giovedì 22 aprile 2010

Di ritorno

Se vi stavate chiedendo che fine ho fatto vi rispondo subito, sono andata a fare la ragazza pompon dalla zia con la mia mamma, il giorno dopo il nostro arrivo la zia è stata ricoverata in ospedale dove è stata alcuni giorni e poi è stata dimessa. La mia zia abita in un alloggio al terzo piano senza ascensore sono arrivata a fare anche 8 volte al giorno le scale, speravo di perdere un etto, ma poiché non sono inappetente oggi pesandomi mi sono accorta che ho preso un chilo, in compenso il mio ginocchio destro non ha gradito l' allenamento e continua a farmi male. Come ho già detto non è facile stare vicino al dolore, io ho varie strategie per "rinforzarmi" una delle tante è cercare qualcosa da leggere che mi possa aiutare dalle Paoline ho trovato un librettino: Dal dolore il bene di Karen Katafiasz 35 pensieri corti, corti.
Ve ne scrivo alcuni:
10
Va bene anche sentirsi
in collera con Dio.
Qualcosa sembra irreale
e terribilmente sbagliato
in questo momento
- e qualcosa è davvero sbagliato -
e ti puoi sentire ingannato.
E' giusto ammetterlo.
11
La tua perdita
non è una punizione di Dio
o un tentativo di Dio
di sottoporti a una prova.
Sappi che Dio
condivide la lacerazione
che è nel tuo cuore
e vuole portarti
a una nuova speranza e alla pace,
sii consapevole che Dio soffre con te
34
Hai imparato
che non sei in grado
di controllare le circostanze della vita.
Usa questa tua nuova consapevolezza
per essere in maggiore sintonia
con il fluire della vita,
in maggior armonia
con le sue canzoni.
35
La tua sofferenza è tra le cose
più sacre e più degne
che una persona possa vivere.
Ti farà immergere
nel mistero della vita...
e della morte....
e della risurrezione.
Falle onore.
Per chiudere vi lascio con questa frase che ho sentito oggi in tv, a dirla era un signore inglese ma non ricordo il nome ho fatto in tempo ad appuntare la frase perché mi sembrava una risposta ad alcuni miei perché
Non è l' handicap che rende diversi,
ognuno di noi è unico!!

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