domenica 27 giugno 2010

L'ombra

Se per caso non ve ne foste ancora accorti Antony de Mello mi piace molto, soprattutto i libri citati nel mio profilo, anni fa mi feci prestare un cofanetto contenente tre suoi libri tra cui Il canto della rana, li divorai (lo so, non si dovrebbero leggere così) e mi furono d' aiuto per altri passi che feci in seguito, uno dei tanti racconti che mi piacquero era questo, vi spiego perché, è di una genialità incredibile, non accorgersi del bene che si fa non ti fa correre i rischi del tutto umani di montarsi la testa o inorgoglirsi ed in più mi sembra una spiegazione comprensibile per "il servo inutile", ma non essendo ne teologa, ne biblista posso essere facilmente smentita, però a me piace pensare che possa essere una spiegazione semplice a quello che per me è difficile da capire.
Lc 17,10 Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare".
L'ombra del santo
C'era un tempo un uomo così pio che anche gli angeli si beavano nel vederlo.
Malgrado fosse così santo, egli non se ne rendeva assolutamente conto.
Compiva i suoi doveri quotidiani irradiando bontà con la stessa naturalezza con cui i fiorì
diffondono il loro profumo e i lampioni la loro luce.
La sua santità consisteva nel fatto che egli dimenticava il passato delle persone e le
vedeva come erano in quel momento e andava al di là delle loro apparenze, per
arrivare nell'intimo del loro essere, dove erano innocenti e puri e del tutto ignari di
ciò che stavano facendo.
Perciò egli amava e perdonava tutti coloro che incontrava e non trovava in questo
nulla di strano, poiché era il risultato del suo modo di vedere gli altri.
Un giorno un angelo gli disse: «Sono stato mandato da Dio; domanda tutto ciò che
vuoi e ti sarà dato. Desideri avere il dono di guarire la gente? »
«No, preferisco che sia Dio stesso a guarire» disse il santo.
«Vorresti riportare i peccatori sulla retta via?» ribatté l’angelo.
«No, non è compito mio toccare il cuore degli uomini. E il lavoro degli angeli» rispose. Soggiunse l’angelo «Ti piacerebbe essere un tale modello di virtù che la gente si senta spronata a imitarti?».
E il santo: «No, perché così sarei sempre al centro dell'attenzione».
Non avendo altro che dire l’angelo concluse: «Che cosa desideri allora?».
E il santo disse: «La grazia di Dio è tutto ciò che desidero».
«No, devi chiedere una dote miracolosa o ti verrà imposta».
«Bé, allora domando che sia compiuto del bene per mezzo mio, senza che io lo sappia».
Fu quindi deciso che l'ombra del santo uomo fosse dotata di proprietà miracolose
tutte le volte che egli stava di spalle.
Così, dovunque la sua ombra si posasse, purché fosse dietro di lui, i malati erano sanati, la terra diventava fertile, zampillavano le fontane e il volto di coloro che erano oppressi dalle pene della vita riprendeva colore.
Ma il santo non sapeva niente di tutto questo, poiché l'attenzione di tutti era così concentrata sulla sua ombra che nessuno si ricordava di lui; con il suo desiderio di fare da intermediario senza essere notato fu esaudito fino in fondo. Antony de Mello "la preghera della Rana" pag. 203

sabato 26 giugno 2010

L' emozione del primo Follower sconosciuto

Penso di averlo già detto ma io sono piuttosto imbranata con il pc e con internet, ho dei post con foto che devo inserire ma non ho ancora trovato il tempo, sono di nuova partita e ritornata per la zia, mi piace però controllare il blog per vedere se ci sono dei commenti ed anche stavolta l' ho fatto e come al solito niente commenti, però ho avuto l' impressione che c' era qualcosa di diverso ma visto che ero di corsa, ho chiuso.

Quando ho riaperto ho voluto vedere cosa c' era di diverso e...... c' era una persona nuova che mi segue, possibile? qualche altro amico/a? Emozione, vado a leggere il suo blog in cerca d' indicazioni, no, non la conosco, emozione ancora più forte, a dir la verità ho sempre pensato che salvo alcuni miei amici/he, tutti gli altri fossero persone che capitavano per caso e poi non ritornavano, quindi nuova emozione, lo so è un po' infantile ma è stata una piacevole sensazione. Grazie Potolina!!!

domenica 20 giugno 2010

Dedicato a te

Sono passati circa 20 minuti da quando nascesti, l' emozione si è stemperata ma il sentimento è lo stesso che avevo quando seppi che c' eri!! non ti vedevo ma c'eri!! Quando ci fosti, ricoperto di grasso, anziché accarezzarti, ti tenevo stretto sulla mia pancia per paura di farti cadere, poi con il tempo ho imparato a non stringerti più, ho aperto la mia mano per lasciarti libero di volare. Quando si parla di pudore generalmente si pensa al corpo, c' è anche il pudore dei sentimenti, si ha quasi paura ad esprimerli, si spera che l' altro capisca. Non credo che tu legga queste righe, di sicuro ora dormi ed io non ti voglio svegliare. Sei diventato un uomo, con le tue idee, alcune diverse dalle nostre, ogni tanto ti lasci ancora coccolare ma credo che lo fai più per far contenta me.
A te Luce dei miei occhi: Buon Compleanno!!!!

giovedì 17 giugno 2010

Sempre qui con il mio "fastidio" (vedi il post sotto) ho trovato un bel pezzo di Carlo Carretto sull'anteprima di Google libri "Il Dio che viene" pag, 203 - 211 ma siccome era lunghetto e non avevo voglia di copiarlo tutto ho provato a cercare se riuscivo a copiarlo da qualche altra parte (non riesco a farlo con le anteprime dei libri) e l' ho trovato però il riferimento è diverso è vero che nell' anteprima alcune pagine non vengono visualizzate ma nel contesto mi sembravano quasi identiche per cui vi cito entrambe le fonti.
Sapete ve lo inserisco perchè lo sento molto mio anche se a me manca la grande fede, lo spessore, l' umiltà, il silenzio e il Cristo vissuto di Fratel Carlo.
Quanto mi sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo!
Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto ti devo!
Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza.
Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità.
Nulla ho visto al mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello.
Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima, e quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure!
No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te!
E poi, dove andrei? A costruirne un’altra?
Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro.
E se la costruirò sarà la mia chiesa, non più quella di Cristo.
Sono abbastanza vecchio per capire che non sono migliore degli altri.
L’altro ieri un amico ha scritto una lettera ad un giornale:” Lascio la Chiesa perché, con la sua compromissione con i ricchi, non è credibile”.
Mi fa pena! O è un sentimentale che non ha esperienza , e lo scuso; o è un orgoglioso che crede di essere migliore degli altri, più credibile degli altri.
San Francesco urlava: “Tu mi credi santo, e non sai che posso ancora avere dei figli con una prostituta, se Cristo non mi sostiene”.
La credibilità non è degli uomini, è solo di Dio e di Cristo.
Degli uomini è la debolezza e semmai la buona volontà di fare qualcosa di buono con l’aiuto della grazia che sgorga dalle vene invisibili della Chiesa visibile.
Forse che la Chiesa di ieri era migliore di quella di oggi?
Forse che la Chiesa di Gerusalemme era più credibile di quella di Roma?
Quando Paolo arrivò a Gerusalemme portando nel cuore la sua sete di universalità sul vento del suo potente afflato carismatico, forse che i discorsi di Giacomo sul prepuzio da tagliare o la debolezza di Pietro che si attardava con i ricchi di allora (i figli di Abramo) e che dava lo scandalo di pranzare solo con i puri, poterono dargli dei dubbi sulla veracità della Chiesa, che Cristo aveva fondato fresca fresca , e fargli venire voglia di andare a fondarne un’altra ad Antiochia o a Tarso?
Forse che a Santa Caterina da Siena, vedendo il Papa che faceva –e come lo faceva!- una sporca politica contro la sua città, la città del suo cuore, poteva saltare in testa l’idea di andare sulle colline senesi, trasparenti come il cielo, e fare un’altra Chiesa, più trasparente di quella di Roma così spessa, così piena di peccati e così politicante?
No, non credo, perché sia Paolo che Caterina sapevano distinguere, tra le persone che compongono la Chiesa –”il personale della Chiesa”, direbbe Maritain- e questa società umana chiamata Chiesa che, a differenza di tutte le altre collettività umane, “ha ricevuto da Dio una personalità soprannaturale, santa, immacolata, pura, indefettibile, infallibile, amata come sposa da Cristo e degna di essere amata da me come madre dolcissima”.
Qui sta il mistero della Chiesa di Cristo, vero, impenetrabile mistero.
Ha il potere di darmi la santità ed è fatta tutta quanta, dal primo all’ultimo, di soli peccatori, e che peccatori!
Ha la fede onnipotente e invincibile di rinnovare il mistero eucaristico, ed è composta di uomini deboli che brancolano nel buio e che si battono ogni giorno contro la tentazione di perdere la fede.porta un messaggio di pura trasparenza ed è incarnata in una pasta sporca, come sporco è il mondo.
Parla della dolcezza del Maestro, della sua non-violenza, e nella storia ha mandato eserciti a sbudellare infedeli e torturare eresiarchi.
Trasmette un messaggio di evangelica povertà, e non fa che cercare danaro e alleanze con i potenti.
Basta leggere il processo fatto all’Inquisizione a santa Giovanna d’Arco, per convincerci che Stalin non fu il primo a falsificare le carte e prostituire i giudici.
Basta pensare a ciò che fu fatto firmare all’innocente Galileo, sotto minaccia, per convincerci che, pur essendo Chiesa, il personale della Chiesa sono cattivi uomini e personale quanto mai scadente, capace di realizzare errori grandi come la traiettoria percorsa dalla Terra attorno al Sole.
E’ inutile voler cercare altro dalla Chiesa se non questo mistero di infallibilità e di fallibilità, di santità e peccato, di debolezza e coraggio, di credibilità e non credibilità.
Coloro che sognano cose diverse da questa realtà non fanno che perdere tempo e ricominciare sempre da capo.
E in più dimostrano di non aver capito l’uomo.
Perché quello è l’uomo, proprio come lo rende visibile la Chiesa, nella sua cattiveria e nello stesso tempo nel suo coraggio invincibile che la fede in Cristo gli ha dato e la carità del Cristo gli fa vivere.
Quando ero giovane non capivo perché Gesù, nonostante il rinnegamento di Pietro, lo volle capo, suo successore, primo papa.
Ora non mi stupisco più e comprendo sempre meglio che avere fondato la Chiesa sulla tomba di un traditore, di un uomo che si spaventa per le chiacchiere di una serva, era come un avvertimento continuo per mantenere ognuno di noi nell’umiltà e nella coscienza della propria fragilità.
No, non vado fuori di questa Chiesa fondata su una pietra così debole, perché ne fonderei un’altra su una pietra ancora più debole, che sono io.
E poi cosa contano le pietre? Ciò che conta è la promessa di Cristo, ciò che conta è il cemento che unisce le pietre, che è lo Spirito Santo.
Solo lo Spirito Santo è capace di fare la Chiesa con delle pietre mal tagliate quali siamo noi!Solo lo Spirito Santo può tenerci uniti nonostante noi, nonostante la forza centrifuga che ci è data dal nostro orgoglio senza limiti.
Io, quando sento la contestazione contro la Chiesa, ci prendo gusto e la sento come una meditazione profonda, seria, scaturita da una sete di bene e da una visione chiara e libera delle cose.
“Dobbiamo essere poveri…evangelici…non dobbiamo credere all’alleanza con i potenti, ecc ecc”
Però alla fine sento che questa contestazione, come riguarda il mio parroco, riguarda pure me come persona, e mi sento nella stessa barca, nella stessa famiglia, consanguineo di peccatori immatricolati e peccatore io stesso.
E’ allora che cerco di contestare me stesso e mi accorgo come sia difficile la conversione.
Perché potrebbe darsi, e capita, che mentre sto in sala –dopo un lauto pranzo a discutere sui brucianti problemi del colonialismo- io dimentichi in cucina mia moglie o mia madre tutta sola a lavare i piatti usati nel festino con amici sociologi raffinati. Lo spirito del colonialismo non è forse nel nodo dei nostri cuori?
Perché può darsi, e capita, che nello stesso istante in cui io mi scaglio con furore contro i peccati commessi dall’orgoglio razziale dei bianchi sui neri, io scopra di essere il tipo che ha sempre ragione, che dice a suo padre di non capire niente perché è un povero contadino, e brucia ogni giorno un po’ di incenso davanti a questo idolo che ha avuto la fortuna di essere un “direttore”, un “capo”, un “impiegato”, un “maestro”, e se è donna, “un bel corpo”.
E’ allora che mi viene in mente la parola di Gesù:“Non giudicate, affinchè non siate giudicati,; poiché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi” (Mt 7,1-2).
No, non è male contestare la Chiesa quando la si ama; è male contestarla sentendosi al di fuori come dei puri.
No, non è male contestare il peccato e le cose brutte che vediamo; è male addossarle agli altri e credersi innocenti, poveri, mansueti.
Questo è male.
(tratto da “Ho cercato e ho trovato”, di Carlo Carretto, edizioni Cittadella Assisi/Queriniana Brescia. Pag 181 e seg.)
http://lnx.pg-x.org/tiki/tiki-view_blog.php?blogId=1
posted by Luca il Lun 29 of Jan, 2007 [17:21]

Via il dente, via il dolore???

Che ci faccio in piedi a quest'ora?? Forse volevo augurarvi una buona giornata nonostante la pioggia? A dire il vero sto passando il mio tempo su internet cercando di distrarmi, oggi mi hanno tolto un dente, anzi secondo la dentista si è trattato di un vero e proprio "piccolo intervento", sapendo la mia fifa mi aveva parlato di una semplice estrazione. Dire che ho male forse è esagerato, direi infastidita e un po' dolente, quindi visto che ho preso le medicine ma sdraiata sto peggio, me ne sono venuta al computer a guardare un po' di blogs, informazione mediche.
BUONA GIORNATA A VOI TUTTI!!! Qualcuno che legge c' è, mi sa che la maggior parte capita per sbaglio e poi non torna più ma un sorriso e un augurio non fanno mai male.
Spero domani di essere più in forma (sonno a parte) e soprattutto spero di avere buone notizie da parte di persone che hanno problemi di salute e che devono fare degli esami.

domenica 13 giugno 2010

Le due strade per essere liberi

Io sono una persona terribilmente curiosa, non su tutto, ma curiosa, si. Stasera dopo il giro di un giorno a Bologna per prendere la sorellina che era stata con la zia mi sono messa su internet e sono andata a sbirciare su un sito per vedere se c' era qualcosa di aggiornato, niente, allora ho cominciato a cercare, cerca che ti cerca sono riuscita a trovare un casino di foto e così ho iniziato a guardare, così ho visto persone che non vedevo da anni, luoghi mai visti e........ anche persone che mi hanno offesa, ferita e tradita, perché le ho guardate? mi sono fatta del male da sola? forse no, ma non ne sono sicura, non so se voi abbiate provato un sentimento tale da non riuscire a perdonare, io l' ho provato ma ho seguito il consiglio di un prete durante la confessione, presentare al Signore le persone che mi hanno offeso dicendo solo i nomi, sono anni che lo faccio non tutti i giorni, ma lo faccio.
Ho sentito parlare di perdono per anni, razionalmente so che è la strada giusta, il perdono ti libera ma tra il dire e il fare, c' è di mezzo il mare e so che umanamente non ce la faccio, il tempo stempera i sentimenti ma in questo caso penso che senza l' aiuto di Dio, io umanamente non ce la farò. Tornando alle foto, ne ho viste un mucchio, ho potuto fare tutti i miei commenti belli e brutti, accorgermi di quanto posso essere meschina, invidiosa e di come a micro passi mi stia liberandomi da certi sentimenti, insomma c' è del negativo ma c' è anche del positivo. Mi faccio i complimenti da sola.
"La verità vi renderà liberi." per me significa essere consci di quello che siamo realmente nel buono e nel cattivo senza giudicarci spietatamente o incensarci a mo' di santi.
Quando lessi "La preghiera della Rana" di Antony de Mello rimasi colpita da tanti racconti uno dei quali è questo perché racchiudeva una grande verità che spero un giorno di riuscire a mettere in pratica in modo da essere LIBERA!! Attenzione si può perdonare pur non dimenticando il male subito e cercando la giustizia per il torto subito.
Un ex prigioniero di un campo di concentramento nazista era andato a trovare un amico che aveva vissuto con lui la stessa tragica esperienza.
"Hai perdonato i nazisti?" chiese all'amico. "Si".
"Io invece no. Nutro ancora un fortissimo odio nei loro confronti".
"In questo caso", gli spiegò con dolcezza l'amico, "sei ancora loro prigioniero"....i veri nemici non sono coloro che ci odiano, bensì quelli che noi odiamo...

venerdì 11 giugno 2010

Consolazione

Chiedo scusa a quelli che leggono i commenti, ma siccome un amico mi disse che lui non leggeva i commenti che mi fanno ed anch' io certe volte non li leggo negli altri blog, ho copiato una parte del testo di un commento che ho ricevuto nel post del 9 giugno anche perché stasera ero un po' triste perché la zia è di nuovo in ospedale ed io questa volta non posso partire subito. Il testo è troppo bello per non condividerlo con altri.

"Non vi è morte....no! Io non muoio, entro nella Vita!
Le stelle si abbassano sull'orizzonte solo per alzarsi su altre rive e nei cieli aureolati scintillano con lo splendore delle pietre preziose.
Non esiste la morte.
Le foglie della foresta cadono per animare l'aria invisibile. La polvere che calpestiamo si trasformerà sotto gli acquazzoni di aprile.
Vedremo gonfiarsi le spighe d'oro e la frutta matura e i fiori tingersi dei colori dell'arcobaleno.
Non esiste la morte.
I rami possono spogliarsi, i fiori appassire e scomparire. Attendono solo che passi l'inverno gelido per sentire di nuovo il soffio profumato di maggio.
Non esiste la morte.
E sebbene piangiamo i sembianti dolci e familiari degli esseri teneramente amati, che abbiamo tenuto tra le nostre braccia; sebbene con cuore infranto, sotto spoglie di lutto, abbiamo condotto silenziosamente le loro fredde ceneri nel luogo di riposo ripetendoci:
"Sono morti"
No! non sono morti.
Non hanno fatto che passare dietro il velo che li nasconde, verso una vita nuova più ricca di possibilità entro sfere più serene. Hanno abbandonato il loro abito d'argilla per rivestire un ornamento radioso. Non sono partiti per lontananze sperdute, non sono perduti, non sono scomparsi. Sebbene invisibili ai nostri occhi mortali sono sempre qui e continuano ad amare quelli che hanno lasciato dietro di loro; non ci dimenticheranno mai.
Talvolta sulle nostre fronti sentiamo il loro dolcissimo fruscio, come una carezza; il nostro spirito li avverte e il nostro cuore ne è confortato e ritrova la calma.
Sempre presenti, sebbene invisibili, gli spiriti immortali dei nostri cari rimangono perché l'universo di Dio è tutto espressione di Vita.
Non esiste la morte. (S. Teresa di Lisieux)

mercoledì 9 giugno 2010

Omaggio agli amici

Carissimi pochissimi amici, voi che mi volete bene per quello che sono e non per quello che vorreste fossi, non molti, ma "sicuri", presenti nei momenti migliori e in quelli peggiori, voi che non mi avete mai fregato (qualcuno nella mia vita sono certa mi ha fregato), che dal tono di voce capite come sto', su cui posso contare,che vi sentite liberi di dirmi si o no, questa sera dopo una giornata "strana" che segue ad una giornata bellissima, vi voglio ringraziare, coccolare, partecipare ai vostri dolori e preoccupazioni, insomma vi voglio bene!!! Voglio mettere nero su bianco il mio affetto per voi. GRAZIE!!!!
Leggendo la Bibbia ho scoperto che da questo libro provengono alcuni proverbi o espressioni usate nel linguaggio comune, per concludere ho deciso di inserire un brano della Bibbia che parla dell' amicizia tratto dal libro Siracide

Siracide 6, 5 -17
L’amicizia
5 Una bocca amabile moltiplica gli amici,
un linguaggio gentile attira i saluti.
6 Siano in molti coloro che vivono in pace con te,
ma i tuoi consiglieri uno su mille.
7 Se intendi farti un amico, mettilo alla prova;
e non fidarti subito di lui.
8 C’è infatti chi è amico quando gli fa comodo,
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
9 C’è anche l’amico che si cambia in nemico
e scoprirà a tuo disonore i vostri litigi.
10 C’è l’amico compagno a tavola,
ma non resiste nel giorno della tua sventura.
11 Nella tua fortuna sarà come un altro te stesso,
e parlerà liberamente con i tuoi familiari.
12 Ma se sarai umiliato, si ergerà contro di te
e dalla tua presenza si nasconderà.
13 Tieniti lontano dai tuoi nemici,
e dai tuoi amici guardati.

14
Un amico fedele è una protezione potente,
chi lo trova, trova un tesoro.
15
Per un amico fedele, non c’è prezzo,
non c’è peso per il suo valore.
16
Un amico fedele è un balsamo di vita,
lo troveranno quanti temono il Signore
.
17
Chi teme il Signore è costante nella sua amicizia,
perché come uno è, così sarà il suo amico.

lunedì 7 giugno 2010

Pezzi di vita altrui

Oggi mentre parlavo con la mamma di Titti di un ammalato che conosciamo entrambe,di quanto sta soffrendo, di quante persone per bene soffrono, muoiono, mentre intorno tanti ....... campano, fanno male ecc. lei mi ha detto: ti ho mai raccontato di quando è morto mio babbo, cosa mi disse la suora?
No, non me lo hai detto, cosa ti disse?
Io ero lì che piangevo e urlavo: un brav'uomo, lavoratore, bravo, onesto, che non ha mai fatto niente a nessuno, perché è morto, perché ha sofferto così tanto? La suora mi disse: Ascolta bene quello che ti dico e ricorda sempre queste parole ed io piangendo: ma che mi vuol dire??
Ascolta bene, ricordati queste parole: il giusto paga per il peccatore!! Gesù ha pagato per i nostri peccati! Il giusto paga per il peccatore!! e mi ha abbracciato ed io non l' ho più scordato!
La mamma di Titti di racconti me ne ha fatti tanti ma questo era la prima volta che lo sentivo e mi ha colpito e quindi ve lo passo.

Tramonto

Avete presente quando la sera si prepara la cena, si parla un po', si fanno tante cosette e ci si ricorda dei panni stesi, vai a prenderli di corsa ed ecco cosa ti appare, non lo trovate bello? Io quando vedo certi spettacoli rimango sempre incantata, non riesco ancora ad abituarmi a certe visioni.


Maglietta

Questa maglietta era della zia, aveva le maniche lunghe che ho usato per fare un copri-scaldino ad accumulo di calore che usava per i piedi freddi, il colore mi piaceva tanto e visto che era macchiata ho chiesto alla zia se potevo prenderla per modificarla, ho comprato una fettuccia ed ho usato i colori per stoffa, un po' di punto erba ed ecco il risultato, a me piace.