domenica 10 maggio 2009

Bologna la dotta, Bulåggna la grassa

Bologna la dotta, perché è stata la prima università in Europa, grassa per la gastronomia che andava a braccetto con la cultura, in quanto all' università arrivano studenti un po' da tutta Europa e quindi c' era uno scambio cultural/culinario, io aggiungerei grassa perché godereccia, con il fascino che esercita un certo tipo di peccato che fugge alla mortificazione dell' uomo, tempi addietro la chiesa invitava alla repressione di certi sentimenti in nome di un Dio che ci vorrebbe di ghiaccio.
Mia mamma ci arrivò dal Veneto sfollata alla fine della guerra, nel suo paese dicevano che a Bologna la gente andava nuda in giro e il peccato regnava, luogo in cui suo cugino non voleva andare per paura di finire dannato, lei si accorse che nella città godereccia tutto era più divertente e molto più serio che non nel suo veneto bigotto ed ipocrita. Io ho abitato due anni a Borgo Panigale, d' estate andavo in bici fino a Bologna ed anch' io mi sono trovata bene, non sono stata mai disturbata. Ci sono andata in questi giorni ad accompagnare la zia ed il suo cagnolino, il tempo era bello, ho trovato un' ottima gelateria: Stiefino in Via Galliera ed ho passeggiato per il centro storico.
Quando sono partita per ritornare a casa ho visto una cosa che mi ha colpito, premesso che andavo di fretta alla stazione, mentre camminavo ho visto un ragazzo che vestito sobriamente che aveva aperto un sacchetto dell' immondizia e vi frugava dentro, la cosa mi ha lasciato l' amaro in bocca.

8/5/09 Transumanza
Visto dal finestrino del treno:
gregge sulla strada asfaltata.
Pastore con il bastone al fondo e un uomo con due muli carichi di vettovaglie in testa
Uomini che rimandano la mente a tempi lontani

Nessun commento:

Posta un commento