venerdì 22 maggio 2009

La piccola Speranza

Peguy è veramente molto difficile da leggere in francese, ma per fortuna digitando in internet si trova la traduzione, stasera ho inserito un pezzo sulla speranza, a dire il vero tutto il libro è sulla Speranza oltre che Fede e Carità, spero vi piaccia

....E quel che è facile e istintivo è disperare ed è la grande tentazione.
La piccola speranza avanza fra le due sorelle maggiori e su di lei nessuno volge lo sguardo.

Sulla via della salvezza, sulla via carnale, sulla via accidentata della salvezza, sulla strada interminabile, sulla strada fra le sue due sorelle la piccola speranza.
Avanza.
Fra le due sorelle maggiori.
Quella che è sposata.
E quella che è madre.
E non si fa attenzione, il popolo cristiano non fa attenzione che alle due sorelle maggiori.
La prima e l'ultima.
Che badano alle cose più urgenti.
Al tempo presente.
All'attimo momentaneo che passa.
il popolo cristiano non vede che le due sorelle maggiori, non ha occhi che per le due sorelle maggiori.
Quella a destra e quella a sinistra.
E quasi non vede quella ch'è al centro.
La piccola, quella che va ancora a scuola.
E che cammina.
Persa fra le gonne delle sorelle.
E ama credere che sono le due grandi a portarsi dietro la piccola per mano.
Al centro.
Fra loro due.
Per farle fare questa strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono a non veder invece
Che è lei al centro a spinger le due sorelle maggiori.
E che senza di lei loro non sarebbero nulla.
Se non due donne avanti negli anni.
Due donne d'una certa età.
Sciupate dalla vita.
È lei, questa piccola, che spinge avanti ogni cosa.

Perché la Fede non vede se non ciò che è.
E lei, lei vede ciò che sarà.
La Carità non ama se non ciò che è.
E lei, lei ama ciò che sarà.
La Fede vede ciò che è.

Nel Tempo e nell'Eternità.
La Speranza vede ciò che sarà.
Nel tempo e per l'eternità.
Per così dire nel futuro della stessa eternità.

La Carità ama ciò che è.
Nel Tempo e nell'Eternità.
Dio e il prossimo.
Così come la Fede vede.
Dio e la creazione.
Ma la Speranza ama ciò che sarà.
Nel tempo e per l'eternità.
Per così dire nel futuro dell'eternità.
La Speranza vede quel che non è ancora e che sarà.

Ama quel che non è ancora e che sarà.
Nel futuro del tempo e dell'eternità.

Sul sentiero in salita, sabbioso, disagevole.
Sulla strada in salita.
Trascinata, aggrappata alle braccia delle due sorelle maggiori,
Che la tengono per mano,
La piccola speranza.
Avanza.
E in mezzo alle due sorelle maggiori sembra lasciarsi tirare.
Come una bambina che non abbia la forza di camminare.
E venga trascinata su questa strada contro la sua volontà.
Mentre è lei a far camminar le altre due.
E a trascinarle,
E a far camminare tutti quanti,
E a trascinarli.
Perché si lavora sempre solo per i bambini.
E le due grandi camminan solo per la piccola.


Charles Péguy "Il portico del mistero della seconda virtù"

1 commento:

  1. Solo per il piacere della lingua d'Oltralpi, ecco il testo originale (ripreso da : http://fr.wikisource.org/wiki/Le_Porche_du_myst%C3%A8re_de_la_deuxi%C3%A8me_vertu)
    ---------------------------------
    La petite espérance s'avance entre ses deux grandes sœurs et on ne prend pas seulement garde à
    elle.
    Sur le chemin du salut, sur le chemin charnel, sur le chemin raboteux du salut, sur la route interminable, sur la route entre ses deux sœurs la petite espérance s'avance.
    Entre ses deux grandes sœurs.
    Celle qui est mariée.
    Et celle qui est mère.
    Et l'on n'a d'attention, le peuple chrétien n'a d'attention que pour les deux grandes sœurs.
    La première et la dernière.
    Qui vont au plus pressé.
    Au temps présent.
    À l'instant momentané qui passe.
    Le peuple chrétien ne voit que les deux grandes sœurs, n'a de regard que pour les deux grandes sœurs.
    Celle qui est à droite et celle qui est à gauche.
    Et il ne voit quasiment pas celle qui est au milieu.
    La petite, celle qui va encore à l'école.
    Et qui marche.
    Perdue entre les jupes de ses sœurs.
    Et il croit volontiers que ce sont les deux grandes qui traînent la petite par la main.
    Au milieu.
    Entre les deux.
    Pour lui faire faire ce chemin raboteux du salut.
    Les aveugles qui ne voient pas au contraire.
    Que c'est elle au milieu qui entraîne ses grandes sœurs.
    Et que sans elle elles ne seraient rien.
    Que deux femmes déjà âgées.
    Deux femmes d'un certain âge.
    Fripées par la vie.
    C'est elle, cette petite, qui entraîne tout.
    Car la Foi ne voit que ce qui est.
    Et elle elle voit ce qui sera.
    La Charité n'aime que ce qui est.
    Et elle elle aime ce qui sera.
    La Foi voit ce qui est.
    Dans le Temps et dans l'Éternité.
    L'Espérance voit ce qui sera.
    Dans le temps et dans l'éternité.
    Pour ainsi dire le futur de l'éternité même.
    La Charité aime ce qui est.
    Dans le Temps et dans l'Éternité.
    Dieu et le prochain.
    Comme la Foi voit.
    Dieu et la création.
    Mais l'Espérance aime ce qui sera.
    Dans le temps et dans l'éternité.
    Pour ainsi dire dans le futur de l'éternité.
    L'Espérance voit ce qui n'est pas encore et qui sera.
    Elle aime ce qui n'est pas encore et qui sera
    Dans le futur du temps et de l'éternité.

    Sur le chemin montant, sablonneux, malaisé.
    Sur la route montante.
    Traînée, pendue aux bras de ses deux grandes sœurs,
    Qui la tiennent pas la main,
    La petite espérance.
    S'avance.
    Et au milieu entre ses deux grandes sœurs elle a l'air de se laisser traîner.
    Comme une enfant qui n'aurait pas la force de marcher.
    Et qu'on traînerait sur cette route malgré elle.
    Et en réalité c'est elle qui fait marcher les deux autres.
    Et qui les traîne.
    Et qui fait marcher tout le monde.
    Et qui le traîne.
    Car on ne travaille jamais que pour les enfants.
    Et les deux grandes ne marchent que pour la petite.
    ----------------------------------
    Spero che vi possa piacere anche in versione originale.
    F.

    RispondiElimina