fare tutti i miei commenti belli e brutti, accorgermi di quanto posso essere meschina, invidiosa e di come a micro passi mi stia liberandomi da certi sentimenti, insomma c' è del negativo ma c' è anche del positivo. Mi faccio i complimenti da sola.
"La verità vi renderà liberi." per me significa essere consci di quello che siamo realmente nel buono e nel cattivo senza giudicarci spietatamente o incensarci a mo' di santi.
Quando lessi "La preghiera della Rana" di Antony de Mello rimasi colpita da tanti racconti uno dei quali è questo perché racchiudeva una grande verità che spero un giorno di riuscire a mettere in pratica in modo da essere LIBERA!! Attenzione si può perdonare pur non dimenticando il male subito e cercando la giustizia per il torto subito.
Un ex prigioniero di un campo di concentramento nazista era andato a trovare un amico che aveva vissuto con lui la stessa tragica esperienza.
"Hai perdonato i nazisti?" chiese all'amico. "Si".
"Io invece no. Nutro ancora un fortissimo odio nei loro confronti".
"In questo caso", gli spiegò con dolcezza l'amico, "sei ancora loro prigioniero"....i veri nemici non sono coloro che ci odiano, bensì quelli che noi odiamo...

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