sabato 5 dicembre 2009

Non mollare mai!

Salve, ero indecisa se intitolare il post:ho vinto il premio di consolazione alla lotteria della sfiga (nel gergo giovanile), sfortuna, iella, come preferite voi, ho pensato che sarebbe stato un titolo comprensibile a tutti ma visto che io non credo in senso autentico a queste parole, è vero che non capisco (come scritto altre volte) il perché di certe cose, ma non credo alla suddette parole anche se qualche volta le uso, mi piace credere di più in Dio.


Or dunque arrivata a Bologna dalla zietta come d' abitudine telefono a Titti e alla mia mammina per avvisarli che il viaggio si è svolto bene, a casa di mia mamma non risponde nessuno, saranno andate a fare la spesa, cellulare spento, riproviamo più tardi. Prova e riprova risponde mio nipote che dice: "la mamma ha portato la nonna al pronto soccorso perché aveva la bocca storta, vi faccio chiamare appena tornano" Mia mamma ha avuto in passato due ischemie, paura, la zia mi vuol rimandare a casa, non ci sto, è in buone mani, torno solo se mi dicono che è grave. Telefonano e mi dicono che non è ischemia ma che sarà una cosa lunga, resto a Bologna per una settimana, come ragazza pompon speravo di risolvere di più ma questo sarà un altro post. Ieri mia sorella mi dice che è caduta rischiando di rompersi il naso ma alla fine le fa solo male il braccio sicuramente passerà. Oggi Titti mi viene a prendere alla stazione ed andiamo a mangiare da mia mamma, quando la vedo mi viene un colpo, la mia mammina conciata in un modo orribile, non mi viene un colpo perché dovrebbe passare ma..., mia sorella non muove il braccio la convinciamo ad andare al pronto soccorso l' accompagno, dice all' infermiera che è caduta ieri sera - non va bene, doveva venire ieri, dove ha male? - Non riesco ad alzare il braccio - Mi spiace le devo dare un codice bianco, deve avere pazienza, mia sorella che ha portato la mammina lo scorso sabato mi dice: "siamo caduti male, l' altra volta almeno ti guardavano qua si fa tardi, passano tutti quelli che stanno male e noi siamo ancora qui.
CONSIGLIO: QUANDO ARRIVATE AL PRONTO DITE CHE STATE MALE, CAMMINATE LENTAMENTE, ESAGERATE!!!!.
Risultato: siamo arrivate alle 15, alle 18 l' ho lasciata, alle 19,30 è entrata, è uscita alle 20,.... e dopo aver visto le lastre hanno trovato che HA L' OMERO ROTTO e quando il marito ha fatto notare l' attesa gli è stato risposto - Ma aveva un codice bianco!!!
Ho deciso che avrei dato il titolo: non mollare mai!! perché non è sfortuna, è solo una serie di combinazioni non felici che capitano in alcuni momenti della vita ad alcuni, ad altri un po' meno ed è un titolo di un librettino delle Paoline che mi sono decisa di regalarmi a Bologna, sono poche paginette di Arnaldo Pangrazzi dove ci sono dei bei testi ve ne scrivo due:


Vieni in mio aiuto


Signore,

sono depresso e scoraggiato

e anche in collera con te.

Perché tutte queste sofferenze

che sembrano non finire mai?

A volte ho l' impressione che tu mi abbia abbandonato.

Provo invidia verso coloro

che stanno bene, frustrazione

per vane parole di consolazione.

Signore,

perdona la mia amarezza

e vieni in mio aiuto.


Direi che per il mio stato d' animo attuale preferisco questa anche se nel libretto è un po' diversa, in internet ho trovato il testo intero e ve lo scrivo

Ricevi, o Signore

Ricevi Signore le nostre paure e trasformale in fiducia.
Ricevi Signore la nostra sofferenza e trasformala in crescita.
Ricevi Signore le nostre crisi e trasformale in maturità.
Ricevi Signore le nostre lacrime e trasformale in intimità.
Ricevi Signore la nostra rabbia e trasformala in preghiera.
Ricevi Signore il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede.
Ricevi Signore la nostra solitudine e trasformala in contemplazione.
Ricevi Signore le nostre amarezze e trasformale in calma interiore.
Ricevi Signore le nostre attese e trasformale in speranza.
Ricevi Signore le nostre perdite e trasformale in risurrezione. (Da Preghiere di speranza. Testo di Arnaldo Pangrazzi)

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