martedì 12 maggio 2009

"Dopo l' aborto, dal rimorso al perdono"

Salvo le eccezioni che confermano la regola, l' aborto per una donna è un' esperienza devastante che segna nello spirito e nella carne. Nonostante il perdono ricevuto dal Signore dopo la confessione alcune donne continuano a non perdonarsi; un mucchio di anni fa su Famiglia Cristiana venivano pubblicate preghiere a cura di Monsignor Ravasi e quelle più belle le ho ritagliate e tenute sia per farne fotocopie e darle in giro a seconda di quello che sentiva il mio cuore, avevo trovato inoltre una poesia che mi aveva profondamente colpito e che poteva servire alle donne ancora tormentate dal dolore nonostante il perdono ricevuto.
Oggi mi son detta, sicuramente, in teoria non ci sarà nessuna estranea con questi problemi che leggerà il mio blog, ma le vie del Signore sono infinite, per cui ho deciso di scrivere la poesia, se non servirà a nessuno tanto meglio.
La poesia è stata inviata a Famiglia Cristiana da una signora che l' aveva trovata nel numero di giugno del suo Informatore parrocchiale ed è scritta in dialetto lombardo, la rivista l' ha pubblicata inserendo la traduzione in italiano, io metto quest'ultima per ragioni di pigrizia, ma se qualcuno vuole l' originale me lo può chiedere.
Mamma, sorridi
Perché, mamma, eri disperata
quando hai scoperto la tua maternità?
Desideravo percorrere con te tutta la mia strada.
Gelosa della tua libertà, hai nascosto a tutti il mio fiorire.
E' ancora vivo il rimorso di quella sera
quando appena nato, m'hai lasciato, in un fagotto, tra i rifiuti.
Da allora non conosci più sorriso, ma io, dal Paradiso, posso darti una mano....
Oggi è festa, e ogni piccino porta un regalino alla sua mamma:
sorridi, mamma, è festa anche per te
e il regalo che io ti mando è il mio perdono.
Mamma, sorrid, l'è festa anca per ti
e è el perdon, el regal che te foo .

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