mercoledì 20 maggio 2009

Vecchi, anziani, ma incredibilmente vivi

Non seguo un ' ordine cronologico nel mettere le mie poesie, le metto un po' a seconda del tema, stasera parlo delle persone anziane, una volta avevano un posto di rispetto nella società, i genitori insegnavano ai figli a rispettare gli anziani.
Una volta avevo tre o quattro anni, ero a letto e ho detto a mio nonno che era seduto di fianco: ma sei grullo? (vocabolario Garzanti: vi cito l' etimologia toscana visto che io sono toscana; istupidito, stordito) la mamma mi ha sentito dall' altra stanza e mi è volata addosso picchiandomi e dicendo che le persone anziane non si devono offendere e visto che lui mi parava gli schiaffi, qualcuno toccò pure a lui. Forse mia mamma è stata esagerata visto l' età, ma ho imparato la lezione ed ho sempre rispettato gli anziani, anche perché per fortuna la maggioranza che ho incontrato era veramente in gamba.
8/10/07 C' é qualcosa nel viso di alcuni vecchi che mi affascina, quella giovinezza degli occhi, l' arguzia dello sguardo, la dolcezza ed il cuore che hanno e la vita che c' é in loro.
Quanto hanno da dare, quanto hanno da insegnare.
8/10/07 La mia vita é stata riempita da anziani, alcuni freddi e pungenti, altri dolci come lo zucchero filato.
Vecchi d' età, giovani dentro: saggezza, giustizia, sapienza e fede incarnate in loro, li ho ascoltati , li ho amati , ho pianto per la loro morte: Dante, Angelo, Armida, Aldo, il vecchio prete, Alberto, Cesare .............
Mi pacerebbe presentarveli uno ad uno:
Dante è stato il mio nonno adottivo, sempre sui tre anni, se non meno, ricordo che ballavo e che lui mi applaudiva, credo che fosse il più affettuoso, tra tutti quelli che mi circondavano, una volta era normale non coccolare i figli, gli si voleva bene, li si amava, ma non c' era contatto fisico; è morto che ero piccola, ricordo che siamo andati al cimitero fuori Firenze e che tutte le volte che si passava davanti a quel cimitero, io facevo il segno della croce e dicevo l' eterno riposo per lui.
Angelo è il mio nonno paterno, aveva studiato, leggeva il giornale e diceva che c' erano due cose che dovevano essere segrete: il voto e l' età. Non mi ha mai fatto una carezza, mi dava i soldi, mi faceva i regali, ma non mi ha mai fatto un complimento o una carezza, quando avevo dodici anni ed è nata la mia sorellina, lui la guardava con gli occhi lucidi, ma non la toccava perché diceva che i vecchi hanno le malattie, quando è morto ho trovato il suo taccuino dove annotava tutto quello che faceva con una precisione da tranviere (quello che aveva fatto da giovane) dopo che a Caporetto aveva visto il fiume rosso del sangue dei soldati, quando vedeva del sangue sveniva. Era un uomo molto riservato, ma coerente.
Armida la nonna di mio marito, una contadina che non si era mai mossa dal suo podere, ma che donna!! Che gusto nel ricamo e che modernità di pensiero.
Aldo suo fratello, un uomo nel cui sangue scorreva terra, un attaccamento alla terra ed al rispetto per essa e per gli animali, uomo di poche parole. Ho letto un romanzo credo di Steinbeck (forse al Dio sconosciuto) in cui il vecchio patriarca amava la terra come Aldo l' amava.
Il vecchio prete, aveva 85 anni, ma che mente, giovane, inchiodato ad un letto, vivo più che mai. Lo conobbi quando ancora non mi ero avvicinata alla Chiesa, ha pregato molto per me, ed abbiamo parlato tanto, gli chiesi di confessarmi per una cosa, con la promessa che non avrei fatto la comunione perché essendo sposata civilmente, non potevo farla, acconsentì. Mi ha sempre rispettata e mi ha fatto sentire la Misericordia di Dio.
Alberto, lui meriterebbe un post tutto per lui, lo ascoltavo per ore, in Chiesa credo non ci sia mai andato era sposato civilmente, quasi uno scandalo per i suoi tempi e di religione ne sapeva poco o niente, ma se dovessi descriverlo solo con una parola direi che era un GIUSTO ed inoltre per me è stato un esempio.
Cesare mio suocero, tanto caro, gli ho voluto molto bene, l' ho assistito in ospedale ed ho assistito alla sua agonia, è stato terribile, non si è mai lamentato, ma deve aver sofferto molto
....... Gli altri, incontri occasionali e no, miniere di ricchezza.
13/10/07 Julia
Julia uno sguardo aperto
Julia un cuore grande
Non parla molto Julia, ma sa ascoltare con il cuore.
Pietra portante della casa, capace solo d' amare pur nella sua umanità.
Capelli bianchi e la bellezza senza tempo.
Julia che da molto e pensa di non dare niente.
Julia che si crede vecchia e non si accorge della sua giovinezza.
Julia è francese 94 anni, impegnata a vita in una comunità religiosa in cui abbiamo vissuto per un po' con mio marito, la definirei con questa frase che disse una volta mentre si parlava dell' evangelizzazione: " Prima bisogna amarli per quello che sono e poi si vedrà"

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