venerdì 12 marzo 2010

Libri divorati

Ci sono libri che io "divoro" ovvero inizio a leggere e non so fermarmi o perlomeno se lo faccio è per pochissimo tempo ed allora in due giorni finito un libro, quanto amerei leggere centellinando parola per parola, gustando il senso, inoltre sicuramente ricorderei senz'altro di più i libri che ho letto e gli autori. Ultimamente ho "divorato" L' eleganza del riccio e dopo aver parlato con la splendida Torty che mi ha raccontato a grandi linee “Le chiavi del regno” di A. J. Cronin sono andata in biblioteca e l' ho preso, conclusione ho iniziato a leggerlo mercoledì sera e stasera l' ho finito, oggi alcune righe mi ha fatto piangere, mi hanno talmente che ve le trascrivo.

Un piccolo sunto: Si narra di un prete che è missionario in Cina, siamo all’inizio del 1900, quando scoppia una grave epidemia di peste. Dall’Inghilterra parte una spedizione di soccorso e fra questi c’è anche un medico, ateo convinto ma amico del missionario. Si reca da lui e cura gli appestati con generosità, ma è vittima lui stesso del morbo. Ormai alla fine della vita, dice al suo amico missionario:

.... “ Scriverai al vecchio e gli dirai che suo figlio è morto con dignità. Buffo... ancora non mi riesce a credere in Dio."

"Che importanza può avere, ormai?" Cosa stava dicendo? Francis (nome del prete missionario) non lo sapeva. Piangeva e in quella sua stupida umiliazione, quella sua infinita stanchezza, gli uscivano parole confuse, alla cieca."Lui crede in te"

"Non illuderti.... non sono pentito...”

"Tutte le sofferenze umane sono un lungo atto di pentimento."

Silenzio. Il prete non disse altro: Ogni sua forza spenta, Tulloch riusci ad allungare la mano che lascio ricadere sul braccio di Francis.

"Amico .... mai ti ho amato tanto come ora, perché non cerchi di cacciarmi di forza in paradiso. Vedi..." Le sue palpebre caddero pesantemente. "Ho un terribile mal di testa."

Le chiavi del regno Ed.Bompiani pag.256 - 257

Queste altre righe invece mi hanno tanto ricordato Giovanni XXIII tenendo presente che il libro è stato scritto nel 1941

pag. 261
..... C' è una cosa che la maggior parte di noi tende a scordare. Ce l' ha insegnata Cristo. Ce la insegna la Chiesa.... anche se non si direbbe, a sentire come parlano molti di noi oggigiorno. Nessuno che sia in buona fede può mai perdersi per sempre. Nessuno. Buddisti, maomettani, taoisti, il più nero cannibale che abbia mai divorato un missionario.. Se sono stati sinceri, in accordo alla loro sapienza, saranno salvati. Questa è l' insuperabile misericordia di Dio. E allora perché non dovrebbe Egli provare piacere nel vedersi di fronte un onesto agnostico il giorno del Giudizio e dirgli ammiccando: Lo vedi? Sono qui, alla faccia di tutti coloro che ti hanno fatto credere il contrario. Entra nel Regno che hai onestamente negato." ......

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