martedì 29 dicembre 2009

Essere liberi di dubitare

La Luce dei miei occhi non crede, così dice lui, a 11 anni mi disse che non voleva più andare al catechismo e non voleva fare la Cresima, io e Titti fummo d' accordo e rispettammo la sua volontà, dal nostro punto di vista meglio non essere cresimati che essere cresimati "senza alcuna convinzione". Perché questa premessa vi chiederete, semplice, così capirete la mia sorpresa nel vedere appesa in un posto d' onore questa cartolina che ho preso in Francia per lui.
La traduzione dovrebbe essere: E' più forte di me non riesco a crederci (signore in giacca)
Siete ancora libero di dubitare (S.Pietro)
Quando l' avevo vista avevo pensato alla Luce dei miei occhi, ma non solo, è per questo che la inserisco nel blog. Per me Dio è soprattutto libertà, libertà anche di non credere.
BUON ANNO NUOVO !!! a tutti!!

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale!!!!

Natale è una festa religiosa Dio si fa uomo anzi bambino, è una festa anche per chi non crede, solo per alcuni il Natale è un giorno triste, tutti fanno festa e tu non hai niente da festeggiare, o solo ricordi dolorosi di chi non c' è più.
Tutti i Natali vorrei trovare delle parole originali per fare gli auguri ma sono sempre molto ripetitiva io auguro a tutti voi che leggete: Pace, serenità, salute e forza per affrontare i disagi della vita. Auguri!!! penso che riscriverò nel 2010, salvo che non mi chiamino subito per il mio intervento, si perché io ricomincio di nuovo con l' operazione e medicazioni settimanali è vero che questa volta è per chirurgia plastica, però sempre intervento è, ed anche abbastanza complesso, mi dicono che sono coraggiosa, io invece mi sento molto fifona, ma ho fatto trenta farò trentuno e....

mercoledì 23 dicembre 2009

Regalini fatti: parte seconda


L' idea l' ho copiata da rivista che ho comprato, mi è subito piaciuta molto, ma avendo delle caffettiere diverse ho cambiato stile e disegni, il risultato è simpatico e quella confezionata ha ottenuto un bel successo presso la zia di Titti.
La zia di Titti è toscana come la mamma di Titti e a casa sua c' era un amica (toscana anche lei) tre donne, tre caratteri diversi, un unica parlata ed una comicità così semplice e genuina che è un piacere sentirle parlare. Quando guardo mia suocera e vedo come è felice di stare qui con noi (è già più di due settimane che è con noi), come è serena, non posso fare a meno di ricordare quanto ho trovato lungo con lei, non mi poteva vedere, siamo anche stati senza frequentarsi per alcuni anni. Cosa le ha fatto cambiare idea, semplice, non ho mai lasciato che i rapporti che avevo con lei influenzassero il suo rapporto con mio figlio, ho lasciato che mio figlio si godesse sua nonna, gli ho insegnato a volerle bene e a rispettarla nella stessa maniera di mia mamma, non ho mai parlato male di lei con lui e anche lei non mi ha mai messo contro il bimbo che entrambe amavamo, gli anni ci hanno fatto smussare gli angoli ed adesso so per certo che ha cambiato idea nei miei confronti e mi vuole bene.
Mettere pace richiede molta fatica, impegno e tenacia ma penso che ne valga la pena, mio figlio si è goduto tutti i suoi nonni, è stato amato da tutti loro, anche per me essere riconosciuta per quello che sono realmente e non per un' idea che aveva in testa, fa piacere.


Regalini fatti: parte prima

Salve a tutti, gli ammalati stanno più o meno discretamente ed io mi sono dedicata ai miei lavoretti, avendo deciso di fare regali all' insegna della creatività; il quadro sotto l' avevo fatto nella giornata alla Stamperia, ci avevano costretto a fare la cornice marrone (orrenda!) appena tornata a casa l' avevo dipinta di bianco ed era rimasto a casa in attesa di collocazione, poi avendo portato alla zia di Titti la caffettiera che ho fatto (la vedrete nel post parte seconda perché non riesco a mettere tutte le foto insieme) mi è stato richiesto da una sua amica di farle qualcosa ed ho pensato al quadro, lei mi ha detto che le va bene e così ho aggiunto i fiocchi di neve fatti con stencil e pasta 3D , la tegola l' ho data oggi ad Alice


lunedì 14 dicembre 2009

Lacrima e sorriso

Nel 1992 trovai una poesia che mi piacque molto, nella mia vita io ho sofferto e per molto tempo non accettavo il dolore, non ci vedevo nessun senso, non lo capivo ed ancora adesso faccio fatica a capire, però leggendo quella poesia capii che quello che ero, l' attenzione che avevo verso gli altri, la mia sensibilità erano il frutto di quella sofferenza, che sbagliavo a voler cancellare le mie lacrime. Ero convinta di aver preso quella poesia e l' ho cercata per molto tempo senza trovarla, poi in questi giorni nella cartellina dove tempo gli scritti ho trovato:
Lacrima e sorriso
Non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie della moltitudine.
E non vorrei
che le lacrime suscitate dalla tristezza
in ogni parte di me
si mutassero in riso.
Voglio che la mia vita rimanga
lacrima e sorriso.
Lacrima
per lavarmi il cuore e illuminarmi
sui segreti della vita e sulle cose nascoste.
Sorriso
per avvicinarmi ai figli dei miei simili;
sorriso come segno della gloria
che rendo agli dèi.
Lacrima
per unirmi a chi ha il cuore spezzato;
sorriso,
segno della mia gioia di esistere.
Quando viene la sera
il fiore riavvolge i petali e dorme,
abbracciando il suo desiderio.
Avvicinandosi il mattino,
apre le labbra al sole.
La vita del fiore
è desiderio e appagamento:
lacrima e sorriso.
Le acque del mare divengono vapore
e si sollevano e si condensano
in una nuvola.
E la nuvola trascorre su monti e valli
finché non incontra la brezza:
allora
cade in lacrime sui campi
e si congiunge a ruscelli e fiumi
per tornare al mare, sua dimora.
La vita della nuvola è
separarsi e congiungersi:
lacrima e sorriso.
E così lo spirito
si separa dal più grande spirito
per passare al mondo della materia
e trascorrere come una nuvola
sulla montagna del dolore
e sulle pianure della gioia
per incontrare la brezza della morte
e tornare al luogo da cui venne.
All'oceano di amore e bellezza:
a Dio.
K. Gibran

domenica 13 dicembre 2009

I segreti del cuore

Quando ho letto il commento di Ranny chissà perché ho pensato al titolo del post: i segreti del cuore? perché suona bene? forse, sicuramente per il fatto che ci sono delle amicizie speciali, nate da un caso o da delle affinità che ci accomunano pur nella individualità che ciascuno di noi ha, condivise nel dolore e nella gioia, nel pianto e nell' allegria. Una di queste amicizie è quella che c' è con Ranny, ma non voglio dare dettagli su Ranny, deve rimanere un alone di mistero su questa persona, non voglio che amici che mi conoscono e che leggono possano riconoscere Ranny, però voglio definire Ranny con un aggettivo: GRANDE e FORTE!!! Leggendo il suo commento ho pensato che ha un po' esagerato ma nello stesso tempo mi sono resa conto della grande fortuna che ho: sono circondata da amici/he che mi amano per quello che sono e che ci sono, non ne ho tantissimi, ma ne ho di qualità, alta qualità e questa è la cosa più importante.
I segreti del cuore anche perchè con alcuni amici condividi pensieri, opinioni, rabbie, sfiducia, Dio, delusioni e speranze che con altre persone non ti senti di fare, fanno parte del tuo cuore, sono nascosti nel tuo cuore e tu nel loro.
Ranny tanti anni fa mi diede una scatolina che tengo sempre sul comodino dentro c' erano tre fiammiferi con la capocchia colorata uno di giallo, uno di blu e uno di rosso ed un bigliettino con su scritto:
Tre fiammiferi, tre colori .....
Questa è "l' arma" che metto nelle tue mani
per quando ti senti al buio
per quando la luce ti sembra lontana,
per quando non senti l' amore nel cuore.....
Ovunque tu sia, ovunque io sia,
prendine in mano uno e ricorda che
io ti voglio bene.
Quando ho ricevuto la scatoletta mi ha fatto tanto piacere, ma non ho mai "copiato" l' idea perchè non mi piace inflazionare, sminuire, usare con leggerezza delle parole così confermate dai fatti.

lunedì 7 dicembre 2009

Una donna molto speciale

Non ricordo in quale anno il giorno dell' Immacolata il nostro parroco fece una predica particolare, non ricordo esattamente cosa disse ma presentò Maria leggendo quello che uno scrittore aveva scritto, alla fine della Messa andai a chiedergli il foglio che aveva letto e lui me lo dette, ma non c' era l'autore e se lo disse, io non me lo ricordo, ho cercato su internet ma non sono riuscita a trovare niente, però essendo così diverse dalle solite parole che vengono dette voglio condividerle con voi

E' la forza di lasciarsi guardare negli occhi perché non hai nulla da nascondere.

E' la forza di guardare serenamente negli occhi degli altri perché.... nulla da giudicare.

E' la forza di guardare nella notte del cuore degli altri per vedere solo le stelle.

E' la forza di lasciarsi sul cuore perché ogni visita al proprio cuore è un regalo.

E' la forza di dire la verità anche se dovessi pagarla con la vita.

E' la forza di chi riesce a non difendersi perché il suo cuore è invulnerabile.

E' la forza di chi sa scusare anche chi non se lo merita.

E' la persona che quando l' avvicini senti odore di pulito e non hai più vergogna di essere sporco.

E' la persona che sa spalancare gli occhi per vedere tutto ma poi si fida a occhi chiusi.

E' la persona che preferisce la carezza al denaro.

E' la persona che potrebbe inchiodarti con uno sguardo e invece ti sorride.

E' la persona che è contenta quando sei contento tu.

E' la persona che la guardi nel corpo, giovane o avvizzita e ne vedi solo il cuore.

E' la persona che si fida di Dio e sente la mano stretta dalla Sua anche nei momenti più apparentemente lontano da Lui.

Pensavo Serge e il suo "MAMMA", Maria è un ostacolo per l'unificazione con i protestanti i quali non le danno tutta l' importanza che le attribuiamo noi, mi è venuto in mente un prete cattolico ecumenico il quale disse che a suo parere l' unificazione si sarebbe fatta grazie a Maria, forse un po' azzardato, ma una mamma che ama molto i suoi figli, fa veramente di tutto per fargli fare la pace, non è bello che dei fratelli siano distanti, chissà se era questo che pensava? L' argomento è complesso e io non ho la competenza per trattarlo, però ho un cuore, m' interessano le persone e una cosa che ho appreso e che credo sia un' ottima regola è cercare quello che unisce e non quello che divide.

sabato 5 dicembre 2009

Non mollare mai!

Salve, ero indecisa se intitolare il post:ho vinto il premio di consolazione alla lotteria della sfiga (nel gergo giovanile), sfortuna, iella, come preferite voi, ho pensato che sarebbe stato un titolo comprensibile a tutti ma visto che io non credo in senso autentico a queste parole, è vero che non capisco (come scritto altre volte) il perché di certe cose, ma non credo alla suddette parole anche se qualche volta le uso, mi piace credere di più in Dio.


Or dunque arrivata a Bologna dalla zietta come d' abitudine telefono a Titti e alla mia mammina per avvisarli che il viaggio si è svolto bene, a casa di mia mamma non risponde nessuno, saranno andate a fare la spesa, cellulare spento, riproviamo più tardi. Prova e riprova risponde mio nipote che dice: "la mamma ha portato la nonna al pronto soccorso perché aveva la bocca storta, vi faccio chiamare appena tornano" Mia mamma ha avuto in passato due ischemie, paura, la zia mi vuol rimandare a casa, non ci sto, è in buone mani, torno solo se mi dicono che è grave. Telefonano e mi dicono che non è ischemia ma che sarà una cosa lunga, resto a Bologna per una settimana, come ragazza pompon speravo di risolvere di più ma questo sarà un altro post. Ieri mia sorella mi dice che è caduta rischiando di rompersi il naso ma alla fine le fa solo male il braccio sicuramente passerà. Oggi Titti mi viene a prendere alla stazione ed andiamo a mangiare da mia mamma, quando la vedo mi viene un colpo, la mia mammina conciata in un modo orribile, non mi viene un colpo perché dovrebbe passare ma..., mia sorella non muove il braccio la convinciamo ad andare al pronto soccorso l' accompagno, dice all' infermiera che è caduta ieri sera - non va bene, doveva venire ieri, dove ha male? - Non riesco ad alzare il braccio - Mi spiace le devo dare un codice bianco, deve avere pazienza, mia sorella che ha portato la mammina lo scorso sabato mi dice: "siamo caduti male, l' altra volta almeno ti guardavano qua si fa tardi, passano tutti quelli che stanno male e noi siamo ancora qui.
CONSIGLIO: QUANDO ARRIVATE AL PRONTO DITE CHE STATE MALE, CAMMINATE LENTAMENTE, ESAGERATE!!!!.
Risultato: siamo arrivate alle 15, alle 18 l' ho lasciata, alle 19,30 è entrata, è uscita alle 20,.... e dopo aver visto le lastre hanno trovato che HA L' OMERO ROTTO e quando il marito ha fatto notare l' attesa gli è stato risposto - Ma aveva un codice bianco!!!
Ho deciso che avrei dato il titolo: non mollare mai!! perché non è sfortuna, è solo una serie di combinazioni non felici che capitano in alcuni momenti della vita ad alcuni, ad altri un po' meno ed è un titolo di un librettino delle Paoline che mi sono decisa di regalarmi a Bologna, sono poche paginette di Arnaldo Pangrazzi dove ci sono dei bei testi ve ne scrivo due:


Vieni in mio aiuto


Signore,

sono depresso e scoraggiato

e anche in collera con te.

Perché tutte queste sofferenze

che sembrano non finire mai?

A volte ho l' impressione che tu mi abbia abbandonato.

Provo invidia verso coloro

che stanno bene, frustrazione

per vane parole di consolazione.

Signore,

perdona la mia amarezza

e vieni in mio aiuto.


Direi che per il mio stato d' animo attuale preferisco questa anche se nel libretto è un po' diversa, in internet ho trovato il testo intero e ve lo scrivo

Ricevi, o Signore

Ricevi Signore le nostre paure e trasformale in fiducia.
Ricevi Signore la nostra sofferenza e trasformala in crescita.
Ricevi Signore le nostre crisi e trasformale in maturità.
Ricevi Signore le nostre lacrime e trasformale in intimità.
Ricevi Signore la nostra rabbia e trasformala in preghiera.
Ricevi Signore il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede.
Ricevi Signore la nostra solitudine e trasformala in contemplazione.
Ricevi Signore le nostre amarezze e trasformale in calma interiore.
Ricevi Signore le nostre attese e trasformale in speranza.
Ricevi Signore le nostre perdite e trasformale in risurrezione. (Da Preghiere di speranza. Testo di Arnaldo Pangrazzi)