venerdì 23 ottobre 2009

E' sparita la foto della borsa e un medico super

Scusate, mi hanno detto che la foto della borsetta non c'è, non so cosa ho fatto ma è sparita la foto dal post, la metterò quando tornerò. Ve l' ho detto mettere le foto per me è un problema. Oggi sono andata alla visita di controllo dal mio chirurgo, per fortuna che esistono medici così, adesso per le donne che hanno il cancro nell' ospedale dove sono stata operata viene prevista la psicologa prima, dopo l' intervento e la dimissione ed anche la visita del fisiatra. Mi ha visitato, spiegato in grandi linee come sarà l' intervento di gennaio e quando gli ho chiesto se prima di andare nel grande mega ospedale dall'ottima chirurga plastica con cui non riesco a dialogare dove mi sentirò trattare come un "oggetto" (cosa che la maggioranza dei medici ospedalieri fa) gli posso telefonare per farmi incoraggiare a non avere paura e lui mi ha detto: stia tranquilla andrà tutto bene, ma se vuole mi telefoni pure.
E' sempre un piacere vedere dei professionisti che oltre che seri e bravi si ricordano che davanti hanno un essere umano che in più è anche spaventato.

giovedì 22 ottobre 2009

Da un maglione a una borsina ed un Ciao!!!



Sabato ero rimasta a casa e ho deciso di portare al centro raccolta della roba che non usavo più tra cui questo maglione, ma guardandolo mi è venuto in mente di farci una borsetta e così domenica pomeriggio ho portato da mia mamma tutto l' occorrente per lavorare e nel frattempo tenerle compagnia mentre era seduta sul divano, in pratica è stato un pomeriggio creativo sia per me che per la mia mamma a cui ogni 5 minuti chiedevo consiglio su questo o quello devo dire che la sua collaborazione è stata preziosa per parecchie cose ma soprattutto i manici, è a lei che è venuta l' idea di fare i manici a treccia ed io l' ho eseguito. Alla fine mi sono accorta che non avevo inserito i manici tra la fodera nera e la maglia ma sono riuscita a rimediare cucendo sopra i manici due tondini neri fatti all' uncinetto dalla nonna di Titti (l' ho detto la roba fatta a mano anche se minuscola io non la butto via) ho fatto un mucchio di foto perché volevo fare il dettaglio ma sono una peggio dell' altra per cui ho desistito ad inserirle nel blog. Ora vi voglio salutare perché sabato partiamo per il mare dove abita la mamma di Titti, quindi per un po' smetterò di scrivere, sono le nostre "vacanze" dopo la Bretagna speriamo che almeno non piova tutto il tempo.
Ciaooo!!

















Tegoline fatte per regalare





Come già scritto io non sono un' esperta di internet e inserire le foto nel blog mi fà impiegare un mucchio di tempo perchè mi si scollega il computer per cui oggi che ho un po' di tempo libero ho inserito tutte le foto che ho fatto ai miei lavoretti che a dire il vero sono piaciute molto ai destinatari e questo mi fà molto piacere perchè per farle ci metto molto cuore
ed anche se la tecnica non è perfetta mi piaciono.

Porta collane e orecchini


Io non ho molti gioielli e orecchini, ma quei pochi che ho li semino sempre in giro e certe volte manco mi ricordo di averli, quando siamo andati alla Stamperia avevo visto degli appendini trasformati in
portagioielli, ma mi sembrava di non essere all' altezza per farli cosi ho cercato su internet ed ho visto delle belle cornici con appeso dentro collane e orecchini quindi sono partita per fare questo e sono andata ad informarmi sui prezzi delle cornici in un negozio, una cornice media 15 euro e non particolarmente carina, ho preso le misure e tornata a casa ho guardato se tutto quello che aveva ci stava dentro la risposta è stata negativa, però in testa avevo l' idea di sistemare in maniera visibile la mia roba. Io non butto mai via la roba fatta a mano e in un cassetto ho dei alcuni centrini che ho tolto dai tavoli per non doverli lavare e stirare, ma che conservo perché sono il frutto di lavoro di amiche o conoscenti e a cui sto cercando di dare una sistemazione diversa , quindi vado a vedere e trovo una striscia fatta per il tavolo che non metto da una vita, e guardandola ho pensato che poteva andare bene per quello che avevo intenzione di fare sono andata in ferramenta, ho preso un gancetto da tende, nastrino beige ed il risultato è qui di fianco ed a me piace!!.

Per gli amici

Questa cartolina l' ho comprata in Francia, l' ho già usata, ma mi piaceva tanto sia la foto che il testo e ho pensato di inserirla in un post (spero non ci siano errori di traduzione)
Se il tuo amico è nella gioia, sii gioioso,
Se il tuo amico è triste, ascoltalo,
Se è disperato
dagli il pane della tenerezza.

lunedì 19 ottobre 2009

Io, Mozart e Bruno Ferrero

Tanto tempo fa sentii alla radio che Mozart fa produrre più latte alle mucche e più uova alle galline, che aumenta la concentrazione negli studenti, quest' ultima cosa ci fu ribadita dal tizio che ci fece il corso per il test olfattivo quando lavoravo. Poi in seguito ho anche letto che alcune delle sue composizioni vengono usate in musicoterapia per cui quando ho bisogno di concentrarmi o rilassarmi ho preso l' abitudine di ascoltarlo più sovente di altri compositori.
Quest' oggi che mi sono recata nella metropoli ho fatto il mio solito giro in un negozio e mi sono comprata per 4, 80 euro Mozart -Clarinetto/oboe/ Basso Concerto K 622 - K314 - K191.
Stasera ho spento la tv e ho deciso che mi sarei gustata la musica. Mentre stavo ascoltando mi è venuto in mente Bruno Ferrero un sacerdote salesiano e due brani che mi avevano colpito tratti da: L' importante è la rosa, il primo sono riuscita a trovarlo su internet così ho scoperto che la preghiera che avevo inserito nel post del 18/4/09 era messa subito dopo questo scritto per cui non sto a riscriverla.


Giorgio, un ragazzo di tredici anni, passeggiava sulla spiaggia insieme alla madre. Ad un tratto le chiese: "Mamma, come si fa a conservare un amico quando finalmente si è riusciti a trovarlo?". La madre meditò qualche secondo, poi si chinò e prese due manciate di sabbia. Tenendo le palme rivolte verso l'alto, strinse forte una mano: la sabbia le sfuggì tra le dita, e quanto più stringeva il pugno, tanto più la sabbia sfuggiva. Tenne invece ben aperta l'altra mano: la sabbia vi restò tutta. Giorgio osservò stupito, poi esclamò: "Capisco".

La preghiera dell' accoglienza sabato 18 aprile 2009
ed ecco il secondo
Quello che......
Quello che ci siamo sentiti dire da bambini:
stai fermo, muoviti, fai piano, sbrigati, non toccare, stai attento, mangia tutto, lavati i denti, non ti sporcare, ti sei sporcato, stai zitto, parla t'ho detto, chiedi scusa, saluta, vieni qui, non starmi sempre intorno, vai a giocare, non disturbare, non correre, non sudare, attento che cadi, te l' avevo detto che cadevi, peggio per te, non stai mai attento, non sei capace, sei troppo piccolo, lo faccio io, ormai sei grande, vai a letto, alzati, farai tardi, ho da fare, gioca per conto tuo, copriti, non stare al sole, stai al sole, non si parla con la bocca piena.
Sei una piaga!! avevo sui tre anni e la mia nonna me lo ripeteva spesso. (questa è una mia aggiunta)
Quello che avremmo voluto sentirci dire da bambini:
ti amo, sei bello, sono felice di averti, parliamo un po' di te, troviamo un po' di tempo per noi, come ti senti, sei triste, hai paura, perché non ne hai voglia, sei dolce, sei morbido e soffice, sei tenero, raccontami cosa hai provato, sei felice, mi piace quando ridi, puoi piangere se vuoi, sei scontento, cosa ti fa soffrire, che cosa ti ha fatto arrabbiare, puoi dire tutto quello che vuoi, ho fiducia in te, mi piaci, io ti piaccio, quando non ti piaccio, ti ascolto, sei innamorato, cosa ne pensi, mi piace stare con te, ho voglia di parlarti, ho voglia di ascoltarti, quando ti senti più infelice, mi piaci come sei, è bello stare insieme, dimmi se ho sbagliato.
Ci sono accanto a te molte persone adulte che ancora aspettano le parole che avrebbero voluto sentire da bambini.
Tormentando il manico della borsetta, una donna diceva:"So che mio marito sa essere tenero e affettuoso. Con il cane si comporta così"

mercoledì 14 ottobre 2009

Partecipare con

Ieri mi ha telefonato la Julia e nel corso della telefonata mi ha detto: "a te i malati e le loro famiglie sono stati sempre a cuore..." è vero, io partecipo molto con l' umanità malata, ci sono malati soli, abbandonati al loro dolore li vedevo quando andavo in ospedale, ci sono malati che hanno al loro fianco parenti ed amici, il dolore, la fatica, tutto viene condiviso. In entrambi i casi ho sentito, provato il dolore, l'impotenza, anche la rabbia e la disperazione, credo di avere inciso nel mio cuore la preghiera per i malati ed i loro familiari.
Oggi Daniele di 12 o 13 anni sarà operato al cervello ed io che conosco sua zia, partecipo con loro a questo momento, sono le 0,25 ed il mio pensiero va a lui e a tutta la sua famiglia.
Di fronte a certe cose io mi sono sempre fatta molte domande, purtroppo non ho risposte o perlomeno non risposte certe, alla fine mi son detta che avrò le risposte quando Lo vedrò, perché io di domande da fargli ne ho veramente tante.
Vi ho già accennato a un libro di Remo Bodei, li ho trovato un pezzo preso da La peste di Camus, è il dialogo tra il medico Rieux ed il prete Paneloux, mi è venuto in mente e poichè l' avevo messo tra i miei appunti ve lo copio
Di bambini, ne avevano ormai veduti morire: il terrore, da mesi, non sceglieva affatto; ma non avevano ancora seguito le loro sofferenze minuto per minuto, come stavano facendo dalla mattina. E, beninteso, il dolore inflitto a quegli innocenti non aveva mai finito di sembrargli quello che in verità era, ossia uno scandalo. Ma sino ad allora si erano scandalizzati astrattamente, in qualche modo: mai avevano guardato in faccia, così a lungo, l’agonia d’un innocente. …….. «Capisco – mormorò Paneloux – È rivoltante in quanto supera la nostra misura. Ma forse dobbiamo amare quello che non possiamo capire».
Rieux si alzò di scatto; guardava Paneloux con tutta la forza e la passione di cui era capace, e scuoteva la testa.
«No, Padre – disse – io mi faccio un’altra idea dell’amore; e mi rifiuterò sino alla morte di
amare questa creazione dove i bambini sono torturati».
Sul viso di Paneloux passò un’ombra di rivolta.
«Dottore – fece con tristezza – ora ho capito quello che chiamano la grazia».
Ma Rieux si era di nuovo lasciato andare sulla panca. Dal fondo della sua ritornata stanchezza, rispose più dolcemente:
«È quello che non ho, lo so bene. Ma non voglio discuterne con lei. Noi lavoriamo insieme per qualcosa che riunisce al di là delle bestemmie e delle preghiere. Questo solo è importante».
Paneloux sedette vicino a Rieux, aveva un’aria commossa. «Sì – disse – sì, anche lei lavora per la salvezza dell’uomo». Rieux tentava di sorridere.
«La salvezza dell’uomo è un’espressione troppo grande per me. Io non vado così lontano.
La sua salute m’interessa, prima di tutto la sua salute... Quello che odio, è la morte e il male, lei lo sa. E che lei lo voglia o no, noi siamo insieme per sopportarli e combatterli».

domenica 11 ottobre 2009

Una precisazione su una dichiarazione udita

Buongiorno a tutti!!! Come vi sarete accorti io non parlo mai di politica ne di argomenti di attualità, ho le mie idee e le condivido con amici e conoscenti, perché penso che ognuno ha il diritto di tenersi le sue opinioni, mi è sempre piaciuta questa frase attribuita a Voltaire: « Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. » (Beh, forse io non sono così eccessiva, ma in ogni caso rende bene l' idea di cosa penso)
Ordunque, oggi mentre ero a tavola sento il presidente del consiglio che afferma che lui è stato eletto da: tutti gli italiani! Ebbene mi dispiace contraddirlo ma ci sono n° 2 italiani che da quando ha iniziato la sua carriera politica NON L' HANNO MAI VOTATO, così come gli altri partiti alleati con lui. I due italiani siamo io e Titti, personlmente non appartengo a nessun partito, anche in politica voglio essere LIBERA, però oggi mi ha fatto perdere la pazienza e voglio dire pubblicamente questa cosa, da quando ha iniziato a far politica ho scelto sempre il male minore, attendo che arrivi qualcuno di spessore a contrastarlo, ma almeno non ho il rimorso di averlo votato almeno una volta, come mi è capitato di sentire a due persone a cui va tutto il mio rispetto perché sono gli unici a cui ho sentito dire che l' avevano votato. Detto questo, scusate lo sfogo.
Oggi a Messa il prete ha fatto una bella omelia, sono tante le cose che mi hanno colpito, ma questa è quella che reputo più significativa perché può andare bene all' umanità in genere: .... date all' altro l' immensa ricchezza che avete, date agli altri voi stessi!!!
Buona domenica!!!

martedì 6 ottobre 2009

La mamma e testo canzone

La mia mamma ha 82 anni, mia zia in una delle ultime telefonate le ha chiesto se ha parenti tedeschi e lei candida le ha risposto: "si, si, la nonna paterna era di origine tedesca" la zia si è messa a ridere e le ha detto: ora capisco tutto!!! Pur piena di acciacchi è sempre stata un caterpillar anche se malata, salvo rarissime occasioni, nel letto ci sta veramente poco, lei si deve muovere, oppure al massimo sta seduta sul divano. Lo scorso lunedì aveva la febbre e la dottoressa si era raccomandata che stesse tranquilla quindi sono andata ad assiterla...? Nonostante stesse male il divano era il suo quartier generale, ha anche tentato di aiutarmi nella cucina perchè le da fastidio stare ferma. Ieri invece era K.O, diceva che stava male, ed ha passato la giornata a letto. Sono rimasta a vegliare su di lei cercando di fare meno rumore possibile, mentre ero in salotto nel silenzio della stanza mi è venuto in mente quando davo il cambio a lei e mia sorella e rimanevo con mio babbo, il quale soprattutto negli ultimi tempi non parlava, era in quel letto in silenzio........ sono passati 13 anni da allora, il dolore si è attenuato, ma oggi con quel silenzio....ho pensato a lui e vedere la mamma così mi ha fatto un certo effetto. La dottoressa quando l' ha vista non credeva ai suoi occhi, di grave non c' è niente per fortuna, ma purtroppo ha tante cose che sono peggiorate, ma ci ha detto che cambiando le cure dovrebbe uscirne, anche lei ci ha detto: questa volta è stata messa proprio K.O.
Tornata a casa ho sentito degli amici francesi, il marito mi ha detto la risposta della biopsia al seno: purtroppo son cellule cancerogene, ed io non ho saputo che dirle, con lei ho parlato d' altro, in queste occasioni mi sento così inadeguata, posso solo pregare.
Visto che ero un po' ... ho cercato una canzone che ci aveva insegnato ai tempi scout un frate messicano che a me piaceva tantissimo e l' ho trovata, solo che sentendola cantare su You tube mi ha un po' deluso perché come la suonava con la chitarra "Messico" e come l' avevo sentita cantata in un ristorante da degli spagnoli, la musica era molto più vibrante e allegra per cui vi chiedo scusa in anticipo se non vi piacerà, io la canticchio ancora alla mia maniera e poi....
Non sono qui non sono là, non tengo età ne futuro essere felice è il mio colore e identità (non so se la traduzione è giusta)


NO SOY DE AQUI NI SOY DE ALLA


Me gusta el mar y la mujer cuando llora
las golondrinas y las malas señoras
saltar balcones y abrir las ventanas y las muchachas en abril
Me gusta el vino tanto como las flores
y los amante, pero no los señores
me encanta ser amigo de los ladrones y las canciones en francés
No soy de aquí, ni soy de allá no tengo edad, ni porvenir y ser feliz es mi color e identidad
Me gusta estar tirado sobre la arena y en bicicleta perseguir a Manuela
y todo el tiempo para ver las estrellas con la María en el trigal
No soy de aquí, ni soy de allá no tengo edad, ni porvenir y ser feliz es mi color e identidad Facundo Cabral

giovedì 1 ottobre 2009

Un' intuizione e in gita a Manualmente

Ieri sera parlando su Skype con degli amici francesi ha saputo che Corentin, un bimbo di 7 anni per cui mi avevano chiesto di pregare è morto e la cosa mi ha fatto molto dispiacere sia per lui, che per la sua famiglia, nelle pagine prima dell'inizio del libro "Per chi suona la campana" di Ernest Hemingway che lessi, c' erano scritte poche righe di cui ricordavo solo il senso per cui ho cercato su internet la citazione eccola qua:
La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità.
E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: Essa suona per te. (J.Donne)
Devo essere sincera, non sempre riesco a venire scossa dalla morte di qualcuno, ma i bimbi sono l' eccezione. Stamani il mio primo pensiero è stato per Corentin e la sua famiglia pur non conoscendoli. Oggi avevo deciso che mi sarei recata a vedere Manualmente, scesa a Torino Lingotto e ho chiesto la strada per arrivarci e mi hanno indicato quella che portava alla passerella olimpica, mentre camminavo non c' era nessuno, osservavo il paesaggio: a destra asfalto e macchine che passavano a sinistra le case costruite per le olimpiadi, mi sono ritrovata a canticchiare una canzone ... se verrai con me mmmm...mmm, solo un aria intervallata da qualche parola sicuramente sbagliata, ad un certo punto ho avuto un intuizione: è vero, non sto dicendo nessuna preghiera, non penso a Dio, canticchio un motivo, eppure sto pregando e pure bene, ero in perfetta armonia e pace, pur essendo in un contesto "arido" insomma è vero che posso essere facilmente contestabile, eppure io mi sono sentita più in preghiera che in altri momenti, questo non vuol essere un incitamento a non pregare più, lungi da me, ma è un partecipare un intuizione ovvero che alcune volte noi preghiamo senza rendercene conto. Mi sa che non mi sono spiegata bene per cui passiamo all'esposizione, arrivata sto per mandare un messaggio alla streghetta per darci un appuntamento e mentre traffico alzo gli occhi e la vedo nell' altra coda con il suo micione e così ci siamo salutati ed abbiamo chiaccherato un po' e poi ci siamo divisi perché ognuno aveva la sua meta. Mentre stavo sbirciando mi sento chiamare Fiore, Fiore, mi giro e mi vedo quella s.... simpatica ragazza dell mia prima capoufficio, era il lontano 1973 e non ancora ventenne (visto che fino alla data del compleanno non scattano gli anni in più) toscana, mi ritrovai in quegli uffici con piemontesi, che parlavano il piemontese, lingua a me pressoché sconosciuta, tonta che più tonta non si può (un po' lo sono ancora adesso) e visto che allora non c' erano ancora gli extra comunitari la frase di ogni giorno era: dovrebbero costruire un muro da Firenze in giù. Firenze per gentilezza nei miei confronti, visto che sono nata là. Il guaio era che essendo io di pura razza meticcia (nel senso di due genitori di regioni diverse) ed avendo girato l' Italia anche del sud, invece di stare zitta, fare un bel sorriso, quando sentivo questi discorsi dicevo: prima di costruirlo ditemelo che passo dall' altra parte.
Quanti pianti ho fatto (fuori dall' ufficio) poi per fortuna mi ha fatto cambiare posto e mi hanno messo a sostituire una collega in maternità e non sono mai più ritornata lassù. Lei se n' è andata in pensione, poi anch'io ho lasciato ed oggi mi ha cercata lei, con simpatia. Gli anni ed i fatti della vita ci cambiano, dopo che era andata in pensione le venne un cancro e questo l' ha migliorata, ora è molto carina nei confronti del prossimo. La vita e il tempo ci cambiano, certe volte in peggio, altre volte in meglio, il tempo sfuma le cose passate, una trentina di anni fa se mi avrebbero descritto la scena di oggi non ci avrei creduto.
Ho imparato a fare un garofano con un tovagliolo di carta, ho tessuto con un piccolo telaio, ho visto cose bellissime (soprattutto i ricami) ed altre meno belle. All' esposizione sono riuscita a relazionarmi con alcune persone in modo carino ed inaspettato, ho comprato delle scatole e sono riuscita a non spendere tanti soldi, anche se ho lasciato il cuore ad un libro francese sul recupero di vecchi ricami però costava 15 euro ed ho lasciato perdere.
Una cosa è certa che il prossimo anno se non c'è qualche contrattempo ci torno.