domenica 31 maggio 2009

Si parte!!!!!

Il due giugno si parte!!!
Finalmente dopo tutto quello che abbiamo passato, chiudiamo la porta e stacchiamo la spina.
Quindi, mi auguro Buon Viaggio e vi saluto!!!
Spero di fare delle belle foto e di riuscire a metterne qualcuna sul blog. Au revoir !!!

sabato 30 maggio 2009

Impegno a vita

Domani domenica di Pentecoste alle 16 nella chiesa del Sacre Coeur a Parigi saranno ordinati 8 preti e una coppia di amici s' impegnerà a vita in una comunità a noi molto cara, dalla quale abbiamo ricevuto molto, alla quale abbiamo dato molto.
Domani pur distante da loro sarò in comunione con loro, ovvero anche se distante, sarà come se fossi là, mentre sarò a Messa pregherò soprattutto per loro e per tutti gli altri che s' impegneranno al seguito di Cristo. Sono certa della loro scelta e sono contenta ed emozionata per loro.

venerdì 29 maggio 2009

La fortuna non esiste

Oggi ho fatto un giro nella metropoli e siccome sono un abitudinaria sono passata alla Fnac, ho ascoltato un po' di musica moderna e poi ho visto un libro il cui titolo è quello del post, girandolo mi sono accorta che avevo visto l' intervista con l' autore in un programma di Augias, ma quello che mi ha veramente colpito è stato il cappello che faceva parte del titolo
"Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi" di Mario Calabresi.
Ho letto il racconto nata due volte ed ho deciso che l' avrei acquistato e come mi capita con certi libri me lo sto divorando ecco tre citazioni che mi sono piaciute:
"Non importa quante volte cadi.Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi"
Joe Biden
"non esiste la fortuna, esiste il momento in cui talento incontra l'occasione" attribuita a Seneca
"La verità è che nella vita puoi scegliere di essere triste e sentirti triste o di essere felice ed esserlo davvero"
Tammy Duckworth due gambe amputate, 30 interventi subiti ecc.

martedì 26 maggio 2009

Visita all' associazione donne con tumore

Stasera sono andata a vedere l' associazione donne operate, perché ho pensato che mi potevano essere d' aiuto e volevo vedere come funzionava la cosa.
Quando ci siamo riunite, ho cominciato a presentarmi e quando sono arrivata ad una signora ed ho detto "piacere ..... " lei mi risponde "ha ..... ,finalmente la conosciamo ci hanno già parlato di lei!!" ed io stupita a chiedermi come facevano a conoscermi, poi mi ha detto che è stato il mio chirurgo a dirle che ero stata io a dare il loro indirizzo.
La serata mi è piaciuta, c' era anche una psicologa, si sono affrontati anche temi seri, ma con serenità, credo che ci ritornerò, ma dopo il viaggio!!

lunedì 25 maggio 2009

Per un pò è finita !!!

Ed eccomi di ritorno dall' appuntamento con la chirurga, ed ecco che Bocelli dal Colosseo canta, mi distraggo, mi lascio distrarre, "L'alba separa dalla luce l' ombra" è il titolo dello spettacolo, bel titolo suona come una promessa.
Ho scritto, ma alla fine ho cancellato tutto, sarò sintetica l' intervento sarà gennaio 2010, per allora dovrò dire se voglio fare il 3°intervento per la ricostruzione del capezzolo.
Ho trovato un giovane medico che assisteva la chirurga che ha fatto lo spiritoso, io direi maleducato, alla fine però gliel' ho detto che avrei preferito non conoscerli, oppure in altre circostanze.
Comunque nel complesso è andata bene e almeno fino a settembre per il seno ho finito!!!!!!!!!!!! Ora aspetto con ansia giugno ed il viaggio che faremo, uno stacco, un chiudere una porta per aprirne un' altra.

domenica 24 maggio 2009

Il caldo è arrivato!!!


Tra il freddo e il caldo preferisco il caldo, in questi giorni è arrivato, stamani alle 7 del mattino in casa avevo 25 gradi (non male), ora siamo a quota 30 all' ombra, tutte le finestre sono aperte, l' acqua è in frigo, mio marito guarda il gran premio ed io sono al computer a giochicchiare. Forse, dovrebbero arrivare degli amici, ma non è detto, domani vado in ospedale per un altro rifornimento o ..... vedrò, mi sono fatta un elenco di domande per la chirurga, spero che mi sia ricordata tutto e soprattutto che quando sarà ora legga tutto e non mi faccia prendere dal panico. Bene l' augurio è che la prossima settimana sia proficua e piacevole per tutti.

sabato 23 maggio 2009

Confessione

Premesso che credo che la mia vocazione sia all' ecumenismo e ai rapporti inter religiosi (questo detto in religionese, lingua per gli addetti ai lavori: preti, frati, membri di comunità religiose, gente che ha fatto ritiri in silenzio)
Se i miei vecchietti fossero vivi, guardandomi con occhi sbarrati, pensando "questa è matta!!" mi chiederebbero "ma che vuol dire???" ed io nel mio linguaggio risponderei: " vuol dire che mi piace parlare e conoscere oltre alla religione cattolica altre religioni e culture, cercando di vedere cosa ci unisce più di quello che ci divide, anche se certe volte, uno si fa delle brutte figure senza volerlo, perché non conosce l' altro")
Essendo però stata allevata nella religione cattolica, vorrei parlarvi della confessione.
Come vi ho detto mi sono allontanata dalla Chiesa per un bel po' e ad un certo punto della mia vita ho deciso di confessarmi. Se si esclude la confessione fatta al vecchio prete, con la promessa, mantenuta, che non mi sarei accostata ai sacramenti, passarono almeno altri due anni prima che mi andassi di nuovo a confessare e quando ci andai, scelsi un prete, piuttosto che un altro libero. Lui si prese una responsabilità davanti a Dio e alla Chiesa, perché essendo sposata solo in comune, non credo avessi potuto fare la comunione e se lui mi avesse detto di no, non l' avrei fatta, mi disse di Si e fu un incontro con il Dio che non si era mai allontanato da me, e da allora ho camminato, in piano, in salita, sono stata seduta, ma la confessione mi lascia sempre una sensazione di pace, di leggerezza e di tenerezza quasi un incredulità di fronte a Qualcuno che non si stanca mai di dirmi: ti voglio bene!!, da allora non ho mai trovato un prete che non mi abbia fatto sentire la voce di Dio, la Sua tenerezza, la Sua Misericordia. Certe volte vado ad impressione e quindi pur non conoscendo scelgo, altre volte mi fido del Signore.
Se poi un prete non mi piace ed ho qualcosa da rimproverargli, io non mi confesso, se prima della confessione non ho fatto pace con l' uomo e questa scelta mi ha portato dei vantaggi notevoli dal punto di vista spirituale. Quando mi capita di parlare con dei cattolici che dicono di non confessarsi perché il prete non gli piace o non si fidano, io dico loro, cerca un altro prete, vai in un altra città, ma la confessione è importante, aiuta, Dio interrompe il nostro monologo per parlarci attraverso un altro che in quel momento nella sua umanità è ispirato dallo Spirito Santo.

venerdì 22 maggio 2009

La piccola Speranza

Peguy è veramente molto difficile da leggere in francese, ma per fortuna digitando in internet si trova la traduzione, stasera ho inserito un pezzo sulla speranza, a dire il vero tutto il libro è sulla Speranza oltre che Fede e Carità, spero vi piaccia

....E quel che è facile e istintivo è disperare ed è la grande tentazione.
La piccola speranza avanza fra le due sorelle maggiori e su di lei nessuno volge lo sguardo.

Sulla via della salvezza, sulla via carnale, sulla via accidentata della salvezza, sulla strada interminabile, sulla strada fra le sue due sorelle la piccola speranza.
Avanza.
Fra le due sorelle maggiori.
Quella che è sposata.
E quella che è madre.
E non si fa attenzione, il popolo cristiano non fa attenzione che alle due sorelle maggiori.
La prima e l'ultima.
Che badano alle cose più urgenti.
Al tempo presente.
All'attimo momentaneo che passa.
il popolo cristiano non vede che le due sorelle maggiori, non ha occhi che per le due sorelle maggiori.
Quella a destra e quella a sinistra.
E quasi non vede quella ch'è al centro.
La piccola, quella che va ancora a scuola.
E che cammina.
Persa fra le gonne delle sorelle.
E ama credere che sono le due grandi a portarsi dietro la piccola per mano.
Al centro.
Fra loro due.
Per farle fare questa strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono a non veder invece
Che è lei al centro a spinger le due sorelle maggiori.
E che senza di lei loro non sarebbero nulla.
Se non due donne avanti negli anni.
Due donne d'una certa età.
Sciupate dalla vita.
È lei, questa piccola, che spinge avanti ogni cosa.

Perché la Fede non vede se non ciò che è.
E lei, lei vede ciò che sarà.
La Carità non ama se non ciò che è.
E lei, lei ama ciò che sarà.
La Fede vede ciò che è.

Nel Tempo e nell'Eternità.
La Speranza vede ciò che sarà.
Nel tempo e per l'eternità.
Per così dire nel futuro della stessa eternità.

La Carità ama ciò che è.
Nel Tempo e nell'Eternità.
Dio e il prossimo.
Così come la Fede vede.
Dio e la creazione.
Ma la Speranza ama ciò che sarà.
Nel tempo e per l'eternità.
Per così dire nel futuro dell'eternità.
La Speranza vede quel che non è ancora e che sarà.

Ama quel che non è ancora e che sarà.
Nel futuro del tempo e dell'eternità.

Sul sentiero in salita, sabbioso, disagevole.
Sulla strada in salita.
Trascinata, aggrappata alle braccia delle due sorelle maggiori,
Che la tengono per mano,
La piccola speranza.
Avanza.
E in mezzo alle due sorelle maggiori sembra lasciarsi tirare.
Come una bambina che non abbia la forza di camminare.
E venga trascinata su questa strada contro la sua volontà.
Mentre è lei a far camminar le altre due.
E a trascinarle,
E a far camminare tutti quanti,
E a trascinarli.
Perché si lavora sempre solo per i bambini.
E le due grandi camminan solo per la piccola.


Charles Péguy "Il portico del mistero della seconda virtù"

mercoledì 20 maggio 2009

Vecchi, anziani, ma incredibilmente vivi

Non seguo un ' ordine cronologico nel mettere le mie poesie, le metto un po' a seconda del tema, stasera parlo delle persone anziane, una volta avevano un posto di rispetto nella società, i genitori insegnavano ai figli a rispettare gli anziani.
Una volta avevo tre o quattro anni, ero a letto e ho detto a mio nonno che era seduto di fianco: ma sei grullo? (vocabolario Garzanti: vi cito l' etimologia toscana visto che io sono toscana; istupidito, stordito) la mamma mi ha sentito dall' altra stanza e mi è volata addosso picchiandomi e dicendo che le persone anziane non si devono offendere e visto che lui mi parava gli schiaffi, qualcuno toccò pure a lui. Forse mia mamma è stata esagerata visto l' età, ma ho imparato la lezione ed ho sempre rispettato gli anziani, anche perché per fortuna la maggioranza che ho incontrato era veramente in gamba.
8/10/07 C' é qualcosa nel viso di alcuni vecchi che mi affascina, quella giovinezza degli occhi, l' arguzia dello sguardo, la dolcezza ed il cuore che hanno e la vita che c' é in loro.
Quanto hanno da dare, quanto hanno da insegnare.
8/10/07 La mia vita é stata riempita da anziani, alcuni freddi e pungenti, altri dolci come lo zucchero filato.
Vecchi d' età, giovani dentro: saggezza, giustizia, sapienza e fede incarnate in loro, li ho ascoltati , li ho amati , ho pianto per la loro morte: Dante, Angelo, Armida, Aldo, il vecchio prete, Alberto, Cesare .............
Mi pacerebbe presentarveli uno ad uno:
Dante è stato il mio nonno adottivo, sempre sui tre anni, se non meno, ricordo che ballavo e che lui mi applaudiva, credo che fosse il più affettuoso, tra tutti quelli che mi circondavano, una volta era normale non coccolare i figli, gli si voleva bene, li si amava, ma non c' era contatto fisico; è morto che ero piccola, ricordo che siamo andati al cimitero fuori Firenze e che tutte le volte che si passava davanti a quel cimitero, io facevo il segno della croce e dicevo l' eterno riposo per lui.
Angelo è il mio nonno paterno, aveva studiato, leggeva il giornale e diceva che c' erano due cose che dovevano essere segrete: il voto e l' età. Non mi ha mai fatto una carezza, mi dava i soldi, mi faceva i regali, ma non mi ha mai fatto un complimento o una carezza, quando avevo dodici anni ed è nata la mia sorellina, lui la guardava con gli occhi lucidi, ma non la toccava perché diceva che i vecchi hanno le malattie, quando è morto ho trovato il suo taccuino dove annotava tutto quello che faceva con una precisione da tranviere (quello che aveva fatto da giovane) dopo che a Caporetto aveva visto il fiume rosso del sangue dei soldati, quando vedeva del sangue sveniva. Era un uomo molto riservato, ma coerente.
Armida la nonna di mio marito, una contadina che non si era mai mossa dal suo podere, ma che donna!! Che gusto nel ricamo e che modernità di pensiero.
Aldo suo fratello, un uomo nel cui sangue scorreva terra, un attaccamento alla terra ed al rispetto per essa e per gli animali, uomo di poche parole. Ho letto un romanzo credo di Steinbeck (forse al Dio sconosciuto) in cui il vecchio patriarca amava la terra come Aldo l' amava.
Il vecchio prete, aveva 85 anni, ma che mente, giovane, inchiodato ad un letto, vivo più che mai. Lo conobbi quando ancora non mi ero avvicinata alla Chiesa, ha pregato molto per me, ed abbiamo parlato tanto, gli chiesi di confessarmi per una cosa, con la promessa che non avrei fatto la comunione perché essendo sposata civilmente, non potevo farla, acconsentì. Mi ha sempre rispettata e mi ha fatto sentire la Misericordia di Dio.
Alberto, lui meriterebbe un post tutto per lui, lo ascoltavo per ore, in Chiesa credo non ci sia mai andato era sposato civilmente, quasi uno scandalo per i suoi tempi e di religione ne sapeva poco o niente, ma se dovessi descriverlo solo con una parola direi che era un GIUSTO ed inoltre per me è stato un esempio.
Cesare mio suocero, tanto caro, gli ho voluto molto bene, l' ho assistito in ospedale ed ho assistito alla sua agonia, è stato terribile, non si è mai lamentato, ma deve aver sofferto molto
....... Gli altri, incontri occasionali e no, miniere di ricchezza.
13/10/07 Julia
Julia uno sguardo aperto
Julia un cuore grande
Non parla molto Julia, ma sa ascoltare con il cuore.
Pietra portante della casa, capace solo d' amare pur nella sua umanità.
Capelli bianchi e la bellezza senza tempo.
Julia che da molto e pensa di non dare niente.
Julia che si crede vecchia e non si accorge della sua giovinezza.
Julia è francese 94 anni, impegnata a vita in una comunità religiosa in cui abbiamo vissuto per un po' con mio marito, la definirei con questa frase che disse una volta mentre si parlava dell' evangelizzazione: " Prima bisogna amarli per quello che sono e poi si vedrà"

martedì 19 maggio 2009

La notte

Si, lo so, di notte si dovrebbe dormire, però io trovo che la notte abbia un fascino particolare, nella notte c' è il silenzio, che io credo di non riuscire mai a fare; l' aria è diversa e se ci sono le stelle e la luna tutto assume un colore particolare che può sembrare spettrale, eppure io, lo trovo così vivo!! Avete mai camminato nella notte, con la luna piena? in mezzo ai campi? io si (sempre in compagnia, ci andrei da sola se sapessi che in giro non si incontrasse nessuno, ma nel dubbio è meglio non sfidare la sorte) anche se non si è soli si può camminare in silenzio e gustarsi il paesaggio, l' aria e i suoni della notte, si, in campagna ci sono vari suoni, dal canto dei grilli in estate, all' abbaiare dei cani, i gufi, le civette e lo stormire delle fronde. La notte è estremamente viva ed anche in città non è male l' importante è non trovare nessuno che rompa, le luci della città sono affascinanti poi vederle dall' alto è ancora più spettacolare. Nella notte si può pensare, pregare e comporre.
LA NOTTE BELLA
da L'ALLEGRIA - IL PORTO SEPOLTO
Quale canto s'è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva di cuore a nozze
Sono stato uno stagno di buio
Ora mordo come un bambino
la mammella lo spazio
Ora sono ubriaco d'universo
Giuseppe Ungaretti - Devetachi, 24 agosto 1916

ecco i primi versi della poesia:
La sera del dì di festa

Dolce e chiara è la notte e senza vento,
E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti
Posa la luna, e di lontan rivela
Serena ogni montagna.
O donna mia,
Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa............
Giacomo Leopardi

domenica 17 maggio 2009

Il dolore dei bimbi

Bimbi di 7 mesi, 7 e 11 anni malati, molto malati. Il dolore dei bimbi può portare anche a non credere, come si può credere che esista un Dio che permette certe cose? "Io non la comprendo" e oltre che pregare, far pregare e partecipare non so che fare. Una volta ho letto l' articolo di un prete che diceva che di fronte alla croce si può' solo pregare, tacere e partecipare al dolore è una cosa che ho inciso nel mio cuore (non so se però ci riesco, ma non sta a me giudicarmi). Per quello che concerne coloro che non credono o che dicono di non credere, lasciando stare quelli che sbeffeggiano o offendono, ho conosciuto persone che si proclamavano non credenti che con i loro comportamenti, mi hanno dato degli insegnamenti concreti e aiutato anche nella mia fede, si ho visto una fede così forte e tenace che sono rimasta affascinata e nello stesso tempo dispiaciuta perché non si avvicinano alla Chiesa, ma per fortuna Dio conosce i nostri cuori. C' è un bellissimo libro di Remo Bodei: "I senza Dio. Figure e momenti dell’ateismo" dove addirittura c'è quasi un parallelo tra l'ateo e la notte oscura dello spirito del credente, purtroppo ho imprestato il libro, ma sicuramente tornerò sull' argomento quando riavrò il libro, perché ci sono dei pezzi che vorrei ricopiare.
Visto che domani inizia una nuova settimana che sia serena e piena di pace per tutti.

venerdì 15 maggio 2009

Piccola vittoria

Incredibile, ma vero, oggi ho telefonato all' impiegata che ieri mi aveva dato i dati sbagliati, le ho parlato gentilmente e lei ha controllato e i si è accorta che aveva fatto una ricerca parziale, le ho detto che se le dovesse succedere una cosa simile di verificare i dati che dà, ci siamo salutate, ho avvertito gli altri condomini e stop, niente senso di colpa, per me è un successo!!!
SALMO 139 (138)
Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie;
la mia parola non è ancora sulla lingua
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo.
Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.
Se dico "Almeno l’oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte";
nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;

per te le tenebre sono come luce.
Sei tu che hai creato le mie viscere

e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio;
sono stupende le tue opere,
tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa
quando venivo formato nel segreto,
intessuto nelle profondità della terra.
Ancora embrione mi hanno visto i tuoi occhi
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati,
quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri,
quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia,
se li credo finiti, con te sono ancora.
Se Dio sopprimesse i peccatori!
Allontanatevi da me, uomini sanguinari.
Essi parlano contro di te con inganno
contro di te insorgono con frode.
Non odio, forse, Signore, quelli che ti odiano
e non detesto i tuoi nemici?
Li detesto con odio implacabile
come se fossero miei nemici.
Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,
provami e conosci i miei pensieri
vedi se percorro una via di menzogna
e guidami sulla via della vita.
Perché ho inserito questo salmo? semplice, avevo cercato una preghiera, ma non avevo trovato quello che cercavo, stamattina mi sono svegliata ed in testa avevo delle strofe di questo salmo: la mia parola non è ancora in bocca che tu la conosci, conosci il mio cuore, ho chiesto fin da quando ero piccola una cosa a Dio, se devo essere sincera non me l' ha accordata, il perché non lo so .. e io non la comprendo... ho sostituito "embrione" l' ho trovato nella Bibbia per la famiglia, la traduzione mi piaceva di più, solo che non sono riuscita a copiare il testo per cui mi sono accontentata di quello che avevo già copiato facendo la sostituzione.Tornando a stamani, le preghiere servono, se le hanno scritte è per aiutare l' uomo a pregare Dio, ma mi rifiuto di credere che, se non uso la parola giusta, la domanda giusta, Dio non capisca, questo salmo mi ha accompagnato per tutta la giornata, ma forse molto di più mi accompagnata la certezza che io ho pregato Dio pur non avendo trovato la preghiera giusta, la domanda giusta. SI, oggi c'era questa certezza!!

giovedì 14 maggio 2009

Come si chiama

Non saprei se si chiama angoscia, ansia, panico o senso di colpa, è qualcosa che ti prende nelle viscere e risuona come un pensiero fisso, stai chinato su te stesso, non alzando gli occhi al cielo; anche se ti muovi come la mosca caduta nel latte che a forza di sbattere le ali alla fine non annega perché trasforma il latte in burro. Ho fatto dei grossi passi avanti, ma devo ancora lavorare molto su di me e certe volte non è facile, ho tanti buoni amici e uso molto il telefono, ma dentro c'è .....un senso d' incapacità e di colpa per questa incapacità di venirne fuori, ho cercato su internet una preghiera sul perdono, perché avevo bisogno del Signore, del Suo aiuto, un attimo di ristoro, ne ho trovata una che ho letto, ma non è la preghiera giusta, quella che mi serve.
Ed ecco che oggi ho fatto un casino perché telefonando ad uno sportello mi hanno dato dei dati sbagliati ed io ho sollevato un vespaio nel condominio, per poi scoprire che ho fatto tanto rumore per niente, terribile, che vergogna, che senso di colpa, in effetti non ho fatto una cosa gravissima ed in più mi sono fidata dei dati che mi hanno dato, brutta sensazione ed anche una sensazione di essere ridicola. Però può essere un esercitazione per me, andare oltre al mio giudizio su me stessa.
"Chi ci separerà dunque dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun'altra creatura potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore".
(Rm 8, 35.38-39)
Questa l' scritta io nel 2005 l' ho messa perchè sta bene nel contesto (mio, non di S. Paolo)
C' è chi, quando si sveglia di notte con un pò d' angoscia, prega,
c'è chi rivolge un pensiero a Dio, pregando per chi è in missione
e chi pensa a salutare gli amici, perchè sà quanto è bello sapere che qualcuno ti pensa,
che sei: qualcuno che conta.
Perduti nella notte, i pensieri vagano, ma bisogna trasformare le ombre in luce, la smorfia in sorriso, la disperazione in Speranza.
Custodire la pace, costruire pace, cercare la pace ed invitarla nel nostro cuore.

martedì 12 maggio 2009

"Dopo l' aborto, dal rimorso al perdono"

Salvo le eccezioni che confermano la regola, l' aborto per una donna è un' esperienza devastante che segna nello spirito e nella carne. Nonostante il perdono ricevuto dal Signore dopo la confessione alcune donne continuano a non perdonarsi; un mucchio di anni fa su Famiglia Cristiana venivano pubblicate preghiere a cura di Monsignor Ravasi e quelle più belle le ho ritagliate e tenute sia per farne fotocopie e darle in giro a seconda di quello che sentiva il mio cuore, avevo trovato inoltre una poesia che mi aveva profondamente colpito e che poteva servire alle donne ancora tormentate dal dolore nonostante il perdono ricevuto.
Oggi mi son detta, sicuramente, in teoria non ci sarà nessuna estranea con questi problemi che leggerà il mio blog, ma le vie del Signore sono infinite, per cui ho deciso di scrivere la poesia, se non servirà a nessuno tanto meglio.
La poesia è stata inviata a Famiglia Cristiana da una signora che l' aveva trovata nel numero di giugno del suo Informatore parrocchiale ed è scritta in dialetto lombardo, la rivista l' ha pubblicata inserendo la traduzione in italiano, io metto quest'ultima per ragioni di pigrizia, ma se qualcuno vuole l' originale me lo può chiedere.
Mamma, sorridi
Perché, mamma, eri disperata
quando hai scoperto la tua maternità?
Desideravo percorrere con te tutta la mia strada.
Gelosa della tua libertà, hai nascosto a tutti il mio fiorire.
E' ancora vivo il rimorso di quella sera
quando appena nato, m'hai lasciato, in un fagotto, tra i rifiuti.
Da allora non conosci più sorriso, ma io, dal Paradiso, posso darti una mano....
Oggi è festa, e ogni piccino porta un regalino alla sua mamma:
sorridi, mamma, è festa anche per te
e il regalo che io ti mando è il mio perdono.
Mamma, sorrid, l'è festa anca per ti
e è el perdon, el regal che te foo .

domenica 10 maggio 2009

Bologna la dotta, Bulåggna la grassa

Bologna la dotta, perché è stata la prima università in Europa, grassa per la gastronomia che andava a braccetto con la cultura, in quanto all' università arrivano studenti un po' da tutta Europa e quindi c' era uno scambio cultural/culinario, io aggiungerei grassa perché godereccia, con il fascino che esercita un certo tipo di peccato che fugge alla mortificazione dell' uomo, tempi addietro la chiesa invitava alla repressione di certi sentimenti in nome di un Dio che ci vorrebbe di ghiaccio.
Mia mamma ci arrivò dal Veneto sfollata alla fine della guerra, nel suo paese dicevano che a Bologna la gente andava nuda in giro e il peccato regnava, luogo in cui suo cugino non voleva andare per paura di finire dannato, lei si accorse che nella città godereccia tutto era più divertente e molto più serio che non nel suo veneto bigotto ed ipocrita. Io ho abitato due anni a Borgo Panigale, d' estate andavo in bici fino a Bologna ed anch' io mi sono trovata bene, non sono stata mai disturbata. Ci sono andata in questi giorni ad accompagnare la zia ed il suo cagnolino, il tempo era bello, ho trovato un' ottima gelateria: Stiefino in Via Galliera ed ho passeggiato per il centro storico.
Quando sono partita per ritornare a casa ho visto una cosa che mi ha colpito, premesso che andavo di fretta alla stazione, mentre camminavo ho visto un ragazzo che vestito sobriamente che aveva aperto un sacchetto dell' immondizia e vi frugava dentro, la cosa mi ha lasciato l' amaro in bocca.

8/5/09 Transumanza
Visto dal finestrino del treno:
gregge sulla strada asfaltata.
Pastore con il bastone al fondo e un uomo con due muli carichi di vettovaglie in testa
Uomini che rimandano la mente a tempi lontani

domenica 3 maggio 2009

Alle 4 del mattino

Buongiorno mondo!!!
in queste prime ore del giorno, questo saluto è la prima cosa che mi viene in mente, la seconda è, ma che ci faccio ancora sveglia???? Risposta non c' è o forse chi lo sa perduta nel vento sarà.... (Bob Dylan) In ogni caso dopo aver fatto solitari, cercato di dormire, pensato ecc. ho deciso che tanto valeva salutare il mondo, in questo momento da qualche parte c' è gente che magari è già sveglia da un po' e sta preparandosi a passare una buona domenica.

Nel silenzio delle prime ore del giorno,
rimugini, in attesa di un aspettativa,
bruma che sembra diradarsi lasciando
dentro una sensazione di sfogo.
Pensieri che vagano nello spazio.
Fascino di una notte che è giorno.