mercoledì 27 gennaio 2010

Pure stanotte non c' era.

Buongiorno!!! quest' oggi visto che continuo a non riuscire ad addormentarmi, ho adottato la strategia della casalinga, ovvero mi sono messa a lavare i vetri del salotto con le tapparelle ben chiuse, come siano venuti lo vedrò domani mattina, anzi scusate, stamattina quando alzerò le tapparelle, sempre per occupare la mente ho anche stirato, due cose in meno da fare domani (oggi, continuo a sbagliarmi) la sveglia l' ho messa per le 7,30 spero solo di riuscirmi a svegliare. In testa avevo una poesia non ricordavo quale dei tre grandi (Ungaretti- Quasimodo - Montale) l' avesse composta ma per fortuna l' ho trovata, vi lascio con l' augurio che questa giornata vi possa stupire in senso positivo.

Specchio

Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.
E tutto mi sa di miracolo;

e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.

Salvatore Quasimodo

domenica 24 gennaio 2010

Io mi fido di te

E' già passato un mese da quando ho fatto gli esami in ospedale e nessuna chiamata è arrivata, sto adottando la strategia di non pensarci ma sotto, sotto ci penso e come. In compenso anche se nella testa penso ad un mucchio di cose, ho il blocco dello scrittore, lo so fa ridere, potrei definirmi in tanti modi ma "scrittore" non mi sembra il più adatto però rende bene l' idea del blocco, oppure potrei definirmi uno davanti ad uno schermo bianco. Ultimamente penso come siano cambiate le cose da quando ero bambina/ragazza ad ora, incredibile la vasca da bagno era un lusso, ci si faceva il bagno rigorosamente una volta alla settimana nella tinozza comunicavamo con le lettere, si impiegavano giorni per spostarci ed ora posso parlare con Skype e vedere la mia amica a Gerusalemme. Ho visto Margherita Hack a 8 e 1/2 , mi piace questa ragazza atea, ho trovato profondamente bella la sua affermazione che gli atomi che ora compongono il suo corpo dopo la sua morte andranno a formare qualche altra cosa e poco m' importa se ha detto che credere a Dio è come credere a Babbo Natale o alla Befana, lei ha il suo punto di vista ed io ho il mio, ma in fondo in maniera diversa entrambe crediamo all' eternità. Ma in realtà il titolo del post si riferisce a questo scritto:
Lo scrittore Piero Chiara, poco religioso, era molto amico dello scultore Francesco Messina, che era invece profondamente credente. Quando Chiara era prossimo alla morte, Messina si recò al suo capezzale e, prendendogli la mano, gli chiese: «Dimmi, Piero, come stai a fede?». Chiara lo fissò con gli occhi dolenti e rispose: «lo mi fido di te». Sono le parole più belle che possiamo dire ad un amico: «lo mi fido di te». È la preghiera più bella che possiamo rivolgere a Dio: «lo mi fido di Te». Bruno Ferrero "C'è qualcuno lassù" pag. 19-20
Per me non è facile dire: "Io mi fido di te" ma l' ho detto e qualcuno di cui mi fido esiste, averlo detto mi ha fatto capire che se mi fidavo di qualcuno che era umano potevo dire "Io mi fido di Te" che sembra facile, ma per me mica è sempre e così facile, ma gli amici veri ci conoscono bene sanno anche i nostri difetti e ci vogliono bene per quello che siamo e non per come ci vorrebbero.

sabato 16 gennaio 2010

Mi auto-complimento

Si, questa volta mi faccio i complimenti da sola per la foto che ho messo nell' intestazione del blog, non ho capito come mai questa volta la foto occupa tutto il campo mentre l' altra no pur essendo uguale a questa, boh, misteri del computer, ma ve l' ho detto che non sono molto tecnologica. Per vostra informazione la foto è di Follonica a ottobre.

venerdì 15 gennaio 2010

Buongiorno!!! e un sorriso


Buongiorno!!! chi mi conosce sa quanto io sia "fissata" sulle piccole cose: salutare tutti nello stesso modo, fare attenzione a chi sta in disparte, con i preti e con chi studia da prete poi sono veramente petulante o se preferite rompi.... ripeto loro all' infinito di salutare ed essere gentili con tutti e non nascondersi dietro alla timidezza, anche un timido può dire buongiorno con un sorriso. Quando lessi questo piccolo brano mi sembrò quasi una conferma alla mia teoria, solo che non mi ricordavo più dove l' avevo letto, ora, mentre cercavo qualcosa da leggere per far passare il tempo ho trovato il libretto di Bruno Ferrero ed ho cercato se per caso era lì, lui o De Mello di questo ero abbastanza certa quindi all' inizio di questo giorno ecco questo piccolo scritto e l' augurio per chi mi legge di una buona giornata!!!

Un vecchietto ateo, non credente, andò da un noto sacerdote. Sperava di essere aiutato a risolvere i suoi problemi di fede. Non riusciva a convincersi che Gesù di Nazaret fosse veramente risorto. Cercava dei segni di questa affermata risurrezione...

Quando entrò nella casa canonica, abitazione del sacerdote, c'era già qualcuno nello studio a colloquio.

Il prete intravide il vecchietto in piedi in corridoio, e subito, sorridente, andò a porgergli una sedia.

Quando l'altro si congedò, il sacerdote fece entrare l'anziano signore.Conosciuto il problema, gli parlò a lungo e dopo un fitto dialogo, l'anziano da ateo divenne credente, desiderando di ritornare alla parola di Dio, ai sacramenti e alla fiducia nella Madonna.

Il sacerdote soddisfatto ma anche un po' meravigliato gli chiese: "Mi dica, del lungo colloquio qual è stato l'argomento che l'ha convinta che Cristo è veramente risorto e che Dio esiste?".

"Il gesto con il quale mi ha porto la sedia perché non mi stancassi di aspettare", rispose il vecchietto.(Danilo Zanella) Tratto da: C' è qualcuno lassù? di Bruno Ferrero (Vestiti per i poveri pag. 58)

lunedì 11 gennaio 2010

In attesa di una telefonata

Abbiamo riportato la mamma di Titti a casa ed io sono in attesa della chiamata dall' ospedale per l' intervento, trovo che non sapere la data ed attendere la telefonata è snervante, oggi suona il telefono di casa, sollevo e sento:" Buongiorno volevamo informarla che (ci siamo penso io) il mobilificio ....." mentalmente ho pensato ma va...., verbalmente ho risposto: no grazie non mi interessa, buongiorno. Ho sognato che perdevo sangue...., mi è capitato di non dormire fino alle 4 (per fortuna che ci sono i blog, per calmarmi guardo quelli del fai da te) oggi l' ansia mi dava la sensazione di soffocamento, insomma ho paura e sono agitata a questo ogni tanto il seno operato mi da come delle fitte improvvise, domenica mi sono durate parecchio, i miei familiari sono perplessi, stasera Titti mi diceva che mentre era a pranzo con i miei e stavano parlando del fatto che si stupiscono di come abbia molta più paura ora che il peggio è passato di quanto ne abbia avuto prima del primo intervento, lui ha detto loro che per lui il mio male al seno è psicologico e che questa volta ho più paura per via del mio rapporto con la chirurga, che pur essendo bravissima e un po' ....... ed in effetti anch' io concordo che l' altro intervento l' ho affrontato benissimo grazie al mitico chirurgo, non credo che nessun medico legga queste righe ma se per caso ci fosse, fate uno sforzo trattateci bene o meglio rassicurateci e il vostro intervento andrà ancora meglio, sul male al seno è così vero ed improvviso che non so se sia veramente psicologico. Perdonate lo sfogo ma in questo momento è quello che più mi preoccupa.

giovedì 7 gennaio 2010

Primi lavori del 2010


Ecco le mie prime tegoline del 2010

martedì 5 gennaio 2010

Anno nuovo .......!!!!!!!!!????

Eccomi qua, il 2009 è passato ed è passato bene all' insegna della buona tavola. Il 2010 è arrivato senza troppo chiasso, in amicizia e tranquillità ma.. e nella mia vita ci sono sempre dei ma, dire che sono tranquilla non è del tutto esatto, non so quando mi opereranno, non me l' hanno detto ed io ad ogni squillo di telefono penso: "ci siamo!!" e nel contempo non vorrei rimandare di chissà quanto tempo. Per evitare di star sempre a pensare all' intervento mi sono dedicata a fare due tegole, decorare una scatola e a dipingere delle sagome. Un amico mi ha detto che trova che io non mi esprimo nel blog, gli ho detto che scrivo quello che sento e poi gli ho chiesto cosa intendeva, ma non me l' ha spiegato, un'altra mia amica invece non era dello stesso avviso, per quello che mi concerne, forse c' è una cosa che può' frenarmi ovvero la mia ignoranza intesa nella mancanza di conoscenza della grammatica e di altre lacune che ho nella scrittura, sono sempre rimasta affascinata dalla capacità di pittori, scrittori, poeti e anche persone comuni d' esprimersi e soprattutto di farsi capire, però questo blog serve forse più a me che non a gli altri, un quaderno virtuale nel quale scrivo degli appunti o cose che mi colpiscono e mi piacciono, tutto questo per arrivare ai testi che troverete sotto, li ho presi dal blog Il tesoro nel campo: http://www.iltesoro.org/ nel post del 4/1/2010: Nessun monopolio, mi sono piaciuti tanto per cui li incollo nel mio quaderno virtuale.

.....vi riporto questo stralcio di un'intervista al Patriarca d'Antiochia, Ignazio IV (ortodosso):"Ho un’idea centrale: noi non abbiamo nessun monopolio della bontà, della buona fede, dell’amore. No, ci sono anche altri! E questi altri possono essere cattolici, protestanti o altro! E costoro non possono essere tali per caso, poiché noi non crediamo al caso, ma all’esistenza della grazia di Dio che si offre a tutti. Certo, io non so dove essa cada, ma da qualche parte cade. Questo “qualche parte” per me è molto ampio, perché è Dio ad aver fatto il mondo e non io... Se non so, sono io ad essere ignorante; se non comprendo il mondo in tutta la sua potenzialità e complessità, sono io ad essere incapace di concepirlo: la mancanza è in me e non in ciò che Dio ha fatto!"


Mi è piaciuto anche questo commento al post che vi trascrivo


..... Be', già che ci sono lascio un pensiero che mi è piaciuto detto l'anno scorso dal mio parroco, e cioè che noi spesso siamo soliti chiedere, chiedere, chiedere cose a Gesù; invece i Magi, che erano anche pagani e stranieri, oltre a essere stati tra i primi a riconoscere Gesù, invece di chiedere delle cose gli hanno portato loro dei doni. Cioè invece di stare sempre a domandare dovremmo chiederci cosa possiamo dare noi a Gesù.