venerdì 30 aprile 2010

Varie

La mia mamma ha uno di quei vestiti in jeans che usa come vestaglietta da casa tutto scolorito sul davanti, ormai è diventato "squallido" ma a lei piace così tanto che a malincuore usa una vestaglietta che le ho comprato, è per questo che l' altro giorno mentre ero da lei mi è venuto in mente che forse con degli stencil si sarebbe potuto migliorare, quindi l' ho preso e portato a casa, l' estro creativo mi è venuto alle undici di sera sono andata avanti fino all' una non ho fatto foto ma è piaciuto a tutti, soprattutto alla mia mamma. Oggi sono andata dall' oculista che mi ha prescritto il campo visivo per "escavazione papillare" (sono preoccupata non è che mi ritrovo con un principio di glaucoma?) ma come disse Rossella Hoara (Via col vento) "Domani è un altro giorno si vedrà" o meglio ancora Gesù dice:
Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. Marco 6,34, per adesso riparto con la mamma a fare la ragazza pompon da mia zia al ritorno farò l' esame, ho già prenotato. Oggi mentre leggevo i commenti ad un post nel Tesoro nel campo ho trovato il commento di una ragazza, la quale ha un blog e in questo blog ha gridato la sua disperazione, sapete cosa mi fa piangere quando leggo certe cose, mi viene da piangere perché la vittima si sente colpevole per tutta la sua vita, tutta una vita vissuta come una colpa. Soffro, perché oltre al danno, c' è la beffa, chi ha subito si sente colpevole ed il vero colpevole continua imperterrito a far soffrire. Dov'è Dio quando succedono queste atrocità? Lì con te a farsi conficcare i chiodi nelle mani, a patire con te.

sabato 24 aprile 2010

Fiordilatte della zia G.

Lo so, la foto non è bella ma vi assicuro che da mangiare è buono. Ho pensato che dopo tutti i discorsi che ho fatto ci voleva qualcosa di dolce, per cui vi scrivo la ricetta che mia zia mi ha fatto mentre ero da lei, l' ho rifatto a casa, io ho usato un latte intero crudo di un' azienda agricola di ottima qualità, vi assicuro che fa la differenza
Fiordilatte della zia G.
Ingredienti:
1 litro di latte crudo
2 uova intere
3 cucchiai di zucchero
un bel pezzo di buccia (solo il giallo) di limone.
un baccello di vaniglia (io ho usato 1 bustina di vaniglia)
zucchero quanto basta per il caramello da mettere nello stampo.
Strumenti:
Uno stampo da budino che entri nella pentola a pressione
Pentola pressione.
Colino con rete.
Procedimento:
Mettere il latte in un tegame con fondo spesso o antiaderente sul fuoco, quando inizia a bollire abbassare il fuoco (fuoco bassissimo), aggiungere la buccia e la vaniglia e spostare la pellicola che si forma, sorvegliare fino a quando il latte non si sarà ridotto alla metà, spegnere aggiungere i 3 cucchiai di zucchero girarli e lasciare raffreddare.
Versare il caramello nello stampo (anche nei bordi) bagnato con acqua fredda (così il caramello rimane attaccato ai bordi).
Quando il latte sarà freddo sbattere le uova intere e aggiungerle al latte quindi passare il tutto nel colino a trama fitta mescolando con il mestolo, io alla fine ho tolto la buccia di limone e ho aggiunto al composto quello che è rimasto nel colino, ho versato il tutto nello stampo e ho messo lo stampo dentro la pentola a pressione con un po' d' acqua (non deve essere tanto alta, perché bollendo non deve andare nel budino) quando la pentola inizia a fischiare calcolare 20 minuti e poi spegnere. Io ho lasciato il budino dentro la pentola senza farla sfiatare quando si poteva aprire l' ho tolto fatto raffreddare e messo in frigo, da servire dopo circa 4 ore.



giovedì 22 aprile 2010

Di ritorno

Se vi stavate chiedendo che fine ho fatto vi rispondo subito, sono andata a fare la ragazza pompon dalla zia con la mia mamma, il giorno dopo il nostro arrivo la zia è stata ricoverata in ospedale dove è stata alcuni giorni e poi è stata dimessa. La mia zia abita in un alloggio al terzo piano senza ascensore sono arrivata a fare anche 8 volte al giorno le scale, speravo di perdere un etto, ma poiché non sono inappetente oggi pesandomi mi sono accorta che ho preso un chilo, in compenso il mio ginocchio destro non ha gradito l' allenamento e continua a farmi male. Come ho già detto non è facile stare vicino al dolore, io ho varie strategie per "rinforzarmi" una delle tante è cercare qualcosa da leggere che mi possa aiutare dalle Paoline ho trovato un librettino: Dal dolore il bene di Karen Katafiasz 35 pensieri corti, corti.
Ve ne scrivo alcuni:
10
Va bene anche sentirsi
in collera con Dio.
Qualcosa sembra irreale
e terribilmente sbagliato
in questo momento
- e qualcosa è davvero sbagliato -
e ti puoi sentire ingannato.
E' giusto ammetterlo.
11
La tua perdita
non è una punizione di Dio
o un tentativo di Dio
di sottoporti a una prova.
Sappi che Dio
condivide la lacerazione
che è nel tuo cuore
e vuole portarti
a una nuova speranza e alla pace,
sii consapevole che Dio soffre con te
34
Hai imparato
che non sei in grado
di controllare le circostanze della vita.
Usa questa tua nuova consapevolezza
per essere in maggiore sintonia
con il fluire della vita,
in maggior armonia
con le sue canzoni.
35
La tua sofferenza è tra le cose
più sacre e più degne
che una persona possa vivere.
Ti farà immergere
nel mistero della vita...
e della morte....
e della risurrezione.
Falle onore.
Per chiudere vi lascio con questa frase che ho sentito oggi in tv, a dirla era un signore inglese ma non ricordo il nome ho fatto in tempo ad appuntare la frase perché mi sembrava una risposta ad alcuni miei perché
Non è l' handicap che rende diversi,
ognuno di noi è unico!!

domenica 4 aprile 2010

Cristo è Risorto!!!

Cristo è Risorto!!! i fratelli ortodossi aggiungono: E' veramente Risorto!!
Per noi cristiani questo è il centro della nostra fede. Non voglio convincere nessuno, ognuno è libero di pensare quello che vuole, ma in questo giorno, dopo il grande silenzio del sabato, con i miei dubbi, i miei perché non ancora risolti, io canto alla VITA che ha vinto la morte, all' AMORE e all'AMICIZIA, si perché ci ha chiamati amici e non servi!!!