domenica 28 marzo 2010

Al mare






La mia sorellina, aveva bisogno di un periodo di convalescenza in seguito ad una bruttissima varicella e quindi l' ho accompagnata al mare, il tempo non è stato dei migliori ma questo non mi ha impedito di scattare foto, eccovene alcune. Ho messo volutamente quelle scattate nei giorni meno belli perché mi ha affascinato molto il colore del mare in quel giorno, il vento, il suono del mare, la salsedine che mi sentivo nel viso, passando la lingua sulle labbra si sentiva il sapore di mare anche respirare quell'aria densa di salsedine era un piacere. Ci sono stati anche tre giorni di sole, molto graditi.
La qualità delle foto non è tra le migliori soprattutto per i colori del mare mosso ma ..... possono andare. Ora dopo aver atteso di poter stendere i panni me ne vado a letto, fra una settimana sarà Pasqua ed il mio pensiero va a tutti coloro che, sulla loro pelle, vivono la via Crucis del dolore e a coloro che li amano, amore e dolore mescolati, fusi insieme, la Luce della Pasqua.

lunedì 15 marzo 2010

Sfogo della sera

Stasera ho ricevuto una telefonata da un' amica di una persona a cui voglio molto bene che mi avvertiva che la persona in questione non arriverà a quest' estate. Sapevo che non stava bene ma la notizia di un annuncio di morte mi coglie sempre impreparata, è vero reagisco bene, quasi con indifferenza ma in realtà il cuore soffre e nonostante faccia la dura 2 lacrime scendono, ho imparato a piangere poco, non so se sia un bene o meno.
Ci sono momenti in cui più cose si accavallano insieme e questo è uno di questi, non so se riuscirò a gestire la situazione, ma spero di si. Tanto per farvi capire meglio ci sono più persone che hanno bisogno di me ed a queste persone devo aggiungere me stessa, perché non è che sia ancora a posto fisicamente anche se a tutti dico che sto bene, sono affaticata.
Qua sotto una canzone che mi piace molto (per dir la verità mi piacerebbe per il mio funerale) stasera sono un po' lugubre? ma no, dopo la canzone vi copio un brano di Antony de Mello.

Ho lottato tanto in questo giorno

ho sofferto tanto in questo giorno

ne ho sentite tante, ne ho vedute tante in questo giorno.

Ma ora voglio addormentarmi fra le tue braccia, o Signore sicuro che domani,

che domani sarà un giorno migliore.
Non c'è stato amore in questo giorno


non c'è stata pace in questo giorno.

Hanno pianto tanti, sono morti tanti in questo giorno.
Ma ora voglio addormentarmi fra le tue braccia,
o Signore sicuro che domani,

che domani sarà un giorno migliore.


Marcello Giombini


Un tizio disse al suo parroco: " Il mio cane è morto ieri potrei far dire una messa in suffragio?"

Il prete era indignato. "Qui non si celebrano messe per gli animali" replicò bruscamente

"Provi nella nuova chiesa protestante in fondo alla via, forse loro saranno disposti a pregare per il suo cane"

"Volevo molto bene a quella bestiola", spiegò l' uomo, "e mi piacerebbe dargli un bell' addio. Non so che offerta si usi fare in queste occasioni, lei pensa che potrebbero bastare cinquecentomila dollari?"

"Aspetti un momento" disse il prete,"non mi aveva detto che il cane era cattolico!"

La preghiera della rana. Saggezza popolare dell'Oriente vol. 2° di Anthony De Mello Ed. Paoline
pag. 165

venerdì 12 marzo 2010

Libri divorati

Ci sono libri che io "divoro" ovvero inizio a leggere e non so fermarmi o perlomeno se lo faccio è per pochissimo tempo ed allora in due giorni finito un libro, quanto amerei leggere centellinando parola per parola, gustando il senso, inoltre sicuramente ricorderei senz'altro di più i libri che ho letto e gli autori. Ultimamente ho "divorato" L' eleganza del riccio e dopo aver parlato con la splendida Torty che mi ha raccontato a grandi linee “Le chiavi del regno” di A. J. Cronin sono andata in biblioteca e l' ho preso, conclusione ho iniziato a leggerlo mercoledì sera e stasera l' ho finito, oggi alcune righe mi ha fatto piangere, mi hanno talmente che ve le trascrivo.

Un piccolo sunto: Si narra di un prete che è missionario in Cina, siamo all’inizio del 1900, quando scoppia una grave epidemia di peste. Dall’Inghilterra parte una spedizione di soccorso e fra questi c’è anche un medico, ateo convinto ma amico del missionario. Si reca da lui e cura gli appestati con generosità, ma è vittima lui stesso del morbo. Ormai alla fine della vita, dice al suo amico missionario:

.... “ Scriverai al vecchio e gli dirai che suo figlio è morto con dignità. Buffo... ancora non mi riesce a credere in Dio."

"Che importanza può avere, ormai?" Cosa stava dicendo? Francis (nome del prete missionario) non lo sapeva. Piangeva e in quella sua stupida umiliazione, quella sua infinita stanchezza, gli uscivano parole confuse, alla cieca."Lui crede in te"

"Non illuderti.... non sono pentito...”

"Tutte le sofferenze umane sono un lungo atto di pentimento."

Silenzio. Il prete non disse altro: Ogni sua forza spenta, Tulloch riusci ad allungare la mano che lascio ricadere sul braccio di Francis.

"Amico .... mai ti ho amato tanto come ora, perché non cerchi di cacciarmi di forza in paradiso. Vedi..." Le sue palpebre caddero pesantemente. "Ho un terribile mal di testa."

Le chiavi del regno Ed.Bompiani pag.256 - 257

Queste altre righe invece mi hanno tanto ricordato Giovanni XXIII tenendo presente che il libro è stato scritto nel 1941

pag. 261
..... C' è una cosa che la maggior parte di noi tende a scordare. Ce l' ha insegnata Cristo. Ce la insegna la Chiesa.... anche se non si direbbe, a sentire come parlano molti di noi oggigiorno. Nessuno che sia in buona fede può mai perdersi per sempre. Nessuno. Buddisti, maomettani, taoisti, il più nero cannibale che abbia mai divorato un missionario.. Se sono stati sinceri, in accordo alla loro sapienza, saranno salvati. Questa è l' insuperabile misericordia di Dio. E allora perché non dovrebbe Egli provare piacere nel vedersi di fronte un onesto agnostico il giorno del Giudizio e dirgli ammiccando: Lo vedi? Sono qui, alla faccia di tutti coloro che ti hanno fatto credere il contrario. Entra nel Regno che hai onestamente negato." ......

lunedì 8 marzo 2010

Festa della donna

Ci sono feste che proprio non capisco e che mi dicono poco, vuoi perché quando ero piccola non esistevano, vuoi perché non ho bisogno di un giorno particolare per dire grazie o ti voglio bene, le feste che non capisco sono: S. Valentino, la festa della mamma, quella del papà e la festa della donna, se si considera il ricordo delle donne bruciate vive nella fabbrica, questo mi va bene, invece non mi va bene l' idea dei fiori offerti dagli uomini in quel giorno. Voglio rispetto tutti i giorni dell' anno!! Non mi piace l' idea delle donne che vanno a vedere gli streap tease degli uomini l' 8 marzo che senso ha??? Perché l' 8 marzo?? Volete vederli? guardateli quando vi pare, non aspettate quel giorno. Volete fare una serata da donne? non aspettate l' 8 marzo!! Ricordo una volta che con Titti e Luce dei miei occhi andammo in pizzeria, c' erano solo donne, erano gli unici due uomini, scherzando dissi loro: non preoccupatevi, vi difendo io!! Un anno era l' 8 marzo con un' amica decidemmo di fare una cosa veramente trasgressiva di questi tempi, andammo in chiesa a prendere le Ceneri fu veramente una bella serata, decisamente molto trasgressiva. Insomma siamo donne tutto l' anno!! non abbiamo bisogno della "libera uscita"!!! La libertà di essere quello che vogliamo essere ce la dobbiamo conquistare giorno dopo giorno.

venerdì 5 marzo 2010

Sono io che mi guardo allo specchio

Da quando sono tornata a casa, pur cercando di darmi un tono, direi che la stanchezza regna sovrana, stanchezza e un certo intontimento, un altro aggettivo che rende bene l' idea è: ovattato.
Vorrei condividere con voi che, alcune volte, sento quasi un "rimprovero velato" alla mia determinazione di voler andare avanti a fare tutto quello che la mutua passa e con mia grande sorpresa, soprattutto da parte di altre donne, il ritornello è grosso modo lo stesso: ...hai una certa età,... non devi fare sfilate di moda, ...hai un marito, l' importante è la salute.....
Per quello che mi concerne la mia risposta è sempre la stessa: ma al mattino quando mi lavo sono io che mi guardo allo specchio!!! Psicologicamente non ho mai e sottolineo mai accettato di avere un vuoto al posto del mio seno, pur sapendo del dolore a cui sarei andata incontro non sono assolutamente pentita di quello che è l' iter chirurgico, spero solo di non trovarmi ad avere a che fare con le numerose complicanze che ci possono essere.
Non finirò mai di ringraziare tutti coloro che in Italia si sono battuti perché le donne abbiano il diritto gratuito di avere un aspetto da donna, non in tutti i paesi del mondo è cosi. Scusate lo sfogo, ma io non ho voluto il carcinoma a tutti i costi, mi sarei tenuta il mio seno così com' era senza alcun problema.

martedì 2 marzo 2010

Lei può entrare!

Dire che sono ancora un po' strana direi che rende bene l' idea, oggi sono andata a piedi fino al mercato con Titti ma nel pomeriggio mi sono addormentata talmente ero stanca. Lunedì son tornata all' ospedale per la medicazione e così sono passata a salutare le "colleghe" rimaste ed informarmi sulla loro salute. Ho chiesto ad un infermiera se era stata lei a farmi il massaggio alla schiena la notte dell' intervento ed alla sua risposta affermativa lo ringraziata caldamente perché avevo talmente male alla schiena che mi faceva male a respirare, l' avermi fatto sedere nel letto e fatto il massaggio mi ha risolto il problema ed io sono dell' idea che bisogna ringraziare quando a qualcuno fa bene il suo lavoro, non bisogna solo criticare le cose che non vanno, ma dare rilievo a chi le cose le fa bene. Pensate che la mia chirurga mi ha detto: lo so che lei è una brava paziente!
Ma ci pensate, tutto mi sarei aspettata meno che questa affermazione che però non è stata fatta solo da lei ma anche da degli infermieri che sono venuti a salutarmi, io gliel' ho spiegato che avevano avuto fortuna perché sono stata bene ma mi hanno detto che non c'entra lo star bene o male. Ma il più grande onore l'ho ricevuto da "Ardita" che era in camera con le fisioterapiste che quando ho detto: permesso? hanno risposto: No!! e Ardita riconoscendo la mia voce ha detto: lei può entrare!! e così sono entrata, l' ho salutata, vi chiederete perché sto parlando di onore? semplice, Ardita permette a pochissime persone di entrare in camera quando ci sono le fisioterapiste e quindi per me è stato un onore essere ammessa.