sabato 25 luglio 2009

Tra passata di pomodoro e ringraziamenti

Personalmente, non mi sembra di essere una che ringrazia Dio spesso, l' ho ringraziato per il dono che mi ha fatto di mio figlio ed altre volte, ma non è che io ringrazi per ogni cosa, però in quest' ultimo anno l' ho fatto sovente, soprattutto per delle cose che so che da sola non sarei riuscita a fare o affrontare, questo non significa che sono una burattina nelle mani di Dio, io mantengo la mia indipendenza, ma in alcuni momenti per certe cose sono certa del suo aiuto e questo non mi dispiace anzi...., così come sono certa dell'importanza della preghiera d' intercessione ovvero persone che pregano per altri il Signore. Sentire che quella cosa che mi dava fastidio, non m' infastidisce, riconoscere una certa indifferenza è così fortemente liberatorio che a distanza di una settimana, oggi continuavo a ringraziare Dio per questo aiuto.
E poi ci sono le persone che mi vogliono bene e oggi mi veniva spontaneo ringraziare Dio anche per loro, loro sono importanti nella mia vita. Ci sono sempre!!
C' è una specie di gioia, pur nella normalità, che mi fa piacere e poi una mia amica mi ha raccontato del suo nipotino malato e sentire come il Signore agisce in maniera così forte mi commuove e io Lo ringrazio, però certe cose non si possono scrivere, bisogna sentirle dalla viva voce di chi le ha vissute. La normalità, e cosa c'è di più normale di conservare dentro il vetro il calore del sole, il colore, il profumo ed il gusto dell' estate insomma di preparare il sugo con i pomodori maturi e quindi nel pomeriggio ci siamo mobilitati io, Titti che ha preparato fuori una cucina da campo, la mia splendida sorellina e le mie simpatiche signore (mamma e zia) che ci hanno fatto da consulenti attive ed il pomeriggio è passato molto piacevolmente e poi abbiamo cenato tutti insieme, un grande famiglia riunita a tavola.

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