giovedì 20 agosto 2009

A proposito post ieri

Oggi ho visto che c' era un commento al mio post e mi ha fatto piacere, come avevo promesso lo inserisco nel post perché ho l' impressione che non tutti leggano i commenti, anche se però mi dispiace molto che l' autore non mi abbia inserito la traduzione del "suo" greco; senza voler offendere il cardinal Martini, mi sarebbe piaciuto leggere anche l' altra versione, io sono curiosa ed essendo ignorante quando ho l' occasione di avere a portata di mano persone istruite ne approfitto. Sono andata a leggermi l' articolo e mi è venuta voglia di leggere il libro del cardinale che cercherò in biblioteca, così potrò fare una pausa tra una pagina di Jung e l' altra.


Egregia autrice nonché lettrice, il mio greco non dice esattamente questo, ma un'immensa autorità, ovvero il cardinale gesuita Carlo-Maria Martini l'ha scritto nel suo libro "Colloqui notturni a Gerusalemme" (cf. l'articolo di Marco Politi su Repubblica, verso la fine : http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/19/martini-il-cardinale-dio-il-testamento-del.html).

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