giovedì 23 luglio 2009

Un lettore c' è!!!

Ebbene si, almeno un lettore c' è, ecco una parte del commento che ho ricevuto e che non ho pubblicato:

.....l'anonimo lettore assiduo non desidera essere preso tra le grinfie della società Google,inc. perciò' non è registrato tra i lettori fissi... nel mondo virtuale ! ....... Grazie!!! lo scrivo io.

Veramente sono entrata perchè volevo inserire un vecchio inno gujarati che Gandhi si fece recitare all' incontro di preghiera dell' ultimo giorno della sua vita, che mi è molto caro

Anche se stanco e spossato, o uomo, non ti riposare.
Non abbandonare la tua lotta solitaria,
continua, non ti riposare.
Batterai sentieri incerti ed aggrovigliati,
non salverai, forse, che qualche povera vita,
ma non perdere la fede, o uomo, non ti riposare.
La tua stessa vita ti consumerà e ti sarà ferita,
crescenti ostacoli sorgeranno sul tuo cammino:
o uomo, caricati di questi pesi, non ti risposare.
Salta al di là delle pene e degli affanni
Pur se fossero alti come montagne.
E se anche non intravedi che campi aridi e sterili,
ara, o uomo, questi campi, non ti riposare.
Il mondo sarà avvolto nelle tenebre:
sarai tu a gettarvi luce,
disperderai l’oscurità che lo circonda.
Anche quando la vita ti abbandoni uomo, non ti riposare
Non darti mai riposo, dona riposo agli altri.


Un' altra preghiera che amo molto è questa composta nel Natale del 1943 da Dietrich Bonhoeffer (Breslavia, 4 febbraio 1906campo di concentramento di Flossenbürg, 9 aprile 1945) è stato un teologo luterano tedesco, protagonista della resistenza al Nazismo).

E' buio dentro di me, ma in te c'è luce.
Sono solo, ma tu non mi abbandoni.
Sono impaurito, ma presso di te c'è aiuto.
Sono inquieto, ma presso di te c'è pace.
In me c'è amarezza, ma presso di te c'è pazienza.
Io non comprendo le tue vie, ma tu conosci la mia via.

Invece quest' ultima è stata scritta su un foglio di carta da una/o sconosciuta del campo di sterminio di Ravensbrück (quasi sicuramente una donna perché a R. c' erano solo donne e bambini) però io l' ho promossa Santa/o perché solo una Santa può scrivere questo, oltretutto andate a vedere su internet com' era R. e poi capirete perché dico Santa.

Signore,
ricordati non solo degli uomini di buona volontà,
ma anche di quelli di cattiva volontà.
Non ricordarti di tutte le sofferenze che ci hanno inflitto.
Ricordati invece dei frutti che noi abbiamo portato grazie al nostro soffrire: la nostra
fraternità, la lealtà, il coraggio, la generosità e la grandezza di cuore che sono fioriti da
tutto ciò che abbiamo patito.
E quando questi uomini giungeranno al giudizio fa che tutti questi frutti che abbiamo fatto
nascere siano il loro perdono!

1 commento:

  1. Grazie per queste parole che danno speranza e forza ! L'anonimo francese...

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